Visualizzazione post con etichetta spinning. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta spinning. Mostra tutti i post

martedì 17 novembre 2015

Una giornata a Bilancino

Bilancino é sempre bilancino 
a cura di Dario Cassa

Finita la stagione delle trote e riposte le canne da trout area, si attende l'arrivo delle giornate calde , così decido di organizzare un uscita in barca a bilancino alla ricerca di qualche reale e del re, sua maestà il luccio. 
Contatto i miei compagni di pesca e decidiamo di uscire nel fine settimana. Il sabato mettiamo le batterie in carica preparino la nostra attrezzatura e la domenica mattina alle 7.30 siamo già in riva al lago. mentre carichiamo la barca decidiamo un po come affrontare la giornata, visto ancora l'aria un po fresca del mattino decidiamo di battere un po il sotto sponda alla ricerca di qualche Luccio in caccia per poi nelle ore più calde dedicarsi alla ricerca di qualche reale di taglia. 

Partiti dal molo ci dirigiamo subito in uno spot dove siamo a conoscenza della presenza di un luccio, mentre ci stiamo avvicinando allo spot il mio amico ha già la canna armata con uno snodato da 13cm pronto al lancio, non fermo nemmeno la barca che ha già lanciato nella zona di strike, e neanche al terzo giro di manovella botta in canna e ferrata decisa, la giornata parte bene subito un luccio discreto da aggiungere al nostro album di catture..... Slamato con cura e rimesso in acqua continuiamo a battere il sotto sponda nelle vicinanze ma senza risultati, così decidiamo di spostarci in altra zona del lago per tentare qualche altro lancio per cercare il secondo luccio di Giornata, arrivati nella zona prescelta iniziamo a lanciare e dopo qualche lancio arriva il secondo strike.... Soddisfatti delle due catture effettuate e con le temperature già calde di giornata riponiamo le canne da luccio per dedicarci alla ricerca dei reali. 

Accendiamo l'eco e ci dirigiamo nelle zone in cui sappiamo ci siamo buoni scalini su Cui cercare i meravigliosi tigrotti. Pronti a calare le nostre softbait osservo l'eco e come individuo qualche pesce a contatto col fondo, fermo barca e dico hai miei compagni di calare le esche in acqua, le catture arrivano immediatamente con qualche reale di piccola taglia. dopo qualche cattura a testa decidiamo di fermarci per una sosta a terra per riposarci un po' e mangiare qualcosa. Un Po di chiacchiere e a pancia piena si riparte. ci spostano su un altro scalino per cercare qualche esemplare di taglia, noto qualche pesce sul l'eco ma in quantità minore rispetto hai precedenti, ma gli esemplari di taglia sono più solitari dei piccoletti e decidiamo di provare comunque. Calo un bella gomma golosa e come arrivo sul fondo la mangiata è secca, ferrata immediata e pesce in canna sento subito che l preda é degna di nota è dopo qualche testata per cercare la fuga aggalla un bel reale, non un big ma comunque un bel pesce. 
Continuiamo a battere la zona e numerosi strike non si fanno attendere anche con una bella coppiola da parte mia e di un mio compagno. Ormai son diverse ore che siamo in pesca, la batteria inizia a scaricarsi e decidiamo che è giunta l'ora del rientro, più che soddisfatti della giornata trascorsa in ottima compagnia e con buone catture. Ciao e alla prossima avventura

martedì 10 novembre 2015

Spinning top water alla spigola

Oggi parleremo della pesca alla regina del mare, la spigola, utilizzando esche top water del tipo wtd.


Sappiamo già’ quanto questa tecnica sia difficile e come essa si complica notevolmente applicandola alla preda più astuta,e ricercata da noi spinner. Per prima cosa le condizioni meteo marine a nostro favore quindi, bassa pressione, marea crescente, mare relativamente calmo e vento debole.


Dove cercarla? 
E’ noto che la spigola caccia in agguato in qualsiasi strato d'acqua e che anche i 20 cm di batrimetrica le stanno bene. Scogli affioranti,pietre, ostacoli in mare, permettono cio', per effettuare agguati.La ricerca dovrà orientarsi a quei punti dove la spigola bazzica di più per sani motivi di alimentazione cioè vicino agli scogli o salti di quota del fondale, punti dove si crea la schiuma.
Da non escludere le zone interne delle foci dove la regina fa poca fatica a scovare le prede e trova cibo facile portato dal fiume. Quindi abbiamo bisogno, di esche che non incagliano sul fondo, e riescono ad entrare in pesca. Stiamo parlando dei wtd. Altro punto interessante è la parte esterna della foce, nella zona di mescola tra acqua dolce e acqua salata in quanto questo è il punto dove il fiume deposita detriti di vario genere sul fondo che attirano il pesce foraggio.

I momenti migliori 
Un'altra nota importante da mettere in conto è il cambio di luce, alba e tramonto. Questi sono i momenti migliori se non gli unici. Se impossibilitati a trovarci sullo spot di pesca in tali e determinanti momenti allora l’ultima possibilità sarà quella di sfruttare la possibile presenza di una sostenuta bassa pressione che aiuta ed è un elemento importante e a volte risolutivo per beccare la regina anche nelle ore diverse della giornata.
Detto questo andremo ad usare il nostro wtd quando si intravedono cacciate a galla che in genere vengono, sotto il gradino di battigia, appunto dove il foraggio è molto concentrato.

Come insidiarla
Per avere una buona riuscita nella battuta di pesca a wtd dobbiamo capire anche come si presenta il pesce foraggio in quel determinato momento e utilizzare il wtd della giusta misura e colorazione.
Riguardo gli artificiali abbiamo una vasta gamma sul mercato, ma ora vi elenco ottimi wtd per predare la spigola: Heddon super spook J.r, seaspin pro q 90 e rapala x-rap walk 90

Questi sono quelli che mi hanno dato ottimi risultati in termini di catture e attacchi!
Le ancorette sono anch’esse un aspetto importante, si consigliano sui wtd da 9 cm le owner st31 n6, in quanto ancorette ad ardiglione sottile che consentono di allamare bene e nello stesso tempo offrono una buona resistenza.

La nostra amata Regina, durante l’attacco, non ama sprecare energie, di conseguenza si esegue con il nostro wtd un movimento lento e alternato a stop & Go. Il tipo di attacco che ci si aspetta è da agguato oppure per curiosita’. La maggior parte delle volte viene allamata vicino la linea di battigia ed e' raro che insegue l' artificiale ma di solito sferra l'attacco sotto di esso, mostrando delle bollate e rivelando l’attacco con lo svanire dell’artificiale, proprio come fosse un galleggiante in pesca.
Nel momento in cui avviene la cacciata sul wtd non bisogna ferrare immediatamente, bisogna sempre tenere presente che la spigola tende a succhiare ed una piccola trazione potrebbe far espellere la nostra esca, quindi, la ferrata solo quando si sente il pesce in canna. Cosa importante, mai ferrare con forza.Una volta che il pesce è in canna teniamo l’inclinazione di essa a 45° evitando di dare forti strappi per via dell’apparato boccale delicato, per tal motivo si consiglia di usare canne sui 5/8, ad azione moderata e sensibile. Nella fase di combattimento la spigola tende a partire con una fuga sostenuta per poi stancarsi subito.
In questa fase bisogna mantenere il trecciato sempre in tensione fino alla fine.
Tratto da l'esperienza personale, praticando il mare.


Nicola Lio'

venerdì 6 novembre 2015

Una serata a Eging

Una serata a Eging....

Ci prepariamo per una serata che sarà che inizia male con una leggera pioggia e un pò di vento condizioni che non ci fanno sperare in un buon esito ma che alla fine ci hanno dato ragione. Si parte come sempre verso le 19 con ritrovo da tognini belli carichi, gli ultimi accorgimenti, controlliamo se le borse sono in macchina ( non come la volta scorsa che siamo dovuti tornare indietro ) e si parte direzione La Spezia.
Ce la prendiamo con comodo, autogrill e panino due chiacchere e due scherzi e si prosegue nuovamente. Finalmente arriviamo a destinazione, il vento e la pioggia non ci mollano un attimo per fortuna è una pioggerellina debole e ci permette di pescare, apro la borsa e tiro fuori un egi a caso lo aggancio al moschettone e provo a lanciare vicino a un traghetto ormeggiato nei pressi di una banchina, arrivo a 4-5 metri dal muro e sento portar via l'egi, una ferrata corta ma decisa e inizio a recuperare la prima seppia, arrivata sotto la salpo senza guadino e scatto qualche foto, arrivano subito anche gli altri che iniziano a elogiarmi con coloratissimi aggettivi "culo rotto" "brutta merda" e via dicendo. Continuo a lanciare e a sondare altre zone sempre nei pressi della prima cattura quando ad un certo punto la mia concentrazione viene disturbata da urli e sbraita " oooooooo tààààààà " " un
polpooooooooooooo" "l'ho presoooooooooo" era il benny che con suo savoir faire d'altri tempi stava annunciando a tutto Portovenere la sua cattura, ci avviciniamo tutti e a dire il vero era proprio un bel polpo, foto e insulti di rito.

Continua la serata ma ad un certo punto inizia veramente a venire giù anche la madonna allora troviamo un piccolo riparo e ci mettiamo seduti su una panca ad aspettare, per ingannare il tempo c'è chi si gratta il ....., chi ride da solo guardando il telefono e chi come me chiede informazioni sulla partita juventus - borussia monchesbramblack, borussia munchesbarclant borussia... insomma ci siamo capiti, finito il finimondo ci ributtiamo in pesca, mi metto vicino a Luca ( che tra l'altro era il suo compleanno e gli rinnovo gli auguri anche in questo report) peschiamo e parliamo del più e del meno quando ad un certo punto incaglia ma esclama è un polpo ( tanto tutte le volte che qualcuno incaglia è sempre un polpo ), poi ci ripensa e dice no no ho incagliato, io mi mento contro luce e quando vedo che riesce a disincagliare noto che col ca**o era una corda no no luca è un polpo con attaccato un sasso, lo tira su tutto contento, bene signori è la serata del polpo.

E' arrivato il momento di cambiare zona, torniamo alle macchine e ci spostiamo di qualche km, scendiamo di corsa come cavalli pazzi per accaparrarci il pezzo di banchina migliore, tutti si mettono a pescare verso un faretto che illumina un pontile galleggiante mentre io scelgo di mettermi di schiena verso una zona d'ombra, scelta azzeccata perchè salpo subito una seppiolina, l'unica della
zona infatti dopo una mezz'oretta decidiamo di spostarci nuovamente. Arriviamo nella nuova zona di pesca e ci dividiamo alcuni vanno verso delle barche altri nel pontile di legno, tutto tace fino a che non ci incontriamo nuovamente sotto una gru e mentre scende l'acqua copiosa il benny riesce a prendere una bellissima seppia dal colore un po marcio ma comunque bella. Passano i minuti ma ci sono ancora due persone a cappotto, non facciamo nomi ma miki riesce a scappottare anche lui con una bella seppia qualcuno è felice, qualcuno rosica :)))))))))

Ultima tappa dopo aver preso una fracconata d'acqua si arriva a Lerici ta-daaaaaa, subito di rotta sul self service a prendere un caffè e un panino e poi a stomaco pieno si ragiona meglio. Finito di mangiare andiamo in avan scoperta alla ricerca della seppia perduta, arriviamo alle scalinate e  e Niko incaglia sul fondo come da prassi " è un polpo " e anche a sto giro è veramente un polpo, accendiamo la torcia e lo vediamo li intento a rintanarsi per dare una mano a Niko butto giù un egi anch'io e cerco di ferrare il polpo, ci riesco e in due proviamo a forzarlo ma niente da fare anzi Niko strappa e a quel punto interviene Luca e con l'egi riesce a ferrare il polpo ma siamo punto e a capo questo polpo proprio non ne vuol sapere a quel punto Luca ha una bella intuizione prova a forzare il polpo da tutt'altra parte e riesce a strapparlo dalla tana, grande gioia e contentezza!

La nostra serata volge al termine ci siamo divertiti tantissimo anche se manca una parte a questa storia ma non voglio raccontarla perchè sono ancora inca**atissimo per come ho perso quel polpo :(
Un saluto a tutti voi amici a presto e grazie per averci concesso un po del vostro tempo.

martedì 29 settembre 2015

Emiliano Casini e la pesca al Luccio

Sin dai primi passi con la canna da pesca in mano rimasi affascinato dalla bellezza, aggressività, capacità di mimetizzazione e furtività del nostro amico Mr Esox.

Non avevo ancora il motorino e mi muovevo in bicicletta nelle piccole cave vicino casa provando e riprovando svariate esche alla ricerca di un attacco, un inseguimento o qualche cacciata. Leggevo riviste su riviste, guardavo filmati e lo vedevo come un mito irraggiungibile.

Nei vari articoli osservavo persone che si recavano all’estero per battute di pesca e più mi documentavo più diventava un mito per me.

Poi gli anni passano, inizi a crescere e ad avere più confidenza col mondo della pesca, cominci a muoverti su più zone a conoscere persone che ti danno consigli e a fare anche qualche vacanza fuori dal nostro paese.

Ecco che ti si apre il mondo del luccio; le catture aumentano e le dimensioni pure. Il mio rapporto con Mr Esox si consolida e diventa quasi un amore morboso.

Divento un estremo difensore dei diritti del luccio, enfatizzando e sottolineando l’importanza del cavetto, opercolare e corrette precauzioni nelle gestione delle varie fasi di combattimento, nello slamare e nel rilascio.

Qualche amico mi prende per pazzo perché avendo il mare a due passi da casa, mi dice perché non ne approfitto; ma è più forte di me, diciamo che è diventata quasi una droga (nel senso buono ovviamente).

Ho iniziato a fare anche qualche kilometro fuori da Italia, facendo anche qualche viaggio all’estero dove ho incontrato diversi ambienti con diverse metodologie di pesca.

Sono stato parecchie volte in Irlanda, Svezia e Finlandia dove ho riscontrato che in ogni paese cacciano e si muovono in maniera diversa, passando da esche sui 30gr sino ad arrivare a esche oltre i 100gr.

Mi sono mosso anche parecchio nel nostro paese dove ho pescato partendo dai grossi laghi e fiumi, sino ad arrivare ai piccoli fossi con acqua sui 20/30cm di profondità.

Più il tempo passa comunque più noto che questa specie va sempre di più tutelata, inquinamento e bracconaggio purtroppo sono due vocaboli che stanno decimando la presenza di questo pesce.

Mi auguro vivamente che in futuro le cose possano migliorare, che ci sia una migliore gestione delle nostre acque interne e che Mr Esox possa rimanere il re dei nostri fiumi e laghi.



mercoledì 16 settembre 2015

lampughe a spinning


In questo nuovo video light spinning alle lampughe, vedrete delle bellissime immagini subacquee e dei bellissimi combattimenti con attrezzatura da light spinning, abbiamo utilizzato mulinelli di taglia 2500 / 3000 shimano e come artificiali dei metal jig da 4 a 9 grammi, come finale e come treccia abbiamo montato un power pro dello 0.10 e finale in FC dello 0.20 e 0.25
Buona visione a tutti e condividete il video :)
Clicca mi piace alla nostra pagina facebook

domenica 23 agosto 2015

Spinning sulle mangianze


Splendida giornata in barca sulle mangianze di tombarelli, metal jig mattatori della mattinata in questo video oltre alla cattura di un tombarello vedrete anche scoppiare l'acqua con una mangianza spettacolare. Grazie per la visione e buon proseguimento nel nostro blog.
visitate anche la nostra Pagina Facebook
Grazie
Clicca mi piace alla nostra pagina facebook

sabato 15 agosto 2015

Pescare i sugarelli a light spinning

Sugarelli a Spinning

Michele Moschetti
Aji Game in Giappone, light spinning al sugarello in Italia, chiamatelo come volete resta sempre uno dei pesci più divertenti insieme all'occhiata da pescare con attrezzature leggere.
Ho già scritto tempo fà un'articolo riguardante il light spinning, oggi voglio scrivere e condividere la mia esperienza riguardo la pesca del sugarello.

Siamo quasi alla fine dell'estate e almeno per quanto riguarda la mia zona i sugarelli si avvicinano alla costa, anche se la taglia non è come quella invernale, il momento migliore per cercare di insidiarli sono sicuramente le ore notturne o le prime luci dell'alba anche se non è raro catturare qualche sugarello anche di giorno. Nel cuore della notte attirati dal pesce foraggio che staziona nei porti sotto le luci dei lampioni o nei pontili arrivano a branchi nel disperato tentativo di catturare e a loro volta di non farsi mangiare da qualche serra, pesce che in questo periodo si trova con molta facilità nel nostro mare. Le condizioni marine ideali sono con acqua limpida e mare piatto, ma anche quando c'è un pò d'onda possiamo ottenere ottimi risultati anche se sempre dalla mia esperienza personale ho avuto più catture con la prima situazione. Iniziamo a preparare la canna, per fare questa pesca e godere al massimo con questi piccoli abitanti del mare ci occorrerà utilizzare delle canne da light, meglio ancora da light rock fishing, canne tubolar con un azione più parabolica rispetto alle canne solid tip (cimino pieno) che si usano solitamente per la pesca con le gomme a LRF ( light rock fishing ), queste canne in genere hanno una range che varia da 0.5 grammi fino a 10 grammi, ciò ci permette di poter utilizzare e gestire esche di piccole grammature, dalle testine piombate alle quali saranno abbinate delle gomme, per passare ai classici minnow oppure i metal jig. Ora parliamo brevemente del mulinello, io consiglio la taglia 2500/3000 , lascerei perdere la taglia 1000 sicuramente sarete più leggeri ma avendo in mano una canna che pesa 80 grammi possiamo tranquillamente pensare a bilanciamento e
Massimo Tartaglia
peso canne per quando si va a pescare pesci importanti tanto anche con un 1000 non riuscireste a bilanciare alla perfezione la canna quindi meglio avere una bobina più grande che vi permetterà di avere un po di gittata in più, come treccia possiamo andare su un nano braid oppure su uno 0.6 power pro che è quello che utilizzo, mentre per il finale non andrei oltre lo 0.20 io pesco solitamente con 0.16 / 0.18.

L'azione di pesca, una volta scelto lo spot possiamo iniziare a pescare già ma cosa montare alla nostra lenza? personalmente per questa pesca utilizzo esclusivamente jig head e gomme, dalla barca invece viste correnti e profondità maggiori monto i metal jig, ora concentriamoci alla pesca da terra, come dicevo jig head e gomme la scelta della grammatura va in  base a diversi fattori uno su tutte e dove staziona il pesce e in che modo mangia avvolte preferiscono una discesa dell'esca più lenta altre più veloce, altro fattore da tener in considerazione importante anche questo è la corrente inutile montare testine leggere se poi la corrente ce le porta via lasciando la nostra esca fuori dalla portata dei sugarelli. La scelta della forma della gomma è sempre bene sceglierla in base a ciò che stanno predando in quel momento i sugarelli in genere le loro prede sono piccoli pesciolini quindi per quanto riguarda la grandezza non andrei oltre i 3 pollici soprattutto in estate che come detto non sono molto grandi (parla sempre per la mia zona di pesca), magari dalle vostre parti sono più grandi e potete tranquillamente montare gomme da 3, in genere uso gomme da 1.6" e 2.5" per farvi qualche nome ECOGEAR AJI SHOKUNIN SOFT SANSUN 3" una linea studiata per la pesca del sugarello, sempre per quanto riguarda Ecogear il Grass Minnow SS e S AJI MUST da 1.6" e 2" queste sono solo alcune delle gommine che utilizzo maggiormente e che mi hanno fatto fare parecchie catture. Poi ci sono altre tipologie di esche che non sfruttano solamente le vibrazioni ma sfruttano lo scent dalla quali sono composte per attirare i pesci, una grande innovazione arriva dal Giappone e sono esche che hanno anche un ottimo impatto ambientale infatti sono biodegradabili e non sono propriamente fatte in silicone ma è una mescola più morbida composta da aminoacidi si chiama Ecogear AQUA KATSU AJI STRAIGHT.

Michael Benassi
Adesso che abbiamo montato anche l'esca come ci dobbiamo muovere? iniziamo a cercare i sugarelli in più strati d'acqua in estate in genere i sugarelli cacciano in superficie quindi lanci con recuperi medio veloci con qualche pausa e sbacchettata risultano essere efficaci, però li possiamo trovare come in inverno nello strato centrale, qui vi mostro un trucchetto per fare maggiori catture, una volta lanciata l'esca in un punto fate affondare la vostra gomma tenendo sempre il filo in trazione e sbacchettando la canna dal momento che l'esca tocca l'acqua iniziate a contare mentalmente uno, due , tre, quattro nel momento in cui sentirete la prima abboccata allora sarete certi che in quello strato d'acqua sono presenti i pesci quindi il lancio successivo sarà sempre nella stessa area e inizierete a sbacchettare e recuperare l'esca in quel punto.

Spero che la mia poca esperienza vi sia servita per fare qualche cattura in più se ne avete fatte in meno potete chiedere i danni :D

Un saluto a tutti voi
Clicca mi piace alla nostra pagina facebook
Massimo Tartaglia 

giovedì 13 agosto 2015

Pesca Spinning alla trota in torrente


Una fantastica giornata di pesca a spinning in torrente alla trota, ci troviamo in provincia di Massa-Carrara a barbarasco nella ZRS FIUME MAGRA zona gestita dal gruppo ASD Mosca Club Apuano una bellissima riserva di pesca dove potrete pescare sia a mosca che a spinning con regolamento no kill. Nel corso della mattinata sono state fatte molte catture di fario e iridee di immissione sicuramente non pesci difficili però la cosa certa e che se volete passare delle ore di tranquillità e divertimento questo è il posto giusto. le catture sono state fatte con alcuni spoon, uno su tutti il Masukuroto di nories. Vi lasciamo al video sperando sia di vostro gradimento.
Clicca mi piace alla nostra pagina facebook

domenica 26 luglio 2015

Pescare a spinning le cheppie in magra

In questo video vedrete una sessione di pesca a spinning alle cheppie in magra, Alosa fallax, conosciuta comunemente come Cheppia, è un pesce anadromo della famiglia Clupeidae. E' possibile insidiarla a spinning nei momenti di risalita dei fiumi utilizzando ondulanti (spoon) o rotanti come vedrete in video, è un pesce molto divertente e molto delicato rilasciatelo con cura bagnando sempre le mani.

BUONA VISIONE

sabato 11 luglio 2015

Spinning alle trote a isola santa


In questo video i ragazzi di extreme spinning hanno scelto una meta bellissima nel cuore delle Alpi Apuane, posti incantevoli a nord della toscana. Il lago di isola santa è un invaso creato dallo sbarramento del torrente Turrite Secca, da Isola Santa è possibile raggiungere molte delle vette che formano le Alpi Apuane Tutto il gruppo delle Panie,  Freddone, Sumbra e Il monte Corchia, del famoso antro del Corchia che con le sue 53 Km di gallerie e pozzi, detiene il primato nazionale del più vasto complesso carsico ipogeo. Tornando a Isola Santa, nel lago è possibile pescare con permessino giornaliero di 10 euro + licenza nazionale, è possibile praticare lo spinning con ami singoli senza ardiglione, nel lago sono presenti trote fario di immissione e iridee non c'è è possibile incontrare anche fario autoctone che discendono dal turrite secca nel lago stesso. Quest'anno abbiamo avuto anche il piacere di vedere una nuova iniziativa del comune di Lucca il quale insieme al gestore del lago, hanno costruito delle piccole "piscine" le quali sono state destinate a piccoli avannotti di fario che poi saranno introdotte nel fiume. Vi lasciamo al video.
Clicca mi piace alla nostra pagina facebook

giovedì 4 giugno 2015

Spinning al cavedano

Cavedani a top water

Arriva il caldo estivo e cosa c'è di meglio che insidiare i cavedani a top water? molti potrebbero dire i serra, sicuramente pesce spettacolare con combattimenti duri e divertenti, però oggi parliamo di
acquee interne e parliamo nello specifico di un pesce che è ben diffuso nel nostro territorio, parliamo del cavedano.

Il cavedano a parer mio è uno dei pesci d'acqua dolce più difficili da catturare, estremamente diffidente per insidiarlo occorre essere il più meticolosi possibili. Quando provo a fare delle sessioni risalendo i torrenti di fondovalle cerco sempre di stare il più distante possibile dal fiume,e se proprio non posso stare lontano dal letto del fiume cerco di restare il più basso possibile, il lanciando deve essere lungo e il più preciso possibile , perchè proprio uno dei fattori da tenere in considerazione è la precisione del lancio, il cavedano lo possiamo trovare nella corrente dove lanciando magari sopra un salto d'acqua e facendo arrivare l'esca nella zona dove stazionano il cavedano ha poco tempo per percepire che la nostra esca è finta e proverà a prenderla senza troppi problemi, invece nelle zone dove l'acqua è ferma, magari in qualche pozza ha tutto il tempo per capire che quello che stiamo lanciando è una "trappola". Alcuni delle zone dove possono regalare maggiori risultati sono quelle dove sono presenti piante con frutti, nella mia zona di pesca ho la fortuna di avere lungo il fiume molte piante di sambuco, le quali
offrono ai cavedani riparo e cibo senza che possano fare dei grandi sforzi per procurarselo, provate con qualche minnow floating vedrete che l'attacco avverrà non appena il minnow tocca l'acqua, mentre in altre occasioni serve un qualcosa in più per stimolare il cavedano infatti molte volte vi sarà capitato di vedere i cavedani che seguono il vostro artificiale ma non affondano il colpo, in questi casi utilizzo dei popperini da 3/4cm e faccio un pò di rumore questa cosa penso che li faccia innervosire con la conseguente aggressione del popper.


Passiamo all'attrezzatura, nulla di impegnativo con pochi euro possiamo già acquistare delle canne e mulinelli che fanno al caso nostro, per quanto riguarda il mulinello un 2500 shimano va benissimo, e la canna che non sia troppo morbida con un casting che va da 1-10 o 3-14 a seconda delle esche che utilizziamo. Come artificiali parlando di pesca a TW sicuramente andranno bene popper e piccoli wtd ma anche dei minnow floating giusto per fare cattur e a battuta o recuperati lentissimi a pelo dell'acqua, ottima è anche la cavalletta della rebel.

Spero che questa piccola guida vi sia stata utile se avete dei chiarimenti potete lasciare un commento.
Grazie a tutti

Clicca mi piace alla nostra pagina facebook

Come si recupera un minnow

Breve guida su come recuperare un artificiale

Quante volte avete chiesto in qualche forum di pesca, oppure su gruppi di facebook, la grande domanda Come si recupera un artificiale? bene oggi cerchiamo di darvi qualche consiglio partendo dal presupposto che il recupero e la scelta di un artificiale si basa tendenzialmente in: pesce insidiato, stagione di pesca e condizioni del mare/fiume/lago.

Tralasciamo per il momento il discorso delle condizioni meteo  di uno spot  concentriamoci di più sulle nostre esche, nel settore ci sono tantissime tipologie di artificiali ma scegliamo ad esempio un classico minnow come può essere il countdown di rapala, un artificiale in balsa sinking (affondante) questa caratteristica da al minnow la possibilità di sondare gli starti d'acqua più profonda. Come si recupera, se la nostra ricerca è volta alla spigola un pesce che tendenzialmente non ama tanto rincorrere le prede e perdere energie il nostro recupero sarà lento e con degli stop, cercando di far scendere l'esca nelle zone dove pensiamo che la spigola possa tendere degli agguati. Cercate di non farvi prendere dall'ansia da recupero, se non state prendendo nulla l'ultima cosa alla quale dovrete pensare è se state recuperando bene l'esca.

Ora vi voglio parlare dei WTD (walking the dog) questa tipologia di artificiale ha una tecnica ben Dopo aver lanciato l'esca bisogna recuperare a strappetti, con il primo strappetto vedrete che il wtd sbanderà lateralmente, recuperate il filo e date un'altro strappetto e vedrete che l'artificiale si sposterà nell'altra direzione creando un movimento a zig zag, dovrete continuare a fare questo movimento, all'inizio potete provare a bassissime velocità tanto per prenderci un po la mano poi una volta presa confidenza potete aumentare il recupero.
definita per far muovere correttamente il nostro artificiale.

Nel prossimo articolo che sarà ad opera di Jonathan Ciregia ci illustrerà i vari recuperi e lanci nel bass fishing, vi lascio con un' ultimo commento lo spinning è una tecnica altamente personalizzabile il bello sta nell'animare gli artificiali e fregare un pesce con un imitazione cercate di essere il più creativi possibile e come detto prima non è detto che se non catturate la colpa è del recupero molto probabilmente il pesce non c'è o non ha voglia delle nostre imitazioni.

KEEP CAST

Clicca mi piace alla nostra pagina facebook

venerdì 29 agosto 2014

Gli inneschi del bassfishing

Jonathan Ciregia
Il bass fishing e' una tecnica divertente ed affascinante con molti consensi da parte di pescatori amanti dello spinning.. gli appassionati si sono organizzati ed hanno inventato vari modi per arrivare al pesce e anche vari approcci ed inneschi per le svariate condizioni di pesca e le migliaia di varietà di esche che ci offre oggi il mercato. Vediamo insieme gli inneschi basilari  per iniziare a pescare con questa tecnica estremamente divertente.. senz'ombra di dubbio l' innesco basilare per eccellenza è:



FINESSE RIG: per il quale si necessita di un amo offset o wide gap a seconda dell' esca in silicone che andremo ad usare..l' amo wide gap con la curvatura ampia servirà per innescare esche voluminose mentre l'off-set (che mostrerò in foto) basterà un esca di tipo worm o dal corpo fine... per innescarlo dobbiamo inserire la punta dell' amo nell' apicale dell'esca per poi uscire immediatamente da sotto la testa girando la punta (foto 1 e 2) dell' amo verso il corpo spingiamo l' esca fino al gradino dell' amo accanto all' occhiello (foto 3 e 4) fatto cio' inseriamo la punta dell' amo all' interno della gomma alla lunghezza massima del nostro amo (foto5)  facciamo uscire la punta dell amo di nuovo (foto 6) pizzicando la gomma andiamo a nascondere la punta del amo sotto la pelle rendendo la nostra esca anti incaglio, quest ultimo dettaglio si chiama ''skin on side'' (foto 7). a questo punto la nostra gomma e' innescata perfettamente pronta per essere messa in pesca. apportando delle modifiche otterremo altri inneschi come ad esempio il..

Clicca per ingrandire

TEXAS RIG: e' il solito innesco del precedente ma con l' aggiunta di un ''bullet'' piombo o tungsteno scorrevole a forma di proiettile che ci permette di avere un affondamento maggiore dell' esca, a seconda della forza del vento o degli ostacoli che dobbiamo penetrare possiamo aumentare o diminuire il peso del nostro innesco sostituendo il piombo..in molti anche io personalmente davanti al bullet metto uno stopper di gomma per impedire al piombo di scorrere troppo e riuscire a dargli un assetto personalizzato 
Texas Rig
CAROLINA RIG: e' un po' il cugino degli inneschi precedenti.. per farlo abbiamo bisogno sempre del nostro amo off set con su innescata la gomma siliconica all'occhiello dell' amo leghiamo uno spezzone di filo che varia dai 50 cm al metro di lunghezza legato ad una girella e dall'altra parte troveremo un gommino salva nodo ed un piombo a forma do oliva scorrevole sulla lenza madre. 

Carolina Rig
WACKY RIG: e' un innesco semplicissimo efficace ma spesso sottovalutato. abbiamo bisogno di un amo tondo a gambo corto e un esca di tipo worm la quale la innescheremo per la meta' della sua lunghezza. il recupero dovrà essere eseguito da colpi di cimino al lasciarlo affondare lentamente, cosi andra' ad imitare un verme in agonia in fin di vita, preda molto facile per il black bass. 

Waky Rig
NEKO RIG: non e' altro che il fratello gemello del wacky rig. solito amo solito tipo di esche e solito modo di innesco della gomma ma con la differenza di un insert di piombo o tungsteno inserito all'apice della nostra esca con un maggior affondamento in la posizione in verticale a differenza del wacky che tende ad affondare lentamente in posizione orizzontale. 

Neko Rig
DROP SHOT: e' l innesco più complicato da utilizzare perchè facile si attorcigli la lenza. si usa un amo off-set o da wacky (a seconda tal tipo di esche che vogliamo utilizzare) con un nodo palomar sulla lenza madre ottenendo un braccio di filo avanzato dal nodo. su di esso andremo a legare il piombo apposito per questo innesco che presenta un loop in testa. la cosa piu' importante e' l' amo che dovra' rimanere con la punta verso l'alto. se una volta stretto il nodo l' amo si dovesse presentare con la punta rivolta verso il basso basterà passare nuovamente il filo avanzato dal nodo dentro all' occhiello dell' amo e stringere. l' amo si girerà nella posizione corretta. 

Drop Shot
A cura di

giovedì 14 agosto 2014

Regolamento Toscana Pesca misure minime di prelievo




NOTA: Abbiamo notato che molti chiedevano sui social informazioni su periodi di divieto e il numero di pesci che eventualmente potevano trattenere, di seguito rilasciamo parte del Regolamento della Toscana per i limiti di cattura e periodi di divieto di pesca

1. Per ogni giornata di pesca si applicano i seguenti limiti di cattura:

a) salmonidi 6 capi
b) persico trota 6 capi
c) persico reale 5 capi
d) luccio 5 capi
e) orata 5 capi
f) spigola 5 capi
g) ombrina 5 capi
h) cheppia 3 capi

a) salmonidi centimetri 22; dal lunedì successivo alla prima domenica di ottobre al sabato antecedente l'ultima domenica di febbraio;
b) luccio centimetri 40; dal 1 gennaio al 1 aprile;
c) tinca centimetri 30; dal 15 maggio al 30 giugno;
d) carpa centimetri 35; dal 15 maggio al 30 giugno;
e) persico trota centimetri 30; dal 1 maggio al 30 giugno;
f) persico reale centimetri 20; dal 1 aprile al 30 giugno;
g) anguilla centimetri 30;
h) barbo centimetri 18;
i) storione centimetri 60;
j) cefalo o muggine centimetri 20;
k) passera o rombo centimetri 25;
l) spigola centimetri 30;
m) cheppia o alosa dal 1 maggio al 30 giugno;
n) orata ombrina centimetri 25.

Il presente Regolamento è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Toscana.
E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e farlo osservare come Regolamento della Regione Toscana.

Noi di Extreme Spinning siamo sostenitori del C&R ( Catch and Release ) però siamo consapevoli che non tutti seguono questa filosofia di pensiero chiediamo però a tutti i pescatori della nostra bellissima regione di seguire i regolamenti vigenti e di aver buon cuore e magari trattenere meno pesci di quelli indicati e di segnalare eventuali abusi di altre persone agli organi competenti, sicuramente portare a casa un pesce una volta ogni tre mesi non è un grandissimo danno però al contrario fare mattanze ogni giorno prima o poi costerà caro alla natura e alla nostra passione, non lamentiamoci se poi non ci sono pesci nel fiume, non diamo la colpa solamente agli enti che non svolgono attività di ripopolamento.
Extreme Spinning

domenica 10 agosto 2014

Report: Trote a spinning in diga

Luca e la Prima Trota
Il primo amore non si scorda mai, avevo lasciato questo messaggio su facebook qualche ora prima di partire per una nuova grande avventura di pesca in compagnia di due buoni amici, molti chissà che avevano pensato riguardo a quel messaggio invece era rivolto a un ritorno, dopo che mancavo ormai dall'apertura, alla pesca a spinning alla trota questa volta non in un lago a pagamento anche se poi per pescare in quella diga c'è bisogno di un tesserino giornaliero però ovviamente le dinamiche non sono quelle del classico laghetto a pagamento, cambiano molti aspetti in primis sicuramente il fatto che siamo di fronte ad una diga, le dimensioni e profondità del lago, ostacoli sommersi, la quiete e la pace del posto, poi a tale ora in questo lago non vengono immesse le trote come succede nei laghetti, qui puoi fare tranquillamente cappotto.

La mia prima trota
Fatta questa premessa inizio con il raccontarvi di questa bellissima giornata come già detto passata in compagnia di due buoni amici Alessandro e Luca, la sveglia suona molto presto e le ore di sonno erano poche ma la passione e la voglia di passare del tempo in mezzo alle montagne che amo tanto e nelle quali ho dei ricordi di famiglia meravigliosi fanno passare tutto. Preparo l'attrezzatura prima dell'arrivo di Alessandro, decido di portare due canne una per minnow e rotanti, e l'altra una canna ultra light da usare con piccole jig head e gommine. Verso le cinque di mattina dopo aver fatto una buona colazione e aver preso anche Luca arriviamo a Isola Santa le prime sensazioni sono quelle di pace e benessere finalmente stacchi la spina e ti ritrovi dal cemento e l'asfalto urbano in un posto che ti fa rivivere fasti di un tempo dove per vivere non c'era bisogno di tutta la superficialità che abbiamo oggi, le persone che amano la pesca nei torrenti ma anche chi ama tanto la montagna sa di cosa sto parlando.

La prima di Alessandro
Scandiamo nel lago e già alle prime luci dell'alba Luca racconta di essere alle prese con una trota la quale si diverte a stuzzicare il Jubarino ma che al terzo tentativo rimane fregata.
Rimaniamo in zona per un oretta circa convinti che il posto poteva essere buono però oltre a tanti vaironi non si vede nulla così decidiamo di spostarci immediatamente più a monte della diga, una scelta che poi risulterà essere azzeccata.

Proviamo i primi lanci vicino a delle strutture sommerse, in passato erano dei fienili e parti di muri di stalle per il bestiame poi sommersi dall'invaso creato dall'Enel, di solito in questo punto della diga riuscivamo anni addietro a fare qualche bel pesce però questa mattina sembra che non vogliano farsi prendere e nasce sempre di più l'idea di andare a fare un giretto ai funghi.

seconda trota Massimo con Aji Must
Tutto cambia quando riesco con un buon lancio, nelle vicinanze di una grotta, a vedere una piccola trota seguire il Power Shirasu che avevo montato sulla canna da Ultra Light ( quella che di solito uso nel Light rock Fishng in mare ) al primo tentativo segue solo l'esca, al terzo invece dopo aver fermato il recupero ma imprimendo all'esca nella fase di caduta dei ripetuti e frenetici movimenti di punta riesco a vedere l'attacco deciso che mi vale la prima cattura della giornata, come potete vedere nella foto la livrea è spettacolare, colori bellissimi.

Poco dopo riesce anche Alessandro a "scappottare" montava un piccolo rotante e proprio lanciando attaccato al monte opposto a noi che entra poi nel lago dopo aver fatto affondare un pochino il cucchiaino e iniziando un recupero lento, avverte la mangiata e con una ferrata decisa porta a guadino la trota.

Trota di luca con zoner
Questa è una zona buona restiamo qua, se ne esce fuori Alessandro bhe aveva ragione dopo poco riesce a fare un'altro strike questa volta con un ondulante e di nuovo un'altro nel lancio successivo però purtroppo perde il pesce qualche secondo dopo la ferrata, non potevamo certo rimanere a guardare allora ci mettiamo sotto io e Luca, provo a cambiare esca e uso il nuovo Aji Must di Ecogear e i risultati non tardano ad arrivare due catture consecutive, mentre luca mi dice che con lo zoner riesce a prenderne un'altra.

Continuano a susseguirsi diverse catture sempre nella stessa zona, il risultato finale della giornata parla chiaro 6 trote per me 4 per Luca e 3 (ma tante perse) per Alessandro.
Questo lago è bellissimo ma ha un regolamento un pò strano, vige infatti il regolamento no kill e tutte le trote sotto i 25 cm devono essere liberate diversamente da quelle di 25 cm in su che devono essere trattenute per un massimo di 5 capi che poi devono essere segnate nel tesserino segna catture, ma perchè non liberarle tutte e fare una distinzione due tesserini uno C&R e l'altro per il prelievo al solito prezzo magari, la troviamo una regola al quanto bizzarra, un pò di anni fà questa diga era solo C&R, e le cose forse erano migliori.

sabato 2 agosto 2014

Sostituzione ancorette nei cucchiaini

Alcuni utenti ci hanno chiesto come si fa a sostituire le ancorette nei cucchiaini che utilizziamo nella pesca a spinning, innanzitutto dobbiamo specificare che ci sono due modi per fare il cambio dell'ancoretta il primo modo è quello di tagliare con delle tronchesine la vecchia ancoretta e di sostituirla con l'utilizzo di uno split ring mettendone una nuova oppure utilizzare un amo singolo che in presenza di spot dove è richiesto l'utilizzo di ami singoli privi di ardiglione ( zone no kill ) risulta essere la scelta migliore, noi consigliamo per la pesca alla trota in torrente l'utilizzo di ami singoli sempre anche se non vi sono regolamenti specifici che vi impongono questa regola perchè farete meno danni al pesce e sarete più rapidi nell'operazione di slamatura e rilascio.

vediamo ora in figura come effettuare questa operazione




Un'altro modo per la sostituzione delle ancorette è questo ed è praticabile solamente su alcuni tipi di rotanti ( Martin ) e quella di sfilare il corpo del cucchiaino e far fuoriuscire parte del filo metallico che costituisce l'anima del rotante stesso e tagliarne un pezzetto in modo da poter sfilare la vecchia ancorina e infilare la nuova però attenzione a non tagliare il filo sbagliato altrimenti potete dire addio al rotante, il filo che non dovrete tagliare rispetto a quello da tagliare è più dritto, il taglio deve essere fatto il più in alto possibile proprio sotto al corpo del cucchiaino che avete precedentemente alzato verso l'alto, in alternativa potete sempre utilizzare il sistema specificato prima se non siete sicuri di quale filo tagliare.

Vediamo anche questa operazione in figura





Spero che questo tutorial per sostituire l'ancoretta vi sia stato utile un saluto a tutti voi e continuate a seguirci anche sulla pagina facebook www.facebook.com/ExtremeSpinning

Massimo Tartaglia
Clicca mi piace alla nostra pagina facebook

venerdì 1 agosto 2014

Video: Street Fishing

Street Fishing

In questo video i ragazzi sono impegnati in una sessione a Street Fishing, in un canale che passa proprio nel mezzo di un centro abitato, con attrezzatura da spinning leggero piccoli minnow e gommine montate su testine piombate ( Jig Head ) sono riusciti a fare diversi strike, cavedani di dimensioni medio piccole ma questo non significa che il divertimento sia venuto meno. 
Buona Visione


martedì 8 luglio 2014

Spinning al black Bass ai "Due Laghi"

Black Bass a Spinning 

Nuovo video per il nostro gruppo che questa volta è stato ospite del circolo "I Due Laghi" a Pietrasanta in provincia di Lucca, abbiamo realizzato molte catture e abbiamo vissuto una fantastica esperienza in questo complesso di laghi nel quali si possono catturare veramente dei bellissimi black bass. Durante la sessione ci siamo fermati a pescare anche qualche pesce gatto e carpe con esche siliconiche. Speriamo di ritornaci presto un saluto e buona visione.




domenica 1 giugno 2014

Evento Cogitech: Il report e la pescata

Il grande giorno è finalmente arrivato inizia di buon ora con i preparativi bandiera issata al vento e le prime persone che vengono in negozio tutti i prodotti sono già sistemati con cura sopra il bancone del negozio.

La punta di diamante dell'azienda è li pronto a muoversi nella vaschetta per mostrarsi ai clienti ci sono disponibili due versioni che si distinguono solo per la grandezza taglia M e L le colorazioni del Crab sono tre purple green e brown il granchio a base di aminoacidi e ricco di scent viene mostrato anche in video girato in Australia dal Pro-Staff Liam Fitzpatrick lo potete guardare anche voi a questo link ci mostra come il nuovo Marukyu Crab sia un arma vincente per insidiare gli sparidi, Il forte potere attrattivo non è solamente l'unica dote di questo granchietto la sua mobilità in acqua va oltre l'imitazione di un granchio non smettereste mai di farlo
saltellare di fronte ad una tana di uno scorfano o di qualche ghiozzo.

Il Crab non è stata l'unica novità della mattinata infatti per quanto riguarda Ecogear sono stati mostrati al pubblico la nuova selezione di esche della linea Aji Shokunin gli Aji Must da 2" il corpo di questa gommina piccole lamelline e la codina si assottiglia con delle micro palline e va a chiudersi sempre con queste piccole lamelle che smuovono molta acqua richiamando l'attenzione del predatore un'esca che da ottimi risultati sia per quanto riguarda la classica pesca del sugarello ma anche impiegata alla ricerca degli pesci di fondo ha dato i suoi frutti, un'esca fatta apposta per le nuove testine Ecogear Chon head per un innesco innovativo e una massima azione dell'esca infatti queste testine permettono l'innesco della parte della testa e lasciano tutto il corpo dell'esca mobile in acqua e dandole un movimento sinuoso in grado di attirare fortemente i pesci.

Abbiamo notato molto interesse per la manifestazione odierna con grande partecipazione del pubblico al servizio delle persone c'erano grandi esperti come Giorgio Bacherini, Andrea e Stefano Querio i quali hanno fatto vedere il funzionamento delle esche e illustrato le novità, Un ringraziamento va soprattutto al negozio Tognini caccia e pesca nelle persone di Franco e Daniele, per il gruppo Extreme Spinning hanno partecipato tutti i ragazzi molto attivamente parlando del nostro gruppo ai presenti invitandoli a passare una giornata a pescare con noi.



venerdì 28 marzo 2014

Una serata a spinning

Tanti di voi che mi conoscono e che adesso stanno leggendo questo reportino sanno che amo molto pescare a light rock fishing ma quando le condizioni vengono a mancare e si trasformano in condizioni perfette per insidiare la spigola la scelta di organizzare l'uscita ricade sul dicentrarchus labrax il sogno di ogni spinner. Inizio la serata preparando tutti gli artificiali scelgo i migliori e li carico in borsa e passo a prendere un amico, poi mi avvio verso alcuni spot, prima di iniziare la battuta osservo svariate postazioni e dopo una mezz'oretta buona di ricerche individuo un canalone nella spiaggia, il mare era perfetto inizio a fare i primi lanci paralleli alla spiaggia per vedere se c'erano spigole in caccia,