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giovedì 3 settembre 2015

Video di pesca a light rock fishing


Oggi vi proponiamo il nuovo video realizzato in Liguria a Light Rock Fishing (LRF n.d.r). Vedrete catture di perchia, ghiozzo e sugarelli, con attrezzatura light e con gommine (power isome).
Una giornata soleggiata in uno dei posti più belli della costa ligure nella più totale tranquillità interrotta solo dal chiaccherio dei turisti, le prede sicuramente non saranno di quelle più adrenaliniche ma sicuramente i colori e la bellezza di questi simpatici pinnuti ci regalano sempre grandi gioie. Buona Visione
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giovedì 13 agosto 2015

Pesca Spinning alla trota in torrente


Una fantastica giornata di pesca a spinning in torrente alla trota, ci troviamo in provincia di Massa-Carrara a barbarasco nella ZRS FIUME MAGRA zona gestita dal gruppo ASD Mosca Club Apuano una bellissima riserva di pesca dove potrete pescare sia a mosca che a spinning con regolamento no kill. Nel corso della mattinata sono state fatte molte catture di fario e iridee di immissione sicuramente non pesci difficili però la cosa certa e che se volete passare delle ore di tranquillità e divertimento questo è il posto giusto. le catture sono state fatte con alcuni spoon, uno su tutti il Masukuroto di nories. Vi lasciamo al video sperando sia di vostro gradimento.
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domenica 10 agosto 2014

Report: Trote a spinning in diga

Luca e la Prima Trota
Il primo amore non si scorda mai, avevo lasciato questo messaggio su facebook qualche ora prima di partire per una nuova grande avventura di pesca in compagnia di due buoni amici, molti chissà che avevano pensato riguardo a quel messaggio invece era rivolto a un ritorno, dopo che mancavo ormai dall'apertura, alla pesca a spinning alla trota questa volta non in un lago a pagamento anche se poi per pescare in quella diga c'è bisogno di un tesserino giornaliero però ovviamente le dinamiche non sono quelle del classico laghetto a pagamento, cambiano molti aspetti in primis sicuramente il fatto che siamo di fronte ad una diga, le dimensioni e profondità del lago, ostacoli sommersi, la quiete e la pace del posto, poi a tale ora in questo lago non vengono immesse le trote come succede nei laghetti, qui puoi fare tranquillamente cappotto.

La mia prima trota
Fatta questa premessa inizio con il raccontarvi di questa bellissima giornata come già detto passata in compagnia di due buoni amici Alessandro e Luca, la sveglia suona molto presto e le ore di sonno erano poche ma la passione e la voglia di passare del tempo in mezzo alle montagne che amo tanto e nelle quali ho dei ricordi di famiglia meravigliosi fanno passare tutto. Preparo l'attrezzatura prima dell'arrivo di Alessandro, decido di portare due canne una per minnow e rotanti, e l'altra una canna ultra light da usare con piccole jig head e gommine. Verso le cinque di mattina dopo aver fatto una buona colazione e aver preso anche Luca arriviamo a Isola Santa le prime sensazioni sono quelle di pace e benessere finalmente stacchi la spina e ti ritrovi dal cemento e l'asfalto urbano in un posto che ti fa rivivere fasti di un tempo dove per vivere non c'era bisogno di tutta la superficialità che abbiamo oggi, le persone che amano la pesca nei torrenti ma anche chi ama tanto la montagna sa di cosa sto parlando.

La prima di Alessandro
Scandiamo nel lago e già alle prime luci dell'alba Luca racconta di essere alle prese con una trota la quale si diverte a stuzzicare il Jubarino ma che al terzo tentativo rimane fregata.
Rimaniamo in zona per un oretta circa convinti che il posto poteva essere buono però oltre a tanti vaironi non si vede nulla così decidiamo di spostarci immediatamente più a monte della diga, una scelta che poi risulterà essere azzeccata.

Proviamo i primi lanci vicino a delle strutture sommerse, in passato erano dei fienili e parti di muri di stalle per il bestiame poi sommersi dall'invaso creato dall'Enel, di solito in questo punto della diga riuscivamo anni addietro a fare qualche bel pesce però questa mattina sembra che non vogliano farsi prendere e nasce sempre di più l'idea di andare a fare un giretto ai funghi.

seconda trota Massimo con Aji Must
Tutto cambia quando riesco con un buon lancio, nelle vicinanze di una grotta, a vedere una piccola trota seguire il Power Shirasu che avevo montato sulla canna da Ultra Light ( quella che di solito uso nel Light rock Fishng in mare ) al primo tentativo segue solo l'esca, al terzo invece dopo aver fermato il recupero ma imprimendo all'esca nella fase di caduta dei ripetuti e frenetici movimenti di punta riesco a vedere l'attacco deciso che mi vale la prima cattura della giornata, come potete vedere nella foto la livrea è spettacolare, colori bellissimi.

Poco dopo riesce anche Alessandro a "scappottare" montava un piccolo rotante e proprio lanciando attaccato al monte opposto a noi che entra poi nel lago dopo aver fatto affondare un pochino il cucchiaino e iniziando un recupero lento, avverte la mangiata e con una ferrata decisa porta a guadino la trota.

Trota di luca con zoner
Questa è una zona buona restiamo qua, se ne esce fuori Alessandro bhe aveva ragione dopo poco riesce a fare un'altro strike questa volta con un ondulante e di nuovo un'altro nel lancio successivo però purtroppo perde il pesce qualche secondo dopo la ferrata, non potevamo certo rimanere a guardare allora ci mettiamo sotto io e Luca, provo a cambiare esca e uso il nuovo Aji Must di Ecogear e i risultati non tardano ad arrivare due catture consecutive, mentre luca mi dice che con lo zoner riesce a prenderne un'altra.

Continuano a susseguirsi diverse catture sempre nella stessa zona, il risultato finale della giornata parla chiaro 6 trote per me 4 per Luca e 3 (ma tante perse) per Alessandro.
Questo lago è bellissimo ma ha un regolamento un pò strano, vige infatti il regolamento no kill e tutte le trote sotto i 25 cm devono essere liberate diversamente da quelle di 25 cm in su che devono essere trattenute per un massimo di 5 capi che poi devono essere segnate nel tesserino segna catture, ma perchè non liberarle tutte e fare una distinzione due tesserini uno C&R e l'altro per il prelievo al solito prezzo magari, la troviamo una regola al quanto bizzarra, un pò di anni fà questa diga era solo C&R, e le cose forse erano migliori.

sabato 2 agosto 2014

Sostituzione ancorette nei cucchiaini

Alcuni utenti ci hanno chiesto come si fa a sostituire le ancorette nei cucchiaini che utilizziamo nella pesca a spinning, innanzitutto dobbiamo specificare che ci sono due modi per fare il cambio dell'ancoretta il primo modo è quello di tagliare con delle tronchesine la vecchia ancoretta e di sostituirla con l'utilizzo di uno split ring mettendone una nuova oppure utilizzare un amo singolo che in presenza di spot dove è richiesto l'utilizzo di ami singoli privi di ardiglione ( zone no kill ) risulta essere la scelta migliore, noi consigliamo per la pesca alla trota in torrente l'utilizzo di ami singoli sempre anche se non vi sono regolamenti specifici che vi impongono questa regola perchè farete meno danni al pesce e sarete più rapidi nell'operazione di slamatura e rilascio.

vediamo ora in figura come effettuare questa operazione




Un'altro modo per la sostituzione delle ancorette è questo ed è praticabile solamente su alcuni tipi di rotanti ( Martin ) e quella di sfilare il corpo del cucchiaino e far fuoriuscire parte del filo metallico che costituisce l'anima del rotante stesso e tagliarne un pezzetto in modo da poter sfilare la vecchia ancorina e infilare la nuova però attenzione a non tagliare il filo sbagliato altrimenti potete dire addio al rotante, il filo che non dovrete tagliare rispetto a quello da tagliare è più dritto, il taglio deve essere fatto il più in alto possibile proprio sotto al corpo del cucchiaino che avete precedentemente alzato verso l'alto, in alternativa potete sempre utilizzare il sistema specificato prima se non siete sicuri di quale filo tagliare.

Vediamo anche questa operazione in figura





Spero che questo tutorial per sostituire l'ancoretta vi sia stato utile un saluto a tutti voi e continuate a seguirci anche sulla pagina facebook www.facebook.com/ExtremeSpinning

Massimo Tartaglia
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domenica 1 giugno 2014

Evento Cogitech: Il report e la pescata

Il grande giorno è finalmente arrivato inizia di buon ora con i preparativi bandiera issata al vento e le prime persone che vengono in negozio tutti i prodotti sono già sistemati con cura sopra il bancone del negozio.

La punta di diamante dell'azienda è li pronto a muoversi nella vaschetta per mostrarsi ai clienti ci sono disponibili due versioni che si distinguono solo per la grandezza taglia M e L le colorazioni del Crab sono tre purple green e brown il granchio a base di aminoacidi e ricco di scent viene mostrato anche in video girato in Australia dal Pro-Staff Liam Fitzpatrick lo potete guardare anche voi a questo link ci mostra come il nuovo Marukyu Crab sia un arma vincente per insidiare gli sparidi, Il forte potere attrattivo non è solamente l'unica dote di questo granchietto la sua mobilità in acqua va oltre l'imitazione di un granchio non smettereste mai di farlo
saltellare di fronte ad una tana di uno scorfano o di qualche ghiozzo.

Il Crab non è stata l'unica novità della mattinata infatti per quanto riguarda Ecogear sono stati mostrati al pubblico la nuova selezione di esche della linea Aji Shokunin gli Aji Must da 2" il corpo di questa gommina piccole lamelline e la codina si assottiglia con delle micro palline e va a chiudersi sempre con queste piccole lamelle che smuovono molta acqua richiamando l'attenzione del predatore un'esca che da ottimi risultati sia per quanto riguarda la classica pesca del sugarello ma anche impiegata alla ricerca degli pesci di fondo ha dato i suoi frutti, un'esca fatta apposta per le nuove testine Ecogear Chon head per un innesco innovativo e una massima azione dell'esca infatti queste testine permettono l'innesco della parte della testa e lasciano tutto il corpo dell'esca mobile in acqua e dandole un movimento sinuoso in grado di attirare fortemente i pesci.

Abbiamo notato molto interesse per la manifestazione odierna con grande partecipazione del pubblico al servizio delle persone c'erano grandi esperti come Giorgio Bacherini, Andrea e Stefano Querio i quali hanno fatto vedere il funzionamento delle esche e illustrato le novità, Un ringraziamento va soprattutto al negozio Tognini caccia e pesca nelle persone di Franco e Daniele, per il gruppo Extreme Spinning hanno partecipato tutti i ragazzi molto attivamente parlando del nostro gruppo ai presenti invitandoli a passare una giornata a pescare con noi.



lunedì 26 maggio 2014

Lago del sole spinning ai black bass e persici sole

Siamo tornati in questo splendido lago ospiti di Lorenzo e Silvio insieme a noi oggi c'è anche un grandissimo pescatore e amico Federico Nardi.

Il lago del sole è situato a Massa si possono trovare molte specie di pesci tra le quali carpe, amur, persici sole, black bass, carassi è possibile praticare molte tecniche di pesca le più gettonate sono il carpfishing, la pesca con la bolognese e lo spinning.


Matteo si dedica alla pesca light e subito inizia a fare diversi persici sole anche di buona taglia, i colori di questo pesce sono di una rarità e bellezza uniche.

Si continua a girare il lago quando ad un certo punto Matteo e Federico vedono un bass allora con tutta furbizia si avvicinano lentamente e fanno a gara a chi riesce a prenderlo per primo, lanciano insieme ma nel mentre arriva il grande lorenzo e li frega entrambi lanciando l'esca per terzo ma portando a riva lui il pesce ( non prendetevela a male l'importante è partecipare :p )


Io e Silvio non restiamo a guardare qualche pesce si fa anche noi, pochi ma belli! :) 


  

La giornata volge al termine con una buona birra artigianale prodotta da Silvio e per noi comuni astemi un buon bicchiere di menta fredda!
Come l'ultima volta (video) il divertimento non è mancato speriamo di tornare presto a bucare qualche pesce e  passare una nuova avventura in compagnia di un gruppo di amici fantastico.

mercoledì 26 marzo 2014

Spinning alla regina del mare.

Ci sono amori che nascono e non si sa perché, li hai sempre custoditi all’interno della tua mente, amori che non pensavi fossero così forti, ti fanno alzare presto la mattina senza il peso di farlo e ti guidano come una stella cometa sullo spot di pesca studiato la sera o i giorni antistanti la battuta. Non importa se lo spot sia un ampio arenile con una scarsa batimetrica o una foce di un fiume nel finire di una piena, piuttosto che un porto nelle ore notturne della giornata, alla tua passione non interessano queste cose, a lei interessa immergersi nella natura senza alcun tipo di disturbo e passare una splendida giornata con una canna in mano. Lo spinning alla spigola rappresenta in questo senso l’apice della disciplina e della filosofia che anima uno spinner, bisogna essere sullo spot di pesca nelle ore precedenti l’alba, quando il mare, grazie alle sue onde e silenzio ci culla e ci indirizza verso il luogo dove decideremmo di animare i nostri minnow o soft bait, la parola che regna sovrana durante una pesca incentrata alla regina del mare è Silenzio, silenzio e ancora silenzio, questo magnifico predatore è molto sensibile a queste cose e se non rispetterete delle semplici regole, difficilmente ne avrete la meglio, dovete sicuramente evitare di fare confusione, farvi vedere e sicuramente non compiere l’errore che gran parte dei pescatori commette, ovvero puntare la vostra luce nel mare. In base alle condizioni meteo marine opteremo per uno dei seguenti spot : spiaggia, scogliera, foce di un fiume, porto. Prima di approfondire ogni singolo approccio e bene sapere che esistono delle regole basilari per insidiare la spigola, sicuramente i fattori che maggiormente influenzano la sua attività predatoria sono i seguenti: - Cambi di luce ( alba o tramonto) - Bassa pressione atmosferica - I picchi di Alta e Bassa marea - Scadute di una mareggiata  Andiamo adesso a trattare i vari spot di pesca precedentemente elencati.

SPIAGGIA
Sicuramente a livello personale lo spot a cui sono maggiormente affezionato, vuoi per la tecnica di pesca da cui provengo, il surf casting, vuoi per la liberta di movimento ed inventiva che secondo me ti permette di adottare, essa può regalare delle grandi soddisfazioni in termini di catture. I requisiti necessari per riuscire ad avere dei discreti risultati sono sicuramente riuscire a riconoscere i principali settori che si vengono a creare durante una mareggiata, ovvero : - Canalone di uscita - Punte - Buche Prima di soffermarci ad analizzare i principali settori e bene fare una precisazione, il problema principale dello spinning dalla spiaggia è da ritrovare nella presenza di alghe in movimento che ostacolano il nuoto dell’artificiale. Per vedere se esse sono presenti, bisogna osservare le onde: quando l’onda si forma se intravediamo in trasparenza delle macchie nell’acqua, significa che sono presenti. Se osserviamo la spiaggia, noteremo dei veri e propri accumuli di alghe sulla battigia, e molte alghe proprio nei primi metri del sottoriva. Sicuramente quello e un punto molto buono, in quanto quella grande presenza di alghe, ci indica in maniera inequivocabile un flusso di corrente che arriva fin sottoriva, questo chiaramente è un percorso seguito anche dai pesci, e di conseguenza anche della nostra amata spigola, la difficoltà chiaramente è quella di riuscire ed avere la fortuna di far lavorare in maniera idonea l’artificiale. Il canalone di uscita è facilmente identificabile guardando la spiaggia, noteremo infatti delle rientranze verso il mare (lingue di sabbia) , in mezzo a due di esse è presente un insenatura che rientra più o meno fortemente all’interno della spiaggia, ecco quello è il segnale inconfondibile che di fronte a noi avremo un canalone di uscita. Questo settore è particolarmente redditizio durante una scaduta in quanto li si andranno a depositare i microorganismi che mettono in moto il pesce foraggio e chiaramente anche il predatore che se ne ciba. Ogni sbalzo batimetrico è un potenziale punto dove la spigola entra in caccia, su quei punti avremo il maggiore accumulo detritico dove i pesci andranno a cibarsi e la spigola andrà a sferrare i suoi attacchi. Una tattica che molte volte si è rivelata vincente e quella di far lavorare con la sola corrente presente nel canale un minnow del tipo snodato.
Le punte(lingue di sabbia) sono zone che indicano la presenza davanti a noi di una parte di mare con una
batimetrica bassa, in termini prettamente popolari, è il segno che contraddistingue la presenza di una secca. Generalmente di questa zona dovremmo andare ad affrontarne le sue stupende schiumate, che molte volte potranno darci delle grandi gioie, ricordate che la spigola è un pesce che caccia in pochissima acqua, predilige le schiumate e la troviamo nei primissimi metri della spiaggia. Gli artificiali che bisogna avere sicuramente in borsa in queste situazioni sono i Darter Minnow, artificiali che danno il meglio di se in situazioni di scarsa profondità, comunque valutate attentamente la profondità dello spot, optate per colori accesi in caso di scarsa luminosità, e per colori naturali con l’aumentare della luce. Le buche sono zone in cui si accumula molto cibo, generalmente questo settore viene utilizzato in situazioni di mare tendente al calmo, è una zona che per riconoscerla serve una discreta esperienza, a livello prettamente teorico, in caso di mare calmo la si riconosce dal colore dell’acqua più scura, in situazioni di mare mosso vedremo proprio le onde infrangersi ai capi di essa e non al suo interno. Riuscire a far lavorare l’artificiale ai margini di esse non raramente provoca l’attacco del predatore. In linea di massima abbiamo trattato i concetti fondamentali per affrontare una battuta a spinning dalla spiaggia, ricordate di sondare i primi metri davanti a voi, solo dopo averlo fatto potrete entrare in acqua con i relativi waders, la spigola sta sotto di voi se entrerete in acqua senza sondare prima il sottoriva, molto probabilmente avrete compromesso in maniera quasi definitiva l’esito della vostra uscita, la spigola e molto diffidente e scaltra, si metterà in fuga quasi sicuramente.

SCOGLIERA
La scogliera sicuramente è un ambiente che con le giuste conoscenze dello spot può regalarci catture importanti, la strategia che molte volte può risultare vincente è quella di far passare il nostro artificiale in prossimità di più scogli sommersi, è proprio dietro questi scogli che la spigola si nasconde in attesa del passaggio delle sue prede, un recupero fatto di stop and go è chiaramente indispensabile per scatenare l’attacco del predatore, bisogna cercare di far cadere la fase stop il più vicino all’ostacolo, vedrete che una volta presa manualità con questa operazione le catture non tarderanno ad arrivare. Il mercato degli artificiali ci mette a disposizione moltissimo materiale, chiaramente ogni esca al suo campo di impiego, sta a noi valutare cosa è più idoneo utilizzare, in questi casi è chiaramente l’esperienza a dettare la via da seguire. Io personalmente preferisco privare gli artificiali delle ancorette a favore di ami di dimensione idonea, in questo modo riduco drasticamente i rischi di incaglio con conseguente perdita dell’artificiale. Nel caso cadessimo in un momento di scarsa attività predatoria non scordatevi di portare con voi le necessarie soft baits, il mercato ne offre di tutti i gusti ed esigenze, uno shad montato in texas ring è indispensabile in questi momenti. Il vantaggio di queste esche è semplicissimo, hanno la grande capacità di essere fatte lavorare in posizione quasi ferma, con delle semplici jerkate della canna possono simulare per esempio un pesce che si ciba sul fondo, ed essendo ferme non obbligano il predatore ad eseguire dei piccoli inseguimenti, per questo motivo in caso di apatia risultano l’ultimo asso nella mano prima di cambiare spot o chiudere la nostra attrezzatura.

FOCE DI UN FIUME
La foce di un fiume è uno spot “magico” per la ricerca della regina, qui l’acqua dolce incontra l’acqua salata, creando un rimescolamento del fondale con conseguentemente popolamento da parte di muggini, e tutti i grufolatori presenti nello spot, e quindi anche del nostro predatore. E’ importante tenere a mente che questo spot e prolifico quando ci sono i residui di una fiumara, sicuramente bisogna recarsi sullo spot nel periodo giusto, avventurarsi in piena fiumara di una certa importanza è molte volte sinonimo di cappotto. Gli artificiali per esperienza personale che la fanno da padrona sono tutti gli snodati, ma chiaramente questa non è una regola è semplicemente un esperienza personale, sta a voi di volta in volta trovare la soluzione ideale, è anche questo il bello della pesca no? Se la corrente lo permette, ricordate di insistere con le soft baits, nelle foci dei fiumi sono micidiali soprattutto quelle simili alle anguillette.

PORTO
Il porto è lo spot cosiddetto “sempre buono” qui l’ecosistema rimane relativamente costante e invariato nel tempo, la presenza di muggini e pesci e pressoché costante e abbondante durante tutto l’anno, la spigola, che ne va ghiotta, chiaramente è presente e in attesa che qualche muggine ne diventi il pasto della giornata, ragion per cui gli artificiali che la fanno da padrona sono sicuramente quelli più simili alle colorazioni del cefalo. Le profondità di lavoro dell’artificiale chiaramente devono essere il più ampie possibili, nei porti di una certa entità non è raro avere profondità attorno ai 10mt, sarà indispensabile riuscire a sondare più strati d’acqua possibili nella speranza di riuscire a capire in che zona d’acqua il predatore sta cacciando. Se le regole lo permettono cercate di eseguire qualche lancio vicino alle barche ormeggiate nel porto, nell’ombra di esse la spigola si nasconde e da li sferra ai suoi attacchi. Un altro posto che molto spesso a sottovalutato da tantissimi pescatori è la banchina, ebbene si, evitate di lanciare il più lontano possibile, la spigola nell’80% dei casi la prenderete proprio sotto i vostri piedi.

ATTREZZATURA
Dopo aver fatto una panoramica sugli spot e sugli approcci di questa bellissima pesca, vi faccio una panoramica sul tipo di attrezzatura un po’ “universale” per eseguire questo tipo di pesca. - La canna deve essere composta da un carbonio ad alto modulo, avere la sensibilità massima in questa pesca e abbastanza importante, come lo è avvertire e “sentire in canna” ogni asperità del terreno. - L’azione della canna è molto personale, in linea generale le canne fast o extra fast sono idonee alla pesca con soft bait, mentre le cosi dette “progressive” vengono preferite per l’utilizzo di minnow, io personalmente preferisco usare un azione fast per entrambe le pesche. - La canna ideale è una monopezzo, che ci garantisce una sensibilità unica, come lunghezza opterei per una lunghezza tra 6’6’ a 7’0 piedi con una grammatura compresa da 5/8 ad 1 oz - Il mulinello chiaramente deve essere proporzionato e bilanciato con la canna, in linea di massima un buon 4000 caricato con un trecciato da 15lb con uno spezzone di un metro in fluorocarbon dello 0,35 fa al caso nostro.

CONCLUSIONI
Con questo articolo ho voluto illustrarvi, in maniera generale cosa sta dietro una cattura di una spigola, forse la bellezza e il fascino che porta alla cattura di questo pesce è dettato anche dalla sua volubilità. La bellezza della pesca sta proprio nel capire perché hai eseguito una cattura e perché ci sei riuscito, il bello sta proprio nel fatto di capire perché sei riuscito a catturarlo in quel modo e non in quell’altro. La bellezza della pesca sta anche nei cappotti, perché senza di essi forse molta gente non si sarebbe appassionata a tutto ciò, senza cappotti non ci sarebbe quella goduria ed estasi che ti porta quel colpo in canna che proprio lei ti da, quel colpo che ti fa alzare la mattina presto e ti fa osservare il mare sussurrando grazie per tutto questo……..

Dalle Saline Davide
Extreme Spinning
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martedì 18 febbraio 2014

Report di Michele Moschetti un'uscita a LRF

È iniziato tutto da una telefonata al caro amico di una vita Simone " stasera vado con dei ragazzi a rock fishing" e lui " bravo vai impara che poi mi insegni". E così è iniziato tutto.  Ieri sera si organizza per la prima lezione agonistica di pesca, già l' agonismo ci vuole sempre per rendere più interessante ogni pescata.  Così decidiamo di andare al molo per iniziare le " ostilità".




Giunti sul posto iniziamo a sondare il sottoriva e dopo poco strike e il primo ghiozzo esce fuori, , piccolo ma pur sempre uno a zero per me! Il tempo passa e i pesci sembrano essersi dileguati così cambiamo spot. 





Una zona con presenza di scogli. Al primo lancio Simone strike uno scorfano e giù di sfotto! "L alievo supera il maestro! " ma per mia fortuna quell ambiente mi ha ricordato di quando da bambino andavo tra gli scogli armato di filaccione a pescare ghiozzi e bavose e così ho fatto ho iniziato a sondare tutti gli anftratti con il mio Ecogear Shirasu rosa e... strike un bellissimo scorfano che mette a dura prova la mia attrezzatura. Allora la tecnica è giusta così insisto e altri 2 scorfanelli escono. E si torna 4 a 1!! 






Tornando alla macchina notiamo del movimento in superficie diversi muggini che saltavano e qualche cacciata di spigole. Che facciamo? Qualche lancio e da subito iniziamo a slamare pesci quasi ad ogni lancio evidentemente non erano di taglia. 




Quando ormai ritenevamo chiuse le austerità ecco abboccare una discreta spigola seguita da un bel muggine che prima di uscire dall acqua mi fa "godere" a pieno la mia attrezzatura light. Che dire grazie mille a Massimo che mi ha fatto conoscere questa nuova tecnica molto divertente .

lunedì 30 dicembre 2013

Report: Spigole dalla spiaggia

Piove per gran parte della notte penso che ormai potrebbe saltare l'uscita, invio un sms a Matteo chiedendogli se voleva andare non risponde al messaggio ed erano già le 6:10 molto probabilmente è rimasto a dormire dopo poco invece squilla il telefono ed io veloce come un bradipo vado a rispondere, " sto partendo " finisco di preparare l'attrezzatura e si parte, un'altra gara ci attende, si perchè quando io e Matteo si va a pescare del sano agonismo non può mancare, poi chi vince paga la colazione di solito tiro a perdere :)

Il Grande Mago porta la NRX sw 843 con uno shimano (ovviamente) Twin power 4000 io invece porto una SJR 844 IMX e uno shimano rarenium ci4 4000 montati entrambi con power pro super 8 del 0.15.
Iniziamo a sondare un pò di spiaggia con i countdown, il mare era in fase di risalita dopo un piccolo accenno di scaduta del giorno precedente acqua torbida ma con poco sporco solamente vicino la foce di un fiume c'era delle foglie e alghe però tutto sommato si poteva pescare tranquillamente.

Matteo dopo qualche lancio nei lati di una secca sente la prima partenza, sul  Rapala Xrap SW è caduta la
prima spigola combattiva come non mai infatti ci sembrava molto più grande da come ha messo alla prova l' NRX tutto facile per il Grande Mago portarsi in vantaggio 1-0 ero già in completa disperazione, anche oggi vincerà facile magari con un'altro pesce a favore, MAI ARRENDERSI! continuo fra jerkate e stop and go arriva il PAREGGIO!!!!!!

 finalmente era da un pò di tempo che non riprovavo l'adrenalina che solo la regina ti può dare quella magia che avviene solo quando senti la botta in canna, anche questa come l'altra tirava parecchio 844 piegatissima "ma che hanno mangiato stamani" altro che pane e gazzella, finito il combattimento e la resa del pesce guardo Matteo e gli dico "ora siamo uno a uno ma questa è un pochetto più grande della tua" e me la rido, finisco di ridere e torno pallido in viso solo dopo 2 secondi tempo di lanciare il Max Rap e sbam strike due incredibile!!! non ci posso credere ma allora ti piace pagare la colazione eh? fammela pagare a
me una volta no???

combattimento simile al mio oggi queste spigole ci hanno fatto divertire tantissimo giornate così capitano poche volte siamo stati fortunati a trovare una situazione di tempo e di mare favorevole speriamo che si ripeta in futuro chissà forse già da stasera, intanto ci godiamo questa uscita andata molto bene.
Siamo molto felici di aver condiviso questa nostra bella esperienza con tutti voi e speriamo che siate voi a raccontarci la vostra avventura la prossima volta.

lunedì 16 dicembre 2013

Pesca alla trota in lago: spinning pura passione

Parte dei partecipanti
Stanco, stanco morto, stanchissimo, arrivato dallo Shimano Day di Milano avevo solo voglia di andare a letto e riposare per essere pronto l'indomani per il raduno natalizio di Extreme Spinning, ma non c'è stato verso come al solito mi addormento in tarda notte e alle sei per la prima volta della sua vita mi chiama Alessandro "come mai ti sei svegliato prima di me?" "no niente devo ancora dormire," ah iniziamo bene tra tutti e due, preparati che passo a prenderti, in realtà avevo tutto pronto già dal venerdì.

Arriva puntuale come un orologio svizzero, carico in macchina tre canne: una per la gomma, un'altra per i minnow e l'ultima montata con rotanti.
Ci vediamo con gli altri nel punto stabilito i giorni precedenti, mentre aspettiamo che qualche altro temerario
Emiliano Galeotti
arrivasse parliamo di come avremmo affrontato la sessione, alle 7 partiamo direzione Montramito le macchinate erano così composte: il sottoscritto, Alessandro, Alex ed Emiliano invece nell'altra c'erano: Michael, Dario, e Jonathan.

Finalmente al lago, ed era già aperto sponde completamente piene, mentre passiamo il cancello nella sponda piccola vediamo Guido e Marco di Esca e Pesca Pietrasanta, saluti e due chiacchiere e ci mettiamo lì con loro a pescare. Me la prendo con comodo tanto so per certo che le trote iniziano a predare più tardi, monto una G.Loomis SJR 783 IMX + Rarenium 2500 con uno shad da 3 pollici a Drop Shot e un piombo di 7 grammi, una Shimano  Forcemaster con Stradic ci4 montata con un countdown di Rapala e infine una Aerocast sulla quale monto un aernos 2500 con un Blue Fox, gli altri più o meno hanno tutti lo stesso equipaggiamento, chi gomme, chi rotanti e minnow.

Jonathan Ciregia
Il tempo passa e non si vede nulla ma proprio nu... ops si una cosa si vede il gestore del lago che inizia a prendere le trote e a buttarle "FINALMENTE"!!! partono applausi e c'è chi gli dice: "buttale qua", "buttane tante", "buttane grosse", "buttamele nel retino", iniziamo tutti a lanciare nella zona dove sono state messe le trote, dalla sponda si vedono volare una marea di artificiali non ho mai visto così tanta balsa in aria prima d'ora.
Primo strike Jonathan fa centro con un Xrap Countdown da 5 cm una bella trota molto combattiva che ha esaltato le qualità della Nasci.

Giù il gettone si va in alto e altre catture Emiliano fa strike con la sua G.Loomis Mossy Back e non sarà il primo
Dario Pucciarelli
infatti Emiliano si aggiudicherà il primo posto con 5 trote, nel mentre io mi devo iniziare a preoccupare? In due hanno già fatto una cattura e io sono ancora a zero ma le sirene d'allarme le inizio a sentire quando anche Dario fa strike la Exage si piega di botto "che c'è Dario?" "l'ho presa!" pochi secondi di combattimento e arriva a guadino Nice Fish Bro!

Finiti quei minuti di frenesia dove Emiliano ne riesce a fare altre due, appoggio la canna insieme alle altre e vado a salutare gli amici di Esca e Pesca che nel frattempo si erano spostati a monte del lago con loro anche un'altro ragazzo Marco che purtroppo non avevo riconosciuto, nella pagina facebook dell'evento aveva anche messo che avrebbe partecipato, mea culpa ma ti ringrazio in questo report per la tua presenza, dopo aver chiacchierato decido che è giunta l'ora di scappottare!!!!!!

Ecco la mia foto
Testa bassa e recuperare, no dai non proprio così sennò sembra che lanciamo le esche e le recuperiamo e basta, dietro c'è molto di più anche se siamo in un lago a pago non vuol dire che non ci voglia un minimo di conoscenza non troppa eh giusto qualcosina, tolgo la gopro dalla testa e prendo in mano la aerocast con un rotante montato lancio nulla secondo lancio sbam, trota anche per me :) (questa go pro porta proprio sfiga!!!).

Alex
Durante la mattinata si susseguono altri strike, Alex ne fa qualcuna con imitazioni di camole della trigger x e con dei siliconici, mentre il buon Michael e Alessandro stanno ancora cercando la prima, io mi prendo nuovamente una pausa e mi rilasso un pochino guardando questo bellissimo lago.

In questo lago non ci sono solo le trote e con le gomme e un pò di fortuna si riescono a fare anche gli
storioni o le carpe, oggi siamo riusciti a fare i primi, Alex strike again, recuperando una metal vib, riesce per fortuna ad agganciare uno di questi nella schiena, lungo combattimento finito con la foto di rito e il rilascio del
Jonathan e Marco
pesce, ma non è l'unico anche Guido e Jonathan riescono ad agganciare più di uno storione,  questa volta non è stato per caso, infatti grazie ad una imitazione di verme di sabbia montato su un'amo a split shot e un bel combattimento con la nasci bass di Jonathan, riesce a farsi una fotografia con questo splendido pesce.

La sessione stava per finire, vediamo passare gli altri ragazzi e li salutiamo, per noi è stata una bellissima giornata ricca di emozioni, questa giornata sancisce il primo anno di attività del nostro gruppo, siamo partiti con un idea ora siamo una piccola realtà che ha dimostrato di valere qualcosa in campo agonistico, anche se il nostro obbiettivo non è quello di ottenere risultati nelle gare ma quello di promuovere la tecnica di pesca che ci ha preso il cuore, il contatto con la natura diverso per come si vive rispetto a tutte le altre tecniche, la ricerca dello spot faticando soprattutto quando si parla di luoghi di montagna, il rispetto della natura che ci accompagna sempre in ogni uscita, e poi
Jonathan Michael Guido Massimo
naturalmente c'è la botta di adrenalina che solo il nostro amico pinnuto ti può dare e non importa che sia un tonno, una spigola, un luccio o un cavedano kg sono la natura che ci circonda, la fatica fatta, la consapevolezza di aver dato il giusto movimento all'esca che ci fanno battere forte il cuore ad ogni strike!
Il prossimo appuntamento non sarà di certo per il natale 2014 ma sicuramente ci saranno altre uscite come questa per il momento vi salutiamo e facciamo un AUGURIO DI BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO A TUTTI VOI.





giovedì 24 ottobre 2013

Light Rock Fishing: L'Orata

Come tanti ragazzi e pescatori sono appassionato di una tecnica particolare, tecnica nuova sviluppata in giappone e che sta avendo molti consensi da parte di pescatori sia alle prime armi che professionisti in tutto il mondo,  divertente e di facile approccio, una tecnica tutta da scoprire per la grande varietà di esche come piccoli vermi o pescetti di silicone oppure piccoli minnow ma anche per l'infintà varieta' di pesce che potremo trovarci attaccata all' amo della nostra lenza e che puo' farci provare emozioni e tanto divertimento.
All' inizio e' sempre una sorpresa perchè non sai mai cosa puo' abboccare tra le tante varieta' di pesce che si trovano nello spot che frequentiamo ma voglio parlarvi di un pesce in particolare ricercato dai molti pescatori, l' orata un pesce fantastico, combattivo, insomma un pesce di tutto rispetto difficile ma non impossibile da catturare con delle "gomme".
Come me vi sarete posti alcune domande: quali sono gli spot dove poterla insidiare? come deve essere la montatura? quale amo usare? ma sopratutto quale esca usare?...
Lo spot di pesca puo essere la scogliera, la spiaggia, o banchine dei porti, io personalmente preferisco percare sulle banchine dei porti, ma anche da scogliere ho ottenuto buoni risultati, la montatura almeno per come preferisco pescare io e' semplicissima: split shot, ovvero amo e un pallino pinzato a qualche centimetro di distanza.
Consiglio ami molto resistenti e ben affilati, questo perche l' orata come altri sparidi presenta all' interno della bocca delle placche ossee che con un amo fine andremo a forare piu facilmente anche se nella maggior parte dei casi con la sua mangiata molto timida sulla nostra esca sarà allamata fuori dalla bocca mentre invece come piombo preferisco rimanere su una grammatura che varia da 0.8 gr ai 2 gr a seconda delle condizioni meteomarine.
Adesso arriviamo alle esche che posso variare dallo spot di pesca, ad esempio in scogliera e banchina del porto  pescando su un fondale sabbioso e magari con qualche scoglio qua e la andremo ad utilizzare un gommino con imitazione di un granchio/gambero o verme perche l' orata si trova spesso a girare attorno alle scogliere alla ricerca delle cozze,mentre invece su fondali sabbiosi in assenza di scogli si ciba di vermi e granchi di sabbia per cui noi cercheremo di ingannarla con un imitazione di questi con recuperi lenti alternati da jerkate leggere e lente questo perche l' orata non  inghiotte la preda come uno scorfano,  ma mastica quindi lasciamo mangiare per pochi secondi e ferriamo, tenete a mente questa cosa l' orata  mastica quindi la cosa piu fondamentale e utilizzare delle gomme scentate ovvero gommini con aromi per far cadere meglio nella nostra trappola il pesce.
Il light rock fishing e' una pesca dalle mille sorprese per cui non trovatevi mai e ripeto mai sprovvisti di un retino o un piccolo guadino, pescando con questa tecnica ci troveremo protagonisti pesci di piccola taglia e sotto misura, quindi ricordatevi di rilasciare il pesce pescato altrimenti non siete dei veri rocker!... viva il rock

giovedì 18 luglio 2013

Report: Porto Venere atto II Light Rock Fishing

Jonathan e il primo strike
Partiamo nuovamente verso questo bellissimo posto, perla della liguria con degli spot tipici per il LRF ma anche per altre tecniche.
Come la volta scorsa arriva Jonathan squillo al cell scendo con tutta l'attrezzatura e andiamo a prendere il "ragazzo sempre puntuale" ovvero Mikael del nostro staff poi direzione tognini per qualche minnow e piombini, in negozio c'è anche Matteo Catelani pro staff shimano, Mikael gli chiede subito un consiglio su un minnow e Matteo gli dice di prendere il Rapala Max da 7 colorazione bianca, consiglio azzeccatissimo, salutiamo tutti specialmente Daniele che sta lavorando con 40° e andiamo in direzione autostrada.
Il viaggio fila via che è una bellezza arrivati a La Spezia però ci ritroviamo in un caos infernale di macchine, tutta colpa del "ragazzo sempre puntuale" se partivamo prima magari riuscivamo a scampare dall'ingorgo ma va bene lo stesso.
Massimo e il secondo sugarello
Arrivati a Porto Venere  momento di vero godimento! nemmeno un secondo ed ero già sulla piccola STRIKE! Perchia su Power Isome. Mikael per la giornata di oggi decide di pescare in prevalenza con minnow alla ricerca di spigole e sugarelli, Jonathan invece predilige la tecnica lenta sul fondo alla ricerca dell'orata io invece per questa sessione opto sia per una ricerca di fondo ma con più action e sia la pesca di mezz'acqua.
scogliera a sondare le buche piano piano arrivano anche Mikael e Jonathan il quale fa subito uno
"Vedo brillare nell'acqua" ecco il segnale lanciato da mikael corro subito e noto anch'io qualcosa sul fondo lancio il Power Isome e con delle leggere jerkate verticali aspetto che in caduta qualcosa attacchi la mia trappola, STRIKE! sugarello spettacolare inizia il combattimento la crostage si dimostra un attrezzo divertentissimo con questi predatori. Passa qualche minuto e l'azione si ripete questa volta è molto più grande e combattivo (vedi foto) per fortuna che sto riprendendo con la Gopro (prossimamente in video) bellissimo il combattimento anche questa volta, foto e poi rilascio. Arriva Jonathan con un bel sarago caduto sempre sul
Jonathan Pro Staff Extreme Spinning
Power Isome esca veramente devastante scattiamo la foto e di nuovo in acqua.
Il vento si fa insistente quindi decidiamo di  entrare nel centro dove troviamo una zona più riparata, per il momento Mikael continua a sondare gli starti d'acqua ma di spigole non se ne vedono solo qualche piccola incuriosita dall'artificiale.
Arriviamo dove sono ormeggiati i pescherecci e iniziamo a sondare, iniziano a saltar fuori perchi e e scorfani con molta facilità tutti esemplari molto belli ad un certo punto con la coda dell'occhio vedo sulla mia sinistra delle increspature nell'acqua mi sposto e sotto vedo un bel gruppo di salpe tutte di taglia lancio nel mezzo al gruppo non faccio in tempo a contare fino a tre che parte subito avrei voluto filmare il combattimento solo che avevo messo via la gopro chiedo a miki di prenderla nello zaino l'accendo tempo neanche 5 secondi e perdo la salpa, peccata sarebbe stata una bella foto ricordo pazienza sarà per la prossima volta. La zona che stiamo sondando è molto buona lo dimostra il fatto che la canna di Jonathan si
Jonathan che se la ride dietro l'orata
piega nuovamente ma questa volta non è ne uno scorfano ne una perchia, è lei la preda preferita da Jonathan "Orata" e questa volta è veramente grossa combattimento sotto gli scafi dei pescherecci, canna in acqua piega e contro piega come se fosse Valentino Rossi dei tempi d'oro finalmente arriva sotto sponda già ma con cosa la tiriamo su Jo??? è stata la mia prima domanda Jo mi guarda e mi dice "cerca un guadino in giro" vado ma non c'era l'ombra di un pesatore fortuna vuole che ad un tavolo del ristorante erano presenti delle persone le quali avevano visto la scena e miracolosamente tirano fuori un retino mi dicono "prova con questo" lo prendo al volo e vado da Jo e riusciamo a tirar fuori l'orata, non voglio descriverla guardate semplicemente la bellezza di questo pesce nella foto qua sopra, complimenti e strette di mano sono
doverose tutti i passanti se fermano a guardare questo bellissimo pesce.
Mentre Mikael continua la sua ricerca della spigola ma stasera non ne vogliono proprio sapere io dico a Jonathan che è quasi l'ora chiamiamo Mikael e decidiamo di andare allo spot dell'altra volta che dista 3 km da Porto Venere prima però sondiamo qualche buca io provo sotto degli scalini di una banchina la stessa dove Jonathan l'altra volta fece strike con l'orata monto su un pezzetto di isome su testina T-Rock OMTD qualche saltello sul fondo poi faccio degli stop di 3-4 secondi e ricomincio a farla saltellare dopo poco sento una bella botta inizia il combattimento, mi porta l'esca all'interno della banchina canna piegata nell'acqua e frizione che scorre all'inizio non capivo cos'era poi dopo che sono riuscito a stanarlo ho iniziato a intravedere la forma, era un grongo fantastico! il mio primo grongo a LRF questa tecnica ti regala veramente delle emozioni incredibili!!! è vero siamo bollati come pescatori di ghiozzi in modo molto discriminatorio molto spesso siamo derisi dagli altri pescatori con mentalità ristretta capaci solo a vedere il lato culinario della pesca io cerco invece di far capire che questa tecnica  riesce a dare delle botte di adrenalina incredibili basta soltanto lasciarsi trasportare, se il Light Rock Fishing ti prende è veramente finita non ne puoi fare a meno.
Arrivederci Porto Venere salutiamo e andiamo verso l'altro spot Mikael e il tuo momento qui le spigole girano e sicuramente ne farai qualcuna detto fatto sul consiglio di Matteo monta il Rapala Max appena preso e sbam da sotto la barca una spigola nota il piccolo minnow bianco e attacca un bel combattimento che
finisce con la foto di rito, si continua a lanciare di spigolette ce ne sono molte solo che non attaccano seguono l'esca e basta, dopo una mezz'ora buona troviamo il cancello che porta al porticciolo aperto impossibile non resistere entriamo e andiamo a fare due lanci sapendo che si rischia una sanzione andiamo nella parte più alta del porticciolo e iniziamo a lanciare passa un po di minuti e vediamo una bella cacciata lanciamo nel mezzo al secondo tiro sento una bella botta Crostage piegatissima frizione che canta attimi di adrenalina e per poi finire con la seconda delusione della serata perdo la spigola ancora oggi che sto scrivendo questo report sento tanta amarezza un peccato non aver tirato fuori quella regina che a parer mio superava di molto il kg e mezzo. Usciamo dal porticciolo e andiamo verso casa non prima però di aver fatto un passo a Lerici qui facciamo veramente poche catture giusto 2 segarelli e uno scorfano la stanchezza si fa sentire e decidiamo di rincasare un'altra bellissima avventura volge al termine ma torneremo presto in Liguria.
Massimo Tartaglia



martedì 9 luglio 2013

Report: Porto Venere Light game Night

Luca con una spigola
Driin Driin Massi esci sono fuori, inizia così la nostra avventura con la chiamata di Jonathan, finisco di
controllare l'attrezzatura  poi esco, dove mi aspetta con Alfredo che è venuto ma non ha pescato, andiamo a prendere mikael dal lavoro  un salto da Tognini a comprare ami e gomme e via.
Autostrada direzione La Spezia la giornata è caldissima ma quando si va a pescare tutto passa non si sente più nulla ne caldo ne freddo la testa pensa sola a ciò che troveremo sullo spot scelto.
Arrivati nei pressi di Porto Venere arriva la chiamata di Luca e ci avvisa che lui sarebbe arrivato più tardi.
Trovare parcheggio è stata dura ma finalmente scendiamo dalla macchina e subito ci colpisce la bellezza dello luogo che ci circonda, un posto cosi bello e a pochi km da casa nostra e che mai avevamo visto prima.

Noto subito due piccole scogliere e decido di andare a sondare qualche buca con me ho la crostage k series
Scorfano (scorfanea scrofa) la seconda cattura
aji game 6.9 casting 0.6 - 10 g abbinata a uno stradic ci4 1000 shimano, dopo i primi lanci e le prime buche sondate arriva subito uno scorfano ingannato da un sator worm montato su testina piombata, l'amico era molto combattivo e divertente, poco più avanti vedo un'altro bel buco e sondo sempre con il sator worm e appena la gomma arriva sul fondo altro attacco e strike due sempre uno scorfano questa volta leggermente più piccolo ma stesso divertimento e stessa forza combattiva.
Ci incamminiamo verso il centro di Porto Venere sempre sondando ogni buca saltano fuori diversi pesci scorfani e perchie per la maggiore poi arrivano anche Luca e Mario.
Jonathan e la Perchia
Jonathan mi chiama per una foto ha catturato una bella perchia rimasta su power isome montato a split shot con un pallino da 1,8g come canna ha utilizzato la shimano alivio super sensitive canna veramente valida e ottima per rapporto qualità prezzo.
Si continua a cercare i nostri amici pinnuti mentre intorno a noi cala il sole, arriviamo nei pressi di un piccolo porticciolo e nell'interno Mikael inizia a fare qualche lancio con un piccolo minnow preso alla decathlon dopo alcuni tentativo il minnow viene attaccato da un bel sugarello la solpara si piega all'impazzata qualche attimo e il combattimento finisce foto di rito e di nuovo in mare.
In pieno centro  mentre le persone stanno iniziando la cena nei ristorantini tipici del posto noi
Mikael con un sugarello
continuiamo la ricerca, Luca mi dice che vicino ai pescherecci ci sono degli scorfani di tagli e decido allora di provare monto sempre su una testina da 1,4g il feaky rock pochi saltelli sul fondo e il freaky viene attaccato ancora lui il Re della scogliera foto di rito e rilascio d'obbligo per questo fantastico pesce.
Poco più avanti, questa volta cambio esca e monto un Ra shad, sento un'altra mangiata sempre lui il Re bellissimo colori fantastici e molto cattivo ha provato in tutti i modi a liberarsi prima è partito verso la buca poi ha cercato di liberarsi andando sotto lo scafo del peschereccio ma nulla è arrivato a tiro di obbiettivo foto e rilascio.
Incontro Luca dopo che ci eravamo persi (ognuno pescava a distanza l'uno dall'altro) gli chiedo "cosa hai preso" e lui mi risponde "un polpo, un bel ghiozzo, una spigoletta e uno scorfano" fotografati  e tutti rilasciati la Fioretto di Molix si è dimostrata un'ottima scelta per lui sensibile alle piccole mangiate e molto reattiva.
Verso le 10 e 30 decidiamo di spostarci vogliamo provare uno spot li vicino ma prima proviamo a fare qualche lancio in una zona dove poco prima Mikale ha visto delle spigolette girare, io e Jonothan proviamo a fare recuperi lenti sul fondo mentre Luca e Mikael provano con recuperi più veloci a mezz'acqua, dopo il primo lancio mi accorgo di aver preso qualcosa sul fondo ho pensato a qualcosa come un pezzo di carta invece mi accorgo che era un piccola seppiolina ho provato a tirarla fuori ma non c'è stato verso ho avuto a disposizione 3 tentativi ma  tutte 3 le volte mi è scappata di sotto i piedi. Jonathan invece sente una botta in canna tutti ci fermiamo e andiamo a vedere cosa non ha resistito alla sua freaky rock, iniziamo a fare le prime
Jonathan con la sua splendida orata
teorie abbiamo pensato tutti a una spigola, poi c'è chi ha detto serra e chi ricciola ma invece era un'orata tirava da matti uno spettacolo vedere il combattimento Alivio Vs Orata, non nascondo che abbiamo rosicato parecchio fare una cattura cosi non è da tutti i giorni i complimenti a Jonathan sono stati doverosi un plauso ancora per come ha gestito il pesce non era facile visto che alla sua sinistra aveva le boe di segnalazione e alla destra una barca il rischio di perderla era concreto ma grazie alla sua abilità e a un pizzico di fortuna anche questo pesce è arrivato a tiro di fotocamera.
Dopo questo splendido incontro ci incamminiamo verso l'altro spot, sappiamo di per certo che si possono fare incontri probabili con delle spigole di taglia, primo lancio Strike uno a zero per me arriva Luca e mi mi fa notare la grande fortuna che ho avuto con termini molto coloriti, poco più in là Mikael riesce a ferrare una
Prima spigola della serata 
bella spigola sopra il Kg qualche istante e la perde, con un salto va a sbattere contro una barca e di conseguenza riesce a slamarsi, dopo aver visto questa scena monto su un jubarino unico minnow che mi son portato dietro due lanci in mezzo alle barche e botta in canna seconda spigola.
Le ore passano sul fondo non si muove nulla Luca e Mario ci salutano e ci diamo appuntamento alla prossima settimana, noi invece temerari decidiamo di fare un salto a Lerici prima di tornare a casa ingordi fino all'ultimo. Arriviamo a Lerici e inizio perdere testine piombate mentre gli altri tirano su perchie e scorfani alcuni anche belli il sonno e il nervoso si fanno sentire ormai sono quasi le due di notte,  io Jonathan e Alfredo per fortuna non dobbiamo pensare alla sveglia invece Mikael si, dopo aver incontrato un amico di Lerici Maurizio Zanello un bravissimo pescatore in molte tecniche avrete visto sicuramente alcune delle sue catture anche sulla pagina FB di Extreme Spinning, decidiamo di accontentare Mikael e di tornare verso casa.
Questa prima avventura  volge al termine ci saranno altre uscite in quel di Porto Venere un posto che merita di essere visitato, se per caso passate da quelle parti non dimenticatevi la canna a casa potrebbe essere uno dei rimpianti più grandi della vostra vita.
Massimo Tartaglia