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martedì 10 novembre 2015

Spinning top water alla spigola

Oggi parleremo della pesca alla regina del mare, la spigola, utilizzando esche top water del tipo wtd.


Sappiamo già’ quanto questa tecnica sia difficile e come essa si complica notevolmente applicandola alla preda più astuta,e ricercata da noi spinner. Per prima cosa le condizioni meteo marine a nostro favore quindi, bassa pressione, marea crescente, mare relativamente calmo e vento debole.


Dove cercarla? 
E’ noto che la spigola caccia in agguato in qualsiasi strato d'acqua e che anche i 20 cm di batrimetrica le stanno bene. Scogli affioranti,pietre, ostacoli in mare, permettono cio', per effettuare agguati.La ricerca dovrà orientarsi a quei punti dove la spigola bazzica di più per sani motivi di alimentazione cioè vicino agli scogli o salti di quota del fondale, punti dove si crea la schiuma.
Da non escludere le zone interne delle foci dove la regina fa poca fatica a scovare le prede e trova cibo facile portato dal fiume. Quindi abbiamo bisogno, di esche che non incagliano sul fondo, e riescono ad entrare in pesca. Stiamo parlando dei wtd. Altro punto interessante è la parte esterna della foce, nella zona di mescola tra acqua dolce e acqua salata in quanto questo è il punto dove il fiume deposita detriti di vario genere sul fondo che attirano il pesce foraggio.

I momenti migliori 
Un'altra nota importante da mettere in conto è il cambio di luce, alba e tramonto. Questi sono i momenti migliori se non gli unici. Se impossibilitati a trovarci sullo spot di pesca in tali e determinanti momenti allora l’ultima possibilità sarà quella di sfruttare la possibile presenza di una sostenuta bassa pressione che aiuta ed è un elemento importante e a volte risolutivo per beccare la regina anche nelle ore diverse della giornata.
Detto questo andremo ad usare il nostro wtd quando si intravedono cacciate a galla che in genere vengono, sotto il gradino di battigia, appunto dove il foraggio è molto concentrato.

Come insidiarla
Per avere una buona riuscita nella battuta di pesca a wtd dobbiamo capire anche come si presenta il pesce foraggio in quel determinato momento e utilizzare il wtd della giusta misura e colorazione.
Riguardo gli artificiali abbiamo una vasta gamma sul mercato, ma ora vi elenco ottimi wtd per predare la spigola: Heddon super spook J.r, seaspin pro q 90 e rapala x-rap walk 90

Questi sono quelli che mi hanno dato ottimi risultati in termini di catture e attacchi!
Le ancorette sono anch’esse un aspetto importante, si consigliano sui wtd da 9 cm le owner st31 n6, in quanto ancorette ad ardiglione sottile che consentono di allamare bene e nello stesso tempo offrono una buona resistenza.

La nostra amata Regina, durante l’attacco, non ama sprecare energie, di conseguenza si esegue con il nostro wtd un movimento lento e alternato a stop & Go. Il tipo di attacco che ci si aspetta è da agguato oppure per curiosita’. La maggior parte delle volte viene allamata vicino la linea di battigia ed e' raro che insegue l' artificiale ma di solito sferra l'attacco sotto di esso, mostrando delle bollate e rivelando l’attacco con lo svanire dell’artificiale, proprio come fosse un galleggiante in pesca.
Nel momento in cui avviene la cacciata sul wtd non bisogna ferrare immediatamente, bisogna sempre tenere presente che la spigola tende a succhiare ed una piccola trazione potrebbe far espellere la nostra esca, quindi, la ferrata solo quando si sente il pesce in canna. Cosa importante, mai ferrare con forza.Una volta che il pesce è in canna teniamo l’inclinazione di essa a 45° evitando di dare forti strappi per via dell’apparato boccale delicato, per tal motivo si consiglia di usare canne sui 5/8, ad azione moderata e sensibile. Nella fase di combattimento la spigola tende a partire con una fuga sostenuta per poi stancarsi subito.
In questa fase bisogna mantenere il trecciato sempre in tensione fino alla fine.
Tratto da l'esperienza personale, praticando il mare.


Nicola Lio'

giovedì 4 giugno 2015

Come si recupera un minnow

Breve guida su come recuperare un artificiale

Quante volte avete chiesto in qualche forum di pesca, oppure su gruppi di facebook, la grande domanda Come si recupera un artificiale? bene oggi cerchiamo di darvi qualche consiglio partendo dal presupposto che il recupero e la scelta di un artificiale si basa tendenzialmente in: pesce insidiato, stagione di pesca e condizioni del mare/fiume/lago.

Tralasciamo per il momento il discorso delle condizioni meteo  di uno spot  concentriamoci di più sulle nostre esche, nel settore ci sono tantissime tipologie di artificiali ma scegliamo ad esempio un classico minnow come può essere il countdown di rapala, un artificiale in balsa sinking (affondante) questa caratteristica da al minnow la possibilità di sondare gli starti d'acqua più profonda. Come si recupera, se la nostra ricerca è volta alla spigola un pesce che tendenzialmente non ama tanto rincorrere le prede e perdere energie il nostro recupero sarà lento e con degli stop, cercando di far scendere l'esca nelle zone dove pensiamo che la spigola possa tendere degli agguati. Cercate di non farvi prendere dall'ansia da recupero, se non state prendendo nulla l'ultima cosa alla quale dovrete pensare è se state recuperando bene l'esca.

Ora vi voglio parlare dei WTD (walking the dog) questa tipologia di artificiale ha una tecnica ben Dopo aver lanciato l'esca bisogna recuperare a strappetti, con il primo strappetto vedrete che il wtd sbanderà lateralmente, recuperate il filo e date un'altro strappetto e vedrete che l'artificiale si sposterà nell'altra direzione creando un movimento a zig zag, dovrete continuare a fare questo movimento, all'inizio potete provare a bassissime velocità tanto per prenderci un po la mano poi una volta presa confidenza potete aumentare il recupero.
definita per far muovere correttamente il nostro artificiale.

Nel prossimo articolo che sarà ad opera di Jonathan Ciregia ci illustrerà i vari recuperi e lanci nel bass fishing, vi lascio con un' ultimo commento lo spinning è una tecnica altamente personalizzabile il bello sta nell'animare gli artificiali e fregare un pesce con un imitazione cercate di essere il più creativi possibile e come detto prima non è detto che se non catturate la colpa è del recupero molto probabilmente il pesce non c'è o non ha voglia delle nostre imitazioni.

KEEP CAST

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sabato 2 agosto 2014

Ecogear Power Shirasu un must nel light spinning

Una mormora non propriamente un pesce comune nel LRF
ma il bello è proprio questo le sorprese del light rock fishing
Oggi andiamo a vedere le caratteristiche e le specifiche dell' Ecogear Power Shirasu da 2" piccola esca che imita molto bene un pesciolino oppure se fatta lavorare sul fondo molto lentamente assomiglia a un vermetto.
Il suo utilizzo è fatto per lo più nel LRF ( Light Rock Fishing ) possiamo abbinarlo a testine piombate ( ottime le Ecogear Shirasu Head ) oppure lo possiamo utilizzare in molti altri inneschi come a split shot, drop shot. Parliamo della forma, ha una piccola testina a metà corpo troviamo delle piccolissime lamelline e termina con una codina sottile e con una piccola pallina, è composto da un materiale molto morbido ma allo stesso tempo molto resistente. Le colorazioni sono tantissime, ci sono delle versioni con glitter oltre a versioni luminous color quindi avete tantissima scelta in base alle condizioni meteo e al colore dell'acqua.

Scorfano su Power Shirasu
Esca versatile perchè possiamo utilizzarla in contesti differenti sia dal tipo di pesca che vogliamo fare, ma anche dall'ambiente nel quale ci troviamo infatti è formidabile in SW ma anche in FW ha dato i sui frutti specialmente a trote e cavedani ho avuto delle belle risposte.

Parlavamo di versatilità quindi entriamo nello specifico e andiamo a vedere in quali situazioni montare questa esca.

Pescando in prossimità di fondali rocciosi alla ricerca di scorfani, ghiozzi e bavose si ottengono grandi risultati anche quando entriamo nella stagione fredda ed il pesce è apatico lasciando l'esca sul fondo e facciamo lavorare soltanto dalla corrente che sposterà la codina del Power Shirasu  in modo naturale questo è l'approccio giusto rispetto ad un azione più frenetica la quale conviene sempre farla
Piccola spigola su Power Shiarasu
nelle stagioni in cui il pesce è maggiormente attivo.


Pesca a mezz'acqua possiamo tentare di insidiare i sugarelli magari utilizzando delle colorazioni come bianco, giallo oppure arancio anche se ho notato che le glitterate funzionano molto bene soprattutto negli spot dove sono presenti illuminazioni. In genere il sugarello dalle mie parti inizia a fine inverno, inizio primavera e si possono fare delle belle catture, uno dei pesci più divertenti nello spinning ultra light o  aji game, quando si pesca vicino alle fonti di luce, come detto in precedenza, non si prendono solo sugarelli ma anche le spigole in genere la taglia è piccola quindi se siete sostenitori del C&R nessun problema ma se invece volete trattenere il pescato fatelo nel rispetto delle regole anche se sono sicuro che la stragrande parte di noi che pratichiamo il LRF segue la filosofia del C&R.



Ci siamo soffermati sulla pesca in Saltwater nel prossimo articolo parlerò maggiormente dell'utilizzo del power shirasu in Freshwater.

Massimo Tartaglia
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domenica 1 giugno 2014

Evento Cogitech: Il report e la pescata

Il grande giorno è finalmente arrivato inizia di buon ora con i preparativi bandiera issata al vento e le prime persone che vengono in negozio tutti i prodotti sono già sistemati con cura sopra il bancone del negozio.

La punta di diamante dell'azienda è li pronto a muoversi nella vaschetta per mostrarsi ai clienti ci sono disponibili due versioni che si distinguono solo per la grandezza taglia M e L le colorazioni del Crab sono tre purple green e brown il granchio a base di aminoacidi e ricco di scent viene mostrato anche in video girato in Australia dal Pro-Staff Liam Fitzpatrick lo potete guardare anche voi a questo link ci mostra come il nuovo Marukyu Crab sia un arma vincente per insidiare gli sparidi, Il forte potere attrattivo non è solamente l'unica dote di questo granchietto la sua mobilità in acqua va oltre l'imitazione di un granchio non smettereste mai di farlo
saltellare di fronte ad una tana di uno scorfano o di qualche ghiozzo.

Il Crab non è stata l'unica novità della mattinata infatti per quanto riguarda Ecogear sono stati mostrati al pubblico la nuova selezione di esche della linea Aji Shokunin gli Aji Must da 2" il corpo di questa gommina piccole lamelline e la codina si assottiglia con delle micro palline e va a chiudersi sempre con queste piccole lamelle che smuovono molta acqua richiamando l'attenzione del predatore un'esca che da ottimi risultati sia per quanto riguarda la classica pesca del sugarello ma anche impiegata alla ricerca degli pesci di fondo ha dato i suoi frutti, un'esca fatta apposta per le nuove testine Ecogear Chon head per un innesco innovativo e una massima azione dell'esca infatti queste testine permettono l'innesco della parte della testa e lasciano tutto il corpo dell'esca mobile in acqua e dandole un movimento sinuoso in grado di attirare fortemente i pesci.

Abbiamo notato molto interesse per la manifestazione odierna con grande partecipazione del pubblico al servizio delle persone c'erano grandi esperti come Giorgio Bacherini, Andrea e Stefano Querio i quali hanno fatto vedere il funzionamento delle esche e illustrato le novità, Un ringraziamento va soprattutto al negozio Tognini caccia e pesca nelle persone di Franco e Daniele, per il gruppo Extreme Spinning hanno partecipato tutti i ragazzi molto attivamente parlando del nostro gruppo ai presenti invitandoli a passare una giornata a pescare con noi.



venerdì 28 marzo 2014

Una serata a spinning

Tanti di voi che mi conoscono e che adesso stanno leggendo questo reportino sanno che amo molto pescare a light rock fishing ma quando le condizioni vengono a mancare e si trasformano in condizioni perfette per insidiare la spigola la scelta di organizzare l'uscita ricade sul dicentrarchus labrax il sogno di ogni spinner. Inizio la serata preparando tutti gli artificiali scelgo i migliori e li carico in borsa e passo a prendere un amico, poi mi avvio verso alcuni spot, prima di iniziare la battuta osservo svariate postazioni e dopo una mezz'oretta buona di ricerche individuo un canalone nella spiaggia, il mare era perfetto inizio a fare i primi lanci paralleli alla spiaggia per vedere se c'erano spigole in caccia,

mercoledì 26 marzo 2014

Spinning alla regina del mare.

Ci sono amori che nascono e non si sa perché, li hai sempre custoditi all’interno della tua mente, amori che non pensavi fossero così forti, ti fanno alzare presto la mattina senza il peso di farlo e ti guidano come una stella cometa sullo spot di pesca studiato la sera o i giorni antistanti la battuta. Non importa se lo spot sia un ampio arenile con una scarsa batimetrica o una foce di un fiume nel finire di una piena, piuttosto che un porto nelle ore notturne della giornata, alla tua passione non interessano queste cose, a lei interessa immergersi nella natura senza alcun tipo di disturbo e passare una splendida giornata con una canna in mano. Lo spinning alla spigola rappresenta in questo senso l’apice della disciplina e della filosofia che anima uno spinner, bisogna essere sullo spot di pesca nelle ore precedenti l’alba, quando il mare, grazie alle sue onde e silenzio ci culla e ci indirizza verso il luogo dove decideremmo di animare i nostri minnow o soft bait, la parola che regna sovrana durante una pesca incentrata alla regina del mare è Silenzio, silenzio e ancora silenzio, questo magnifico predatore è molto sensibile a queste cose e se non rispetterete delle semplici regole, difficilmente ne avrete la meglio, dovete sicuramente evitare di fare confusione, farvi vedere e sicuramente non compiere l’errore che gran parte dei pescatori commette, ovvero puntare la vostra luce nel mare. In base alle condizioni meteo marine opteremo per uno dei seguenti spot : spiaggia, scogliera, foce di un fiume, porto. Prima di approfondire ogni singolo approccio e bene sapere che esistono delle regole basilari per insidiare la spigola, sicuramente i fattori che maggiormente influenzano la sua attività predatoria sono i seguenti: - Cambi di luce ( alba o tramonto) - Bassa pressione atmosferica - I picchi di Alta e Bassa marea - Scadute di una mareggiata  Andiamo adesso a trattare i vari spot di pesca precedentemente elencati.

SPIAGGIA
Sicuramente a livello personale lo spot a cui sono maggiormente affezionato, vuoi per la tecnica di pesca da cui provengo, il surf casting, vuoi per la liberta di movimento ed inventiva che secondo me ti permette di adottare, essa può regalare delle grandi soddisfazioni in termini di catture. I requisiti necessari per riuscire ad avere dei discreti risultati sono sicuramente riuscire a riconoscere i principali settori che si vengono a creare durante una mareggiata, ovvero : - Canalone di uscita - Punte - Buche Prima di soffermarci ad analizzare i principali settori e bene fare una precisazione, il problema principale dello spinning dalla spiaggia è da ritrovare nella presenza di alghe in movimento che ostacolano il nuoto dell’artificiale. Per vedere se esse sono presenti, bisogna osservare le onde: quando l’onda si forma se intravediamo in trasparenza delle macchie nell’acqua, significa che sono presenti. Se osserviamo la spiaggia, noteremo dei veri e propri accumuli di alghe sulla battigia, e molte alghe proprio nei primi metri del sottoriva. Sicuramente quello e un punto molto buono, in quanto quella grande presenza di alghe, ci indica in maniera inequivocabile un flusso di corrente che arriva fin sottoriva, questo chiaramente è un percorso seguito anche dai pesci, e di conseguenza anche della nostra amata spigola, la difficoltà chiaramente è quella di riuscire ed avere la fortuna di far lavorare in maniera idonea l’artificiale. Il canalone di uscita è facilmente identificabile guardando la spiaggia, noteremo infatti delle rientranze verso il mare (lingue di sabbia) , in mezzo a due di esse è presente un insenatura che rientra più o meno fortemente all’interno della spiaggia, ecco quello è il segnale inconfondibile che di fronte a noi avremo un canalone di uscita. Questo settore è particolarmente redditizio durante una scaduta in quanto li si andranno a depositare i microorganismi che mettono in moto il pesce foraggio e chiaramente anche il predatore che se ne ciba. Ogni sbalzo batimetrico è un potenziale punto dove la spigola entra in caccia, su quei punti avremo il maggiore accumulo detritico dove i pesci andranno a cibarsi e la spigola andrà a sferrare i suoi attacchi. Una tattica che molte volte si è rivelata vincente e quella di far lavorare con la sola corrente presente nel canale un minnow del tipo snodato.
Le punte(lingue di sabbia) sono zone che indicano la presenza davanti a noi di una parte di mare con una
batimetrica bassa, in termini prettamente popolari, è il segno che contraddistingue la presenza di una secca. Generalmente di questa zona dovremmo andare ad affrontarne le sue stupende schiumate, che molte volte potranno darci delle grandi gioie, ricordate che la spigola è un pesce che caccia in pochissima acqua, predilige le schiumate e la troviamo nei primissimi metri della spiaggia. Gli artificiali che bisogna avere sicuramente in borsa in queste situazioni sono i Darter Minnow, artificiali che danno il meglio di se in situazioni di scarsa profondità, comunque valutate attentamente la profondità dello spot, optate per colori accesi in caso di scarsa luminosità, e per colori naturali con l’aumentare della luce. Le buche sono zone in cui si accumula molto cibo, generalmente questo settore viene utilizzato in situazioni di mare tendente al calmo, è una zona che per riconoscerla serve una discreta esperienza, a livello prettamente teorico, in caso di mare calmo la si riconosce dal colore dell’acqua più scura, in situazioni di mare mosso vedremo proprio le onde infrangersi ai capi di essa e non al suo interno. Riuscire a far lavorare l’artificiale ai margini di esse non raramente provoca l’attacco del predatore. In linea di massima abbiamo trattato i concetti fondamentali per affrontare una battuta a spinning dalla spiaggia, ricordate di sondare i primi metri davanti a voi, solo dopo averlo fatto potrete entrare in acqua con i relativi waders, la spigola sta sotto di voi se entrerete in acqua senza sondare prima il sottoriva, molto probabilmente avrete compromesso in maniera quasi definitiva l’esito della vostra uscita, la spigola e molto diffidente e scaltra, si metterà in fuga quasi sicuramente.

SCOGLIERA
La scogliera sicuramente è un ambiente che con le giuste conoscenze dello spot può regalarci catture importanti, la strategia che molte volte può risultare vincente è quella di far passare il nostro artificiale in prossimità di più scogli sommersi, è proprio dietro questi scogli che la spigola si nasconde in attesa del passaggio delle sue prede, un recupero fatto di stop and go è chiaramente indispensabile per scatenare l’attacco del predatore, bisogna cercare di far cadere la fase stop il più vicino all’ostacolo, vedrete che una volta presa manualità con questa operazione le catture non tarderanno ad arrivare. Il mercato degli artificiali ci mette a disposizione moltissimo materiale, chiaramente ogni esca al suo campo di impiego, sta a noi valutare cosa è più idoneo utilizzare, in questi casi è chiaramente l’esperienza a dettare la via da seguire. Io personalmente preferisco privare gli artificiali delle ancorette a favore di ami di dimensione idonea, in questo modo riduco drasticamente i rischi di incaglio con conseguente perdita dell’artificiale. Nel caso cadessimo in un momento di scarsa attività predatoria non scordatevi di portare con voi le necessarie soft baits, il mercato ne offre di tutti i gusti ed esigenze, uno shad montato in texas ring è indispensabile in questi momenti. Il vantaggio di queste esche è semplicissimo, hanno la grande capacità di essere fatte lavorare in posizione quasi ferma, con delle semplici jerkate della canna possono simulare per esempio un pesce che si ciba sul fondo, ed essendo ferme non obbligano il predatore ad eseguire dei piccoli inseguimenti, per questo motivo in caso di apatia risultano l’ultimo asso nella mano prima di cambiare spot o chiudere la nostra attrezzatura.

FOCE DI UN FIUME
La foce di un fiume è uno spot “magico” per la ricerca della regina, qui l’acqua dolce incontra l’acqua salata, creando un rimescolamento del fondale con conseguentemente popolamento da parte di muggini, e tutti i grufolatori presenti nello spot, e quindi anche del nostro predatore. E’ importante tenere a mente che questo spot e prolifico quando ci sono i residui di una fiumara, sicuramente bisogna recarsi sullo spot nel periodo giusto, avventurarsi in piena fiumara di una certa importanza è molte volte sinonimo di cappotto. Gli artificiali per esperienza personale che la fanno da padrona sono tutti gli snodati, ma chiaramente questa non è una regola è semplicemente un esperienza personale, sta a voi di volta in volta trovare la soluzione ideale, è anche questo il bello della pesca no? Se la corrente lo permette, ricordate di insistere con le soft baits, nelle foci dei fiumi sono micidiali soprattutto quelle simili alle anguillette.

PORTO
Il porto è lo spot cosiddetto “sempre buono” qui l’ecosistema rimane relativamente costante e invariato nel tempo, la presenza di muggini e pesci e pressoché costante e abbondante durante tutto l’anno, la spigola, che ne va ghiotta, chiaramente è presente e in attesa che qualche muggine ne diventi il pasto della giornata, ragion per cui gli artificiali che la fanno da padrona sono sicuramente quelli più simili alle colorazioni del cefalo. Le profondità di lavoro dell’artificiale chiaramente devono essere il più ampie possibili, nei porti di una certa entità non è raro avere profondità attorno ai 10mt, sarà indispensabile riuscire a sondare più strati d’acqua possibili nella speranza di riuscire a capire in che zona d’acqua il predatore sta cacciando. Se le regole lo permettono cercate di eseguire qualche lancio vicino alle barche ormeggiate nel porto, nell’ombra di esse la spigola si nasconde e da li sferra ai suoi attacchi. Un altro posto che molto spesso a sottovalutato da tantissimi pescatori è la banchina, ebbene si, evitate di lanciare il più lontano possibile, la spigola nell’80% dei casi la prenderete proprio sotto i vostri piedi.

ATTREZZATURA
Dopo aver fatto una panoramica sugli spot e sugli approcci di questa bellissima pesca, vi faccio una panoramica sul tipo di attrezzatura un po’ “universale” per eseguire questo tipo di pesca. - La canna deve essere composta da un carbonio ad alto modulo, avere la sensibilità massima in questa pesca e abbastanza importante, come lo è avvertire e “sentire in canna” ogni asperità del terreno. - L’azione della canna è molto personale, in linea generale le canne fast o extra fast sono idonee alla pesca con soft bait, mentre le cosi dette “progressive” vengono preferite per l’utilizzo di minnow, io personalmente preferisco usare un azione fast per entrambe le pesche. - La canna ideale è una monopezzo, che ci garantisce una sensibilità unica, come lunghezza opterei per una lunghezza tra 6’6’ a 7’0 piedi con una grammatura compresa da 5/8 ad 1 oz - Il mulinello chiaramente deve essere proporzionato e bilanciato con la canna, in linea di massima un buon 4000 caricato con un trecciato da 15lb con uno spezzone di un metro in fluorocarbon dello 0,35 fa al caso nostro.

CONCLUSIONI
Con questo articolo ho voluto illustrarvi, in maniera generale cosa sta dietro una cattura di una spigola, forse la bellezza e il fascino che porta alla cattura di questo pesce è dettato anche dalla sua volubilità. La bellezza della pesca sta proprio nel capire perché hai eseguito una cattura e perché ci sei riuscito, il bello sta proprio nel fatto di capire perché sei riuscito a catturarlo in quel modo e non in quell’altro. La bellezza della pesca sta anche nei cappotti, perché senza di essi forse molta gente non si sarebbe appassionata a tutto ciò, senza cappotti non ci sarebbe quella goduria ed estasi che ti porta quel colpo in canna che proprio lei ti da, quel colpo che ti fa alzare la mattina presto e ti fa osservare il mare sussurrando grazie per tutto questo……..

Dalle Saline Davide
Extreme Spinning
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giovedì 6 marzo 2014

Report: Ultra Light alle Spigole...tte

Un giorno iniziato come tanti altri, un messaggio su WhatsApp per far capire alla gente che non dovevano prendere impegni, stasera è serata light, andiamo a vedere se i sugarelli rispondono alla chiamata oppure se qualche ragnoletta apprezzerà le nostre gomme.
Inizia la serata con due chiacchere fuori dal bar, c'è chi mostra il telefonino con un video veramente stupido ma che faceva ridere come pochi e poi c'erano  quelli  già proiettati mentalmente nello spot a pensare da dove e come iniziare la sessione.
Prima Ragnoletta di Michele

Inizia il viaggio breve ma accompagnato da buoni brani dei Pink Floyd e dai rumori dell'intestino di qualche soggetto arriviamo finalmente a destinazione sicuri che la prossima volta avremmo portato con noi maschere antigas.

Già presente nello spot c'era Michele scendiamo e iniziamo tutti a preparare le canne, Jonathan e il Benny vanno a provare nella parte alta per cercare qualche serra, io e gli altri invece andiamo subito a botta sicura nella passeggiata a sondare la banchina e sotto gli scafi delle barche, l'acqua era chiarissima e c'erano ancora molti residui in sospensione della mareggiata o meglio di quelle tre o quattro giornate di mare mosso che aveva fatto nei giorni precedenti. Da subito la scelta dell'esca cade sull'Isome pink pepper invece gli altri utilizzano rispettivamente Aji Straight per Michele, Power Shirasu Ludovico e Alessandro arma le Head Fine con Power Isome green, bastano pochi lanci e prima ragnoletta (spigola) per Michele, poco  dopo lo seguo a ruota piazzando due ragnolette una dietro l'altra arriva anche per ludo la prima foto di rito e come sempre rilascio, ad un certo punto vedo una bella cacciata propri a fianco di uno scafo ci lancio sopra e nulla al secondo tentativo la spigola attacca l'esca cavolo tira ho pensato che poteva essere qualcosa sui 3-4 etti invece era una piccola e incazzata ragnola peccato la cacciata che avevo visto in precedenza era stata fatta da un pesce molto più grande di questa sarà per la prossima volta.
Ludovico Prima Cattura
Dopo una quarantina di minuti arrivano anche Jo e Banny purtroppo senza buone notizie dal fronte serra e dopo averli informati che avevamo fatto qualche strike iniziano anche loro a pescare dalla passeggiata e riescono a scappottare entrambi, purtroppo nessun sugarello all'attivo ne scorfani big da poter fotografare.
E' mezzanotte passata molti dei nostri hanno la sveglia per andare a lavoro quindi decidiamo di andare a casa salutiamo Michele e ci diamo appuntamento per venerdì sera per un'altra grande avventura sempre a light sempre con i "soliti noti!"
Massimo Tartaglia

lunedì 30 dicembre 2013

Report: Spigole dalla spiaggia

Piove per gran parte della notte penso che ormai potrebbe saltare l'uscita, invio un sms a Matteo chiedendogli se voleva andare non risponde al messaggio ed erano già le 6:10 molto probabilmente è rimasto a dormire dopo poco invece squilla il telefono ed io veloce come un bradipo vado a rispondere, " sto partendo " finisco di preparare l'attrezzatura e si parte, un'altra gara ci attende, si perchè quando io e Matteo si va a pescare del sano agonismo non può mancare, poi chi vince paga la colazione di solito tiro a perdere :)

Il Grande Mago porta la NRX sw 843 con uno shimano (ovviamente) Twin power 4000 io invece porto una SJR 844 IMX e uno shimano rarenium ci4 4000 montati entrambi con power pro super 8 del 0.15.
Iniziamo a sondare un pò di spiaggia con i countdown, il mare era in fase di risalita dopo un piccolo accenno di scaduta del giorno precedente acqua torbida ma con poco sporco solamente vicino la foce di un fiume c'era delle foglie e alghe però tutto sommato si poteva pescare tranquillamente.

Matteo dopo qualche lancio nei lati di una secca sente la prima partenza, sul  Rapala Xrap SW è caduta la
prima spigola combattiva come non mai infatti ci sembrava molto più grande da come ha messo alla prova l' NRX tutto facile per il Grande Mago portarsi in vantaggio 1-0 ero già in completa disperazione, anche oggi vincerà facile magari con un'altro pesce a favore, MAI ARRENDERSI! continuo fra jerkate e stop and go arriva il PAREGGIO!!!!!!

 finalmente era da un pò di tempo che non riprovavo l'adrenalina che solo la regina ti può dare quella magia che avviene solo quando senti la botta in canna, anche questa come l'altra tirava parecchio 844 piegatissima "ma che hanno mangiato stamani" altro che pane e gazzella, finito il combattimento e la resa del pesce guardo Matteo e gli dico "ora siamo uno a uno ma questa è un pochetto più grande della tua" e me la rido, finisco di ridere e torno pallido in viso solo dopo 2 secondi tempo di lanciare il Max Rap e sbam strike due incredibile!!! non ci posso credere ma allora ti piace pagare la colazione eh? fammela pagare a
me una volta no???

combattimento simile al mio oggi queste spigole ci hanno fatto divertire tantissimo giornate così capitano poche volte siamo stati fortunati a trovare una situazione di tempo e di mare favorevole speriamo che si ripeta in futuro chissà forse già da stasera, intanto ci godiamo questa uscita andata molto bene.
Siamo molto felici di aver condiviso questa nostra bella esperienza con tutti voi e speriamo che siate voi a raccontarci la vostra avventura la prossima volta.

domenica 30 giugno 2013

Spinning alla Spigola


Primo appuntamento per una serie di articoli dedicati a questo predatore

Dicentrarchus labrax meglio nota come Spigola fa parte della famigliadei Serranidae è un predatore 
tipico del sottocosta può arrivare oltre i 50 cm di lunghezza e può risalire i fiumi anche per svariati km grazie ad una grande resistenza alle acquee con bassa salinità quindi non è raro trovarle in fiume.

La spigola è sicuramente una dei pesci più ricercati da tutti gli spinner d'acqua salata, il periodo migliore per incontrare le prede di taglia sono sicuramente i mesi di autunno/inverno infatti in questo periodo le femmine si avvicinano alla costa per deporre le uova.

quando e dove
è possibile insidiarla in qualsiasi posto anche se predilige le aree portuali, le foci dei fiumi, le scogliere e le spiaggie, il momento migliore è sicuramente con bassa pressione, fase di avanzamento di una mareggiata o la scaduta con acqua sporca, si perchè la spigola grazie alla linea laterale (organi ricettori posizionati sui fianchi del predatore) riesce a percepire le minime vibrazioni e a localizzare il bersaglio anche con visibilità zero.

Attrezzatura 
Personalmente utilizzo canne con azione fast-extra fast con un mulinello di taglia 4000 (shimano) io ho una G-Loomis SJR 844 IMX accoppiata con uno Shimano Rarenium 4000 in bobina utilizzo una treccia 0.15 Power Pro super 8 poi ovviamente sta al vostro polso decidere quale attrezzo acquistare.

Artificiali
Anguilline, minnow, ondulanti e chi più ne ha più ne metta, sicuramente ogni artificiale in base alle sue caratteristiche verranno impiegati in varie situazioni, per quanto riguarda le scogliere basse pescando in prossimità di una flangi flutti è meglio pescare con artificiali denominati darter ovvero artificiali dove la paletta viene ricavata dal corpo dell'esca come ad esempio lo shimano goliath (in foto) grazie a questa caratteristica il nostro pesciolino avrà un azione di nuoto bassa (10 - 40 cm di profondità)  invece se siamo in pesca in zone dove è maggiore la profondità allora si opterà per artificiali con paletta più grande, o artificiali affondanti come il countdown di rapala. Nelle foci amo utilizzare artificiali jointed (con il corpo diviso in 2 o piu sezioni) che imitano un pesce in difficoltà grandi soddisfazioni abbiamo avuto con i rapala coutdown jointed da 9 cm o il nuovo buginu biu 105 di seaspin  fatto lavorare in corrente non occorre nemmeno recuperarlo, sono ottimi anche i siliconici ma ne parleremo nel prossimo articolo.
Le colorazioni, in genere uso colori più accesi quando c'è acqua sporca invece con acque più limpide utilizzo colorazioni naturali a secondo poi del pesce foraggio presente nello spot.

In conclusione 
La spigola è uno dei predatori più belli delle nostre acque anche se non è un grande combattente, soltanto con grande dedizione si possono ottenere dei risultati, la spigola è un pesce che sa regalare emozioni ogni volta che si incontra.
Massimo Tartaglia