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giovedì 13 agosto 2015

Pesca Spinning alla trota in torrente


Una fantastica giornata di pesca a spinning in torrente alla trota, ci troviamo in provincia di Massa-Carrara a barbarasco nella ZRS FIUME MAGRA zona gestita dal gruppo ASD Mosca Club Apuano una bellissima riserva di pesca dove potrete pescare sia a mosca che a spinning con regolamento no kill. Nel corso della mattinata sono state fatte molte catture di fario e iridee di immissione sicuramente non pesci difficili però la cosa certa e che se volete passare delle ore di tranquillità e divertimento questo è il posto giusto. le catture sono state fatte con alcuni spoon, uno su tutti il Masukuroto di nories. Vi lasciamo al video sperando sia di vostro gradimento.
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domenica 26 luglio 2015

Pescare a spinning le cheppie in magra

In questo video vedrete una sessione di pesca a spinning alle cheppie in magra, Alosa fallax, conosciuta comunemente come Cheppia, è un pesce anadromo della famiglia Clupeidae. E' possibile insidiarla a spinning nei momenti di risalita dei fiumi utilizzando ondulanti (spoon) o rotanti come vedrete in video, è un pesce molto divertente e molto delicato rilasciatelo con cura bagnando sempre le mani.

BUONA VISIONE

domenica 10 agosto 2014

Report: Trote a spinning in diga

Luca e la Prima Trota
Il primo amore non si scorda mai, avevo lasciato questo messaggio su facebook qualche ora prima di partire per una nuova grande avventura di pesca in compagnia di due buoni amici, molti chissà che avevano pensato riguardo a quel messaggio invece era rivolto a un ritorno, dopo che mancavo ormai dall'apertura, alla pesca a spinning alla trota questa volta non in un lago a pagamento anche se poi per pescare in quella diga c'è bisogno di un tesserino giornaliero però ovviamente le dinamiche non sono quelle del classico laghetto a pagamento, cambiano molti aspetti in primis sicuramente il fatto che siamo di fronte ad una diga, le dimensioni e profondità del lago, ostacoli sommersi, la quiete e la pace del posto, poi a tale ora in questo lago non vengono immesse le trote come succede nei laghetti, qui puoi fare tranquillamente cappotto.

La mia prima trota
Fatta questa premessa inizio con il raccontarvi di questa bellissima giornata come già detto passata in compagnia di due buoni amici Alessandro e Luca, la sveglia suona molto presto e le ore di sonno erano poche ma la passione e la voglia di passare del tempo in mezzo alle montagne che amo tanto e nelle quali ho dei ricordi di famiglia meravigliosi fanno passare tutto. Preparo l'attrezzatura prima dell'arrivo di Alessandro, decido di portare due canne una per minnow e rotanti, e l'altra una canna ultra light da usare con piccole jig head e gommine. Verso le cinque di mattina dopo aver fatto una buona colazione e aver preso anche Luca arriviamo a Isola Santa le prime sensazioni sono quelle di pace e benessere finalmente stacchi la spina e ti ritrovi dal cemento e l'asfalto urbano in un posto che ti fa rivivere fasti di un tempo dove per vivere non c'era bisogno di tutta la superficialità che abbiamo oggi, le persone che amano la pesca nei torrenti ma anche chi ama tanto la montagna sa di cosa sto parlando.

La prima di Alessandro
Scandiamo nel lago e già alle prime luci dell'alba Luca racconta di essere alle prese con una trota la quale si diverte a stuzzicare il Jubarino ma che al terzo tentativo rimane fregata.
Rimaniamo in zona per un oretta circa convinti che il posto poteva essere buono però oltre a tanti vaironi non si vede nulla così decidiamo di spostarci immediatamente più a monte della diga, una scelta che poi risulterà essere azzeccata.

Proviamo i primi lanci vicino a delle strutture sommerse, in passato erano dei fienili e parti di muri di stalle per il bestiame poi sommersi dall'invaso creato dall'Enel, di solito in questo punto della diga riuscivamo anni addietro a fare qualche bel pesce però questa mattina sembra che non vogliano farsi prendere e nasce sempre di più l'idea di andare a fare un giretto ai funghi.

seconda trota Massimo con Aji Must
Tutto cambia quando riesco con un buon lancio, nelle vicinanze di una grotta, a vedere una piccola trota seguire il Power Shirasu che avevo montato sulla canna da Ultra Light ( quella che di solito uso nel Light rock Fishng in mare ) al primo tentativo segue solo l'esca, al terzo invece dopo aver fermato il recupero ma imprimendo all'esca nella fase di caduta dei ripetuti e frenetici movimenti di punta riesco a vedere l'attacco deciso che mi vale la prima cattura della giornata, come potete vedere nella foto la livrea è spettacolare, colori bellissimi.

Poco dopo riesce anche Alessandro a "scappottare" montava un piccolo rotante e proprio lanciando attaccato al monte opposto a noi che entra poi nel lago dopo aver fatto affondare un pochino il cucchiaino e iniziando un recupero lento, avverte la mangiata e con una ferrata decisa porta a guadino la trota.

Trota di luca con zoner
Questa è una zona buona restiamo qua, se ne esce fuori Alessandro bhe aveva ragione dopo poco riesce a fare un'altro strike questa volta con un ondulante e di nuovo un'altro nel lancio successivo però purtroppo perde il pesce qualche secondo dopo la ferrata, non potevamo certo rimanere a guardare allora ci mettiamo sotto io e Luca, provo a cambiare esca e uso il nuovo Aji Must di Ecogear e i risultati non tardano ad arrivare due catture consecutive, mentre luca mi dice che con lo zoner riesce a prenderne un'altra.

Continuano a susseguirsi diverse catture sempre nella stessa zona, il risultato finale della giornata parla chiaro 6 trote per me 4 per Luca e 3 (ma tante perse) per Alessandro.
Questo lago è bellissimo ma ha un regolamento un pò strano, vige infatti il regolamento no kill e tutte le trote sotto i 25 cm devono essere liberate diversamente da quelle di 25 cm in su che devono essere trattenute per un massimo di 5 capi che poi devono essere segnate nel tesserino segna catture, ma perchè non liberarle tutte e fare una distinzione due tesserini uno C&R e l'altro per il prelievo al solito prezzo magari, la troviamo una regola al quanto bizzarra, un pò di anni fà questa diga era solo C&R, e le cose forse erano migliori.

sabato 2 agosto 2014

Sostituzione ancorette nei cucchiaini

Alcuni utenti ci hanno chiesto come si fa a sostituire le ancorette nei cucchiaini che utilizziamo nella pesca a spinning, innanzitutto dobbiamo specificare che ci sono due modi per fare il cambio dell'ancoretta il primo modo è quello di tagliare con delle tronchesine la vecchia ancoretta e di sostituirla con l'utilizzo di uno split ring mettendone una nuova oppure utilizzare un amo singolo che in presenza di spot dove è richiesto l'utilizzo di ami singoli privi di ardiglione ( zone no kill ) risulta essere la scelta migliore, noi consigliamo per la pesca alla trota in torrente l'utilizzo di ami singoli sempre anche se non vi sono regolamenti specifici che vi impongono questa regola perchè farete meno danni al pesce e sarete più rapidi nell'operazione di slamatura e rilascio.

vediamo ora in figura come effettuare questa operazione




Un'altro modo per la sostituzione delle ancorette è questo ed è praticabile solamente su alcuni tipi di rotanti ( Martin ) e quella di sfilare il corpo del cucchiaino e far fuoriuscire parte del filo metallico che costituisce l'anima del rotante stesso e tagliarne un pezzetto in modo da poter sfilare la vecchia ancorina e infilare la nuova però attenzione a non tagliare il filo sbagliato altrimenti potete dire addio al rotante, il filo che non dovrete tagliare rispetto a quello da tagliare è più dritto, il taglio deve essere fatto il più in alto possibile proprio sotto al corpo del cucchiaino che avete precedentemente alzato verso l'alto, in alternativa potete sempre utilizzare il sistema specificato prima se non siete sicuri di quale filo tagliare.

Vediamo anche questa operazione in figura





Spero che questo tutorial per sostituire l'ancoretta vi sia stato utile un saluto a tutti voi e continuate a seguirci anche sulla pagina facebook www.facebook.com/ExtremeSpinning

Massimo Tartaglia
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lunedì 3 marzo 2014

Report: Apertura Trote 2014

L’apertura alla trota è soprattutto un evento, uno di quegli eventi che ti piace vivere assieme ai tuoi compagni di pesca più stretti, la giornata tipo per quasi tutta Italia inizia allo stesso modo:
Sveglia presto, ce sempre qualcuno che rimane addormentato, ma fortunatamente stavolta non è cosi, ritrovo nel punto stabilito nei giorni precedenti, colazione (tappa fondamentale non svolta) e partenza per lo spot.
Visto l’ingente numero di partecipanti scegliamo di fare l’apertura presso la Diga dell’isola santa, uno luogo che in una giornata di sole come quella trovata toglie il fiato per la sua bellezza, uno spot idoneo a contenere tutto il nostro gruppo.

Arrivati sul luogo dove da li a poco avremmo dato il via alle danze, ci accorgiamo che un po’ troppe persone stamani si sono svegliate prima di noi, e ci troviamo obbligati a scegliere una sponda del lago poco frequentata.

Si percorre il sentiero fino a trovare uno spazio idoneo per dare il via alla nostra giornata di pesca, Alessandro è il primo a lanciare un artificiale in acqua ed al terzo lancio ha già in canna una discreta trota che porta all’asciutto senza particolari problemi.

Sto ancora preparando la canna ed anche Alessio piazza anche lui uno strike, lo seguono a ruota tutti anche Alex con un RAPALA Countdown 5 colore RT vicino a Massi (l'unico che ha la macchinetta fotografica) fa strike con foto di rito.
le trote sono in attività, siamo nel posto giusto al momento giusto!
Ho finalmente ultimato la montatura, opto per l’utilizzo del cucchiaino, in queste condizioni di attività predatoria mi ha sempre dato i migliori risultati, infatti da li a poco riesco a fare 3 strike in pochissimo tempo a cui ne susseguono altri più avanti.

Nota di merito va a Jonathan che grazie ai suoi artificiali auto costruiti, utilizzati per tutta la giornata, gli permettono di fare numerosi combattimenti
Le catture tuttavia vengono eseguite da tutti, chiaramente Matteo Catelani (Il Mago) la fa da padrona  e fra uno strike ed una chiacchierata si arriva al punto che si ferma tutto, l’apatia predatoria ci fa decidere che è arrivato il momento di optare per le soft baits, il primo ad eseguire una cattura e Massi che grazie alla Ecogearaqua Katsu Mebaru Shirasu colorazione Atractive orange glow innescato su testina shirasu head fine riesce a portare a mettere a segno 5 strike filati mentre pesca vicino ai ragazzi venuti da Carrara i quali riescono a fare molte catture.

Dopo vari spostamenti e un break alla punto di ristoro adiacente il lago, decidiamo che è arrivato il momento di tornare a casa, contenti di quanto  fatto e soddisfatti nel aver  unito questo grande gruppo di pescatori oltre che di splendidi ragazzi.

Il ritrovo non poteva essere che davanti alla diga per la foto finale di gruppo, alla quale purtroppo, a causa di problemi di orario,  non hanno potuto partecipare alcuni componenti della spedizione.
Un ringraziamento speciale a tutti per la splendida giornata passata assieme.
Ci vediamo alla prossima!

Dalle Saline Davide

giovedì 4 luglio 2013

Spinning alla trota nei torrenti

Alessandro Franzoni Staff Extreme Spinning
La regina dei fiumi uno dei pesci più belli da insidiare nei nostri torrenti, per molti di noi è stato il primo pesce preso a spinning, è un punto di partenza per tutti.

Parliamo della Fario specie autoctona  dalla forma lunga e affusolata la livrea è molto variabile a seconda dai luoghi, possiamo dividere la fario in due ceppi, mediterranea e atlantica quest'ultime introdotte con ripopolamenti, nel primo caso come dimensioni non supererà i 50 cm e i 2 kg di peso invece per quanto riguarda quelle di ceppo atlantico supera gli 80 cm e può arrivare a 8kg di peso.

Attrezzatura parlando di torrenti di montagna la comodità è il fattore da tenere in considerazione, quindi
partire con pochi artificiali e con canne in due pezzi per passare con più facilità tra la vegetazione e in passaggi stretti, una canna due pezzi con casting 7-21g e si può anche scendere a seconda degli artificiali che abbiamo in mente di usare minnow o rotanti. Il mulinello sarà un 2500 shimano per chi come me invece predilige un approccio light un 1000 è l'ideale consiglio uno stradic ci4 o il rarenium ci4.

Apertura 2013
Artificiali Rotanti, ondulanti, minnow e negli ultimi anni gomme, sono queste le esche più utilizzate per la trota andiamo ad analizzarli grossolanamente per essere più specifici nei prossimi articoli. I rotanti hanno un corpo in metallo e una paletta che grazie alla rotazione di quest'ultima emette vibrazioni alle quali le trote non sa dire di no, generalmente vengono venduti con ancoretta ma il consiglio è quello di restare il più sportivi possibili e di sostituirla con amo singolo, questo discorso lo ampliamo non solo ai rotanti ma anche a tutti gli altri artificiali come minnow e ondulanti. I minnow come  tutti sappiamo sono imitazioni di pesciolini, per quanto riguarda l'utilizzo per la trota si dovrà scegliere il colore in base agli spot, dimensioni dai 3 ai 7 cm e l'azione sempre in base allo spot, se troviamo delle pozze profonde lungo il torrente si può utilizzare benissimo anche dei crankettini come il mini fat rap mentre in acque meno profonde la scelta cadrà su azioni suspending o floating.

Quando l'apertura alla trota inizia per la gran parte della nostra penisola l'ultima domenica di Febbraio, la
Archivio Extreme spinning 2012
chiusura coincide invece con la prima domenica di ottobre, in altre parti possiamo avere delle variazioni nei periodi d'apertura e chiusura. Per quanto riguarda gli orari migliori per ricercare il nostro amico pinnuto sicuramente l'alba, con tempo nuvoloso è ancora meglio. In estate quando è meno attiva ho avuto maggiori catture pescando la sera con testina piombata e imitazioni di vermi in silicone fatti lavorare sul fondo recuperati a saltelli molto lentamente, oppure con minnow floating se siamo in acque lente dove la presenza di schiuse di insetti e notevole.

Considerazioni Rispetto la prima parola che ho in mente, rispetto per un pesce così bello, ribadiamo il concetto di C&R per questa specie e di utilizzare sempre ami singoli privi di ardiglione anche quando il regolamento del luogo dove state pescando non lo impone, nei prossimi articoli entreremo maggiormente nei dettagli riguardo agli artificiali e alla tecnica restate sintonizzati.
Massimo Tartaglia