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lunedì 19 ottobre 2015

Extreme Spinning Adunata Rock

Come sempre le nostre avventure nascono da un messaggio su WhatsApp:" Domani ore 20circa da Franco partenza per Portovenere". L'adesione come sempre é alta, oltre ai "vecchi" del gruppo si unisce, e meno male, una presenza femminile! Lungo il tragitto programmiamo la strategia d'attacco al nostro"nemico" pinnuto. Chi proverà ad insidiare le prime seppie e chi si dedicherà al lrf per sondare il fondale alla ricerca di qualche grufolatore e l'immancabile scorfano.Appena arrivati via alle danze un grandissimo scorfano preso dal nostro Dario"pollo" ad egi!

La serata prosegue con svariate catture in prevalenza scorfani di bella taglia




Alessio Con una splendida mormora


Inutile dire che in loro compagnia il tempo è volato del resto quando ci si diverte il tempo è sempre poco ed è ormai venuto tardi quando decidiamo di salutare i nostri amici pinnuti per ritrovarli come al solito in un altra occasione.

Da sottolineare la splendida uscita della new entry Irene anche se alle prime armi ha fatto molteplici catture


Extreme Spinning é un gruppo di ragazzi amici in primis che vogliono condividere la loro passione per il rispetto della fauna ittica andando a pescare. Siamo ragazzi chi più giovane chi più maturo che non ambisce a mostrare il trofeo del pesce più grande o il carniere più pieno ma bensì la condivisione delle nostre esperienze di pesca perché pensiamo che ciò che ci da gioia a noi magari faccia divertire anche voi.

Un saluto da
Michele Moschetti

giovedì 4 giugno 2015

Spinning al cavedano

Cavedani a top water

Arriva il caldo estivo e cosa c'è di meglio che insidiare i cavedani a top water? molti potrebbero dire i serra, sicuramente pesce spettacolare con combattimenti duri e divertenti, però oggi parliamo di
acquee interne e parliamo nello specifico di un pesce che è ben diffuso nel nostro territorio, parliamo del cavedano.

Il cavedano a parer mio è uno dei pesci d'acqua dolce più difficili da catturare, estremamente diffidente per insidiarlo occorre essere il più meticolosi possibili. Quando provo a fare delle sessioni risalendo i torrenti di fondovalle cerco sempre di stare il più distante possibile dal fiume,e se proprio non posso stare lontano dal letto del fiume cerco di restare il più basso possibile, il lanciando deve essere lungo e il più preciso possibile , perchè proprio uno dei fattori da tenere in considerazione è la precisione del lancio, il cavedano lo possiamo trovare nella corrente dove lanciando magari sopra un salto d'acqua e facendo arrivare l'esca nella zona dove stazionano il cavedano ha poco tempo per percepire che la nostra esca è finta e proverà a prenderla senza troppi problemi, invece nelle zone dove l'acqua è ferma, magari in qualche pozza ha tutto il tempo per capire che quello che stiamo lanciando è una "trappola". Alcuni delle zone dove possono regalare maggiori risultati sono quelle dove sono presenti piante con frutti, nella mia zona di pesca ho la fortuna di avere lungo il fiume molte piante di sambuco, le quali
offrono ai cavedani riparo e cibo senza che possano fare dei grandi sforzi per procurarselo, provate con qualche minnow floating vedrete che l'attacco avverrà non appena il minnow tocca l'acqua, mentre in altre occasioni serve un qualcosa in più per stimolare il cavedano infatti molte volte vi sarà capitato di vedere i cavedani che seguono il vostro artificiale ma non affondano il colpo, in questi casi utilizzo dei popperini da 3/4cm e faccio un pò di rumore questa cosa penso che li faccia innervosire con la conseguente aggressione del popper.


Passiamo all'attrezzatura, nulla di impegnativo con pochi euro possiamo già acquistare delle canne e mulinelli che fanno al caso nostro, per quanto riguarda il mulinello un 2500 shimano va benissimo, e la canna che non sia troppo morbida con un casting che va da 1-10 o 3-14 a seconda delle esche che utilizziamo. Come artificiali parlando di pesca a TW sicuramente andranno bene popper e piccoli wtd ma anche dei minnow floating giusto per fare cattur e a battuta o recuperati lentissimi a pelo dell'acqua, ottima è anche la cavalletta della rebel.

Spero che questa piccola guida vi sia stata utile se avete dei chiarimenti potete lasciare un commento.
Grazie a tutti

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giovedì 6 marzo 2014

Report: Ultra Light alle Spigole...tte

Un giorno iniziato come tanti altri, un messaggio su WhatsApp per far capire alla gente che non dovevano prendere impegni, stasera è serata light, andiamo a vedere se i sugarelli rispondono alla chiamata oppure se qualche ragnoletta apprezzerà le nostre gomme.
Inizia la serata con due chiacchere fuori dal bar, c'è chi mostra il telefonino con un video veramente stupido ma che faceva ridere come pochi e poi c'erano  quelli  già proiettati mentalmente nello spot a pensare da dove e come iniziare la sessione.
Prima Ragnoletta di Michele

Inizia il viaggio breve ma accompagnato da buoni brani dei Pink Floyd e dai rumori dell'intestino di qualche soggetto arriviamo finalmente a destinazione sicuri che la prossima volta avremmo portato con noi maschere antigas.

Già presente nello spot c'era Michele scendiamo e iniziamo tutti a preparare le canne, Jonathan e il Benny vanno a provare nella parte alta per cercare qualche serra, io e gli altri invece andiamo subito a botta sicura nella passeggiata a sondare la banchina e sotto gli scafi delle barche, l'acqua era chiarissima e c'erano ancora molti residui in sospensione della mareggiata o meglio di quelle tre o quattro giornate di mare mosso che aveva fatto nei giorni precedenti. Da subito la scelta dell'esca cade sull'Isome pink pepper invece gli altri utilizzano rispettivamente Aji Straight per Michele, Power Shirasu Ludovico e Alessandro arma le Head Fine con Power Isome green, bastano pochi lanci e prima ragnoletta (spigola) per Michele, poco  dopo lo seguo a ruota piazzando due ragnolette una dietro l'altra arriva anche per ludo la prima foto di rito e come sempre rilascio, ad un certo punto vedo una bella cacciata propri a fianco di uno scafo ci lancio sopra e nulla al secondo tentativo la spigola attacca l'esca cavolo tira ho pensato che poteva essere qualcosa sui 3-4 etti invece era una piccola e incazzata ragnola peccato la cacciata che avevo visto in precedenza era stata fatta da un pesce molto più grande di questa sarà per la prossima volta.
Ludovico Prima Cattura
Dopo una quarantina di minuti arrivano anche Jo e Banny purtroppo senza buone notizie dal fronte serra e dopo averli informati che avevamo fatto qualche strike iniziano anche loro a pescare dalla passeggiata e riescono a scappottare entrambi, purtroppo nessun sugarello all'attivo ne scorfani big da poter fotografare.
E' mezzanotte passata molti dei nostri hanno la sveglia per andare a lavoro quindi decidiamo di andare a casa salutiamo Michele e ci diamo appuntamento per venerdì sera per un'altra grande avventura sempre a light sempre con i "soliti noti!"
Massimo Tartaglia

lunedì 3 marzo 2014

Report: Apertura Trote 2014

L’apertura alla trota è soprattutto un evento, uno di quegli eventi che ti piace vivere assieme ai tuoi compagni di pesca più stretti, la giornata tipo per quasi tutta Italia inizia allo stesso modo:
Sveglia presto, ce sempre qualcuno che rimane addormentato, ma fortunatamente stavolta non è cosi, ritrovo nel punto stabilito nei giorni precedenti, colazione (tappa fondamentale non svolta) e partenza per lo spot.
Visto l’ingente numero di partecipanti scegliamo di fare l’apertura presso la Diga dell’isola santa, uno luogo che in una giornata di sole come quella trovata toglie il fiato per la sua bellezza, uno spot idoneo a contenere tutto il nostro gruppo.

Arrivati sul luogo dove da li a poco avremmo dato il via alle danze, ci accorgiamo che un po’ troppe persone stamani si sono svegliate prima di noi, e ci troviamo obbligati a scegliere una sponda del lago poco frequentata.

Si percorre il sentiero fino a trovare uno spazio idoneo per dare il via alla nostra giornata di pesca, Alessandro è il primo a lanciare un artificiale in acqua ed al terzo lancio ha già in canna una discreta trota che porta all’asciutto senza particolari problemi.

Sto ancora preparando la canna ed anche Alessio piazza anche lui uno strike, lo seguono a ruota tutti anche Alex con un RAPALA Countdown 5 colore RT vicino a Massi (l'unico che ha la macchinetta fotografica) fa strike con foto di rito.
le trote sono in attività, siamo nel posto giusto al momento giusto!
Ho finalmente ultimato la montatura, opto per l’utilizzo del cucchiaino, in queste condizioni di attività predatoria mi ha sempre dato i migliori risultati, infatti da li a poco riesco a fare 3 strike in pochissimo tempo a cui ne susseguono altri più avanti.

Nota di merito va a Jonathan che grazie ai suoi artificiali auto costruiti, utilizzati per tutta la giornata, gli permettono di fare numerosi combattimenti
Le catture tuttavia vengono eseguite da tutti, chiaramente Matteo Catelani (Il Mago) la fa da padrona  e fra uno strike ed una chiacchierata si arriva al punto che si ferma tutto, l’apatia predatoria ci fa decidere che è arrivato il momento di optare per le soft baits, il primo ad eseguire una cattura e Massi che grazie alla Ecogearaqua Katsu Mebaru Shirasu colorazione Atractive orange glow innescato su testina shirasu head fine riesce a portare a mettere a segno 5 strike filati mentre pesca vicino ai ragazzi venuti da Carrara i quali riescono a fare molte catture.

Dopo vari spostamenti e un break alla punto di ristoro adiacente il lago, decidiamo che è arrivato il momento di tornare a casa, contenti di quanto  fatto e soddisfatti nel aver  unito questo grande gruppo di pescatori oltre che di splendidi ragazzi.

Il ritrovo non poteva essere che davanti alla diga per la foto finale di gruppo, alla quale purtroppo, a causa di problemi di orario,  non hanno potuto partecipare alcuni componenti della spedizione.
Un ringraziamento speciale a tutti per la splendida giornata passata assieme.
Ci vediamo alla prossima!

Dalle Saline Davide

martedì 2 luglio 2013

Light rock fishing

Pesca di fondo con tecnica light

Nel precedente articolo abbiamo parlato della tecnica ultra light per i pesci di mezz'acqua oggi invece parleremo della tecnica UL per quanto riguarda le specie di fondo come gli scorfani, ghiozzi, tracine, triglie e via dicendo

Mebaru fishing deriva da un pesce Giapponese che come caratteristiche è simile al nostro scorfano (Scorpaena scrofa) è il pesce principe di questa tecnica. Lo scorfano ha abitudini notturne ma non è difficile fare il suo incontro anche di giorno, le sue prede sono per lo più piccoli pesciolini.

Attrezzature come nella tecnica dell'aji game anche nel light rock fishing le canne dovranno avere un casting relativamente basso (0,5g - 7g) con un'azione di punta per sentire meglio le piccole mangiate ed essere pronti alla ferrata, come fili possiamo utilizzare sia piccole trecce che FC, il mulinello andrà bene una taglia 1000 - 2500 shimano.

Esche e montature case come Molix offrono una vasta scelta per quanto riguarda il mondo delle piccole
gomme dedicate a questa tecnica, posso citare i sator worm,  freaky rock, ra shad, virago, non sono altro che piccole imitazioni di creaturine vermi e pesciolini innescati con testina piombata o con altri metodi (presi dal bassfishing) come drop shot o split shot.





Spot e orari Nel light rock fishing gli spot ideali sono le banchine porti e le scogliere posti ideali per catturare tutti i piccoli predatori di fondo, con mare calmo al tramonto e all'alba si hanno sicuramente maggiori risultati visto che molti dei piccoli predatori si attivano nella notte, quindi consiglio vivamente di puntare su questi orari. La stagione che da maggiori risultati in termine di catture è sicuramente fine primavera fino ad autunno poi con l'arrivo del freddo si possono avere sicuramente dei risultati ma inferiori nettamente rispetto al periodo citato prima.




La sorpresa dietro l'angolo
con questa tecnica è possibile catturare veramente molteplici specie non solo quindi scorfani ghiozzi ect ect ma è possibile catturare pesci come orate, mormore, ombrine e molte altre, l'importante è scegliere l'esca giusta e avere un azione molto lenta, mi spiego meglio i grufolatori come le mormore per riuscire nella loro cattura non dovremmo stimolare con continui saltelli dell'esca sul fondo ma piuttosto con recuperi extra lenti sul fondo, montando una gommina che imiti un verme a split shot con una distanza tra piombo e amo di circa 15 - 20 cm cosi da avere un movimento più naturale dell'esca e risparmiando anche qualche jig head per i probabilissimi incagli sul fondo.
Massimo Tartaglia