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lunedì 19 ottobre 2015

Extreme Spinning Adunata Rock

Come sempre le nostre avventure nascono da un messaggio su WhatsApp:" Domani ore 20circa da Franco partenza per Portovenere". L'adesione come sempre é alta, oltre ai "vecchi" del gruppo si unisce, e meno male, una presenza femminile! Lungo il tragitto programmiamo la strategia d'attacco al nostro"nemico" pinnuto. Chi proverà ad insidiare le prime seppie e chi si dedicherà al lrf per sondare il fondale alla ricerca di qualche grufolatore e l'immancabile scorfano.Appena arrivati via alle danze un grandissimo scorfano preso dal nostro Dario"pollo" ad egi!

La serata prosegue con svariate catture in prevalenza scorfani di bella taglia




Alessio Con una splendida mormora


Inutile dire che in loro compagnia il tempo è volato del resto quando ci si diverte il tempo è sempre poco ed è ormai venuto tardi quando decidiamo di salutare i nostri amici pinnuti per ritrovarli come al solito in un altra occasione.

Da sottolineare la splendida uscita della new entry Irene anche se alle prime armi ha fatto molteplici catture


Extreme Spinning é un gruppo di ragazzi amici in primis che vogliono condividere la loro passione per il rispetto della fauna ittica andando a pescare. Siamo ragazzi chi più giovane chi più maturo che non ambisce a mostrare il trofeo del pesce più grande o il carniere più pieno ma bensì la condivisione delle nostre esperienze di pesca perché pensiamo che ciò che ci da gioia a noi magari faccia divertire anche voi.

Un saluto da
Michele Moschetti

giovedì 3 settembre 2015

Video di pesca a light rock fishing


Oggi vi proponiamo il nuovo video realizzato in Liguria a Light Rock Fishing (LRF n.d.r). Vedrete catture di perchia, ghiozzo e sugarelli, con attrezzatura light e con gommine (power isome).
Una giornata soleggiata in uno dei posti più belli della costa ligure nella più totale tranquillità interrotta solo dal chiaccherio dei turisti, le prede sicuramente non saranno di quelle più adrenaliniche ma sicuramente i colori e la bellezza di questi simpatici pinnuti ci regalano sempre grandi gioie. Buona Visione
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sabato 15 agosto 2015

Pescare i sugarelli a light spinning

Sugarelli a Spinning

Michele Moschetti
Aji Game in Giappone, light spinning al sugarello in Italia, chiamatelo come volete resta sempre uno dei pesci più divertenti insieme all'occhiata da pescare con attrezzature leggere.
Ho già scritto tempo fà un'articolo riguardante il light spinning, oggi voglio scrivere e condividere la mia esperienza riguardo la pesca del sugarello.

Siamo quasi alla fine dell'estate e almeno per quanto riguarda la mia zona i sugarelli si avvicinano alla costa, anche se la taglia non è come quella invernale, il momento migliore per cercare di insidiarli sono sicuramente le ore notturne o le prime luci dell'alba anche se non è raro catturare qualche sugarello anche di giorno. Nel cuore della notte attirati dal pesce foraggio che staziona nei porti sotto le luci dei lampioni o nei pontili arrivano a branchi nel disperato tentativo di catturare e a loro volta di non farsi mangiare da qualche serra, pesce che in questo periodo si trova con molta facilità nel nostro mare. Le condizioni marine ideali sono con acqua limpida e mare piatto, ma anche quando c'è un pò d'onda possiamo ottenere ottimi risultati anche se sempre dalla mia esperienza personale ho avuto più catture con la prima situazione. Iniziamo a preparare la canna, per fare questa pesca e godere al massimo con questi piccoli abitanti del mare ci occorrerà utilizzare delle canne da light, meglio ancora da light rock fishing, canne tubolar con un azione più parabolica rispetto alle canne solid tip (cimino pieno) che si usano solitamente per la pesca con le gomme a LRF ( light rock fishing ), queste canne in genere hanno una range che varia da 0.5 grammi fino a 10 grammi, ciò ci permette di poter utilizzare e gestire esche di piccole grammature, dalle testine piombate alle quali saranno abbinate delle gomme, per passare ai classici minnow oppure i metal jig. Ora parliamo brevemente del mulinello, io consiglio la taglia 2500/3000 , lascerei perdere la taglia 1000 sicuramente sarete più leggeri ma avendo in mano una canna che pesa 80 grammi possiamo tranquillamente pensare a bilanciamento e
Massimo Tartaglia
peso canne per quando si va a pescare pesci importanti tanto anche con un 1000 non riuscireste a bilanciare alla perfezione la canna quindi meglio avere una bobina più grande che vi permetterà di avere un po di gittata in più, come treccia possiamo andare su un nano braid oppure su uno 0.6 power pro che è quello che utilizzo, mentre per il finale non andrei oltre lo 0.20 io pesco solitamente con 0.16 / 0.18.

L'azione di pesca, una volta scelto lo spot possiamo iniziare a pescare già ma cosa montare alla nostra lenza? personalmente per questa pesca utilizzo esclusivamente jig head e gomme, dalla barca invece viste correnti e profondità maggiori monto i metal jig, ora concentriamoci alla pesca da terra, come dicevo jig head e gomme la scelta della grammatura va in  base a diversi fattori uno su tutte e dove staziona il pesce e in che modo mangia avvolte preferiscono una discesa dell'esca più lenta altre più veloce, altro fattore da tener in considerazione importante anche questo è la corrente inutile montare testine leggere se poi la corrente ce le porta via lasciando la nostra esca fuori dalla portata dei sugarelli. La scelta della forma della gomma è sempre bene sceglierla in base a ciò che stanno predando in quel momento i sugarelli in genere le loro prede sono piccoli pesciolini quindi per quanto riguarda la grandezza non andrei oltre i 3 pollici soprattutto in estate che come detto non sono molto grandi (parla sempre per la mia zona di pesca), magari dalle vostre parti sono più grandi e potete tranquillamente montare gomme da 3, in genere uso gomme da 1.6" e 2.5" per farvi qualche nome ECOGEAR AJI SHOKUNIN SOFT SANSUN 3" una linea studiata per la pesca del sugarello, sempre per quanto riguarda Ecogear il Grass Minnow SS e S AJI MUST da 1.6" e 2" queste sono solo alcune delle gommine che utilizzo maggiormente e che mi hanno fatto fare parecchie catture. Poi ci sono altre tipologie di esche che non sfruttano solamente le vibrazioni ma sfruttano lo scent dalla quali sono composte per attirare i pesci, una grande innovazione arriva dal Giappone e sono esche che hanno anche un ottimo impatto ambientale infatti sono biodegradabili e non sono propriamente fatte in silicone ma è una mescola più morbida composta da aminoacidi si chiama Ecogear AQUA KATSU AJI STRAIGHT.

Michael Benassi
Adesso che abbiamo montato anche l'esca come ci dobbiamo muovere? iniziamo a cercare i sugarelli in più strati d'acqua in estate in genere i sugarelli cacciano in superficie quindi lanci con recuperi medio veloci con qualche pausa e sbacchettata risultano essere efficaci, però li possiamo trovare come in inverno nello strato centrale, qui vi mostro un trucchetto per fare maggiori catture, una volta lanciata l'esca in un punto fate affondare la vostra gomma tenendo sempre il filo in trazione e sbacchettando la canna dal momento che l'esca tocca l'acqua iniziate a contare mentalmente uno, due , tre, quattro nel momento in cui sentirete la prima abboccata allora sarete certi che in quello strato d'acqua sono presenti i pesci quindi il lancio successivo sarà sempre nella stessa area e inizierete a sbacchettare e recuperare l'esca in quel punto.

Spero che la mia poca esperienza vi sia servita per fare qualche cattura in più se ne avete fatte in meno potete chiedere i danni :D

Un saluto a tutti voi
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Massimo Tartaglia 

sabato 2 agosto 2014

Ecogear Power Shirasu un must nel light spinning

Una mormora non propriamente un pesce comune nel LRF
ma il bello è proprio questo le sorprese del light rock fishing
Oggi andiamo a vedere le caratteristiche e le specifiche dell' Ecogear Power Shirasu da 2" piccola esca che imita molto bene un pesciolino oppure se fatta lavorare sul fondo molto lentamente assomiglia a un vermetto.
Il suo utilizzo è fatto per lo più nel LRF ( Light Rock Fishing ) possiamo abbinarlo a testine piombate ( ottime le Ecogear Shirasu Head ) oppure lo possiamo utilizzare in molti altri inneschi come a split shot, drop shot. Parliamo della forma, ha una piccola testina a metà corpo troviamo delle piccolissime lamelline e termina con una codina sottile e con una piccola pallina, è composto da un materiale molto morbido ma allo stesso tempo molto resistente. Le colorazioni sono tantissime, ci sono delle versioni con glitter oltre a versioni luminous color quindi avete tantissima scelta in base alle condizioni meteo e al colore dell'acqua.

Scorfano su Power Shirasu
Esca versatile perchè possiamo utilizzarla in contesti differenti sia dal tipo di pesca che vogliamo fare, ma anche dall'ambiente nel quale ci troviamo infatti è formidabile in SW ma anche in FW ha dato i sui frutti specialmente a trote e cavedani ho avuto delle belle risposte.

Parlavamo di versatilità quindi entriamo nello specifico e andiamo a vedere in quali situazioni montare questa esca.

Pescando in prossimità di fondali rocciosi alla ricerca di scorfani, ghiozzi e bavose si ottengono grandi risultati anche quando entriamo nella stagione fredda ed il pesce è apatico lasciando l'esca sul fondo e facciamo lavorare soltanto dalla corrente che sposterà la codina del Power Shirasu  in modo naturale questo è l'approccio giusto rispetto ad un azione più frenetica la quale conviene sempre farla
Piccola spigola su Power Shiarasu
nelle stagioni in cui il pesce è maggiormente attivo.


Pesca a mezz'acqua possiamo tentare di insidiare i sugarelli magari utilizzando delle colorazioni come bianco, giallo oppure arancio anche se ho notato che le glitterate funzionano molto bene soprattutto negli spot dove sono presenti illuminazioni. In genere il sugarello dalle mie parti inizia a fine inverno, inizio primavera e si possono fare delle belle catture, uno dei pesci più divertenti nello spinning ultra light o  aji game, quando si pesca vicino alle fonti di luce, come detto in precedenza, non si prendono solo sugarelli ma anche le spigole in genere la taglia è piccola quindi se siete sostenitori del C&R nessun problema ma se invece volete trattenere il pescato fatelo nel rispetto delle regole anche se sono sicuro che la stragrande parte di noi che pratichiamo il LRF segue la filosofia del C&R.



Ci siamo soffermati sulla pesca in Saltwater nel prossimo articolo parlerò maggiormente dell'utilizzo del power shirasu in Freshwater.

Massimo Tartaglia
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domenica 1 giugno 2014

Evento Cogitech: Il report e la pescata

Il grande giorno è finalmente arrivato inizia di buon ora con i preparativi bandiera issata al vento e le prime persone che vengono in negozio tutti i prodotti sono già sistemati con cura sopra il bancone del negozio.

La punta di diamante dell'azienda è li pronto a muoversi nella vaschetta per mostrarsi ai clienti ci sono disponibili due versioni che si distinguono solo per la grandezza taglia M e L le colorazioni del Crab sono tre purple green e brown il granchio a base di aminoacidi e ricco di scent viene mostrato anche in video girato in Australia dal Pro-Staff Liam Fitzpatrick lo potete guardare anche voi a questo link ci mostra come il nuovo Marukyu Crab sia un arma vincente per insidiare gli sparidi, Il forte potere attrattivo non è solamente l'unica dote di questo granchietto la sua mobilità in acqua va oltre l'imitazione di un granchio non smettereste mai di farlo
saltellare di fronte ad una tana di uno scorfano o di qualche ghiozzo.

Il Crab non è stata l'unica novità della mattinata infatti per quanto riguarda Ecogear sono stati mostrati al pubblico la nuova selezione di esche della linea Aji Shokunin gli Aji Must da 2" il corpo di questa gommina piccole lamelline e la codina si assottiglia con delle micro palline e va a chiudersi sempre con queste piccole lamelle che smuovono molta acqua richiamando l'attenzione del predatore un'esca che da ottimi risultati sia per quanto riguarda la classica pesca del sugarello ma anche impiegata alla ricerca degli pesci di fondo ha dato i suoi frutti, un'esca fatta apposta per le nuove testine Ecogear Chon head per un innesco innovativo e una massima azione dell'esca infatti queste testine permettono l'innesco della parte della testa e lasciano tutto il corpo dell'esca mobile in acqua e dandole un movimento sinuoso in grado di attirare fortemente i pesci.

Abbiamo notato molto interesse per la manifestazione odierna con grande partecipazione del pubblico al servizio delle persone c'erano grandi esperti come Giorgio Bacherini, Andrea e Stefano Querio i quali hanno fatto vedere il funzionamento delle esche e illustrato le novità, Un ringraziamento va soprattutto al negozio Tognini caccia e pesca nelle persone di Franco e Daniele, per il gruppo Extreme Spinning hanno partecipato tutti i ragazzi molto attivamente parlando del nostro gruppo ai presenti invitandoli a passare una giornata a pescare con noi.



giovedì 6 marzo 2014

Report: Ultra Light alle Spigole...tte

Un giorno iniziato come tanti altri, un messaggio su WhatsApp per far capire alla gente che non dovevano prendere impegni, stasera è serata light, andiamo a vedere se i sugarelli rispondono alla chiamata oppure se qualche ragnoletta apprezzerà le nostre gomme.
Inizia la serata con due chiacchere fuori dal bar, c'è chi mostra il telefonino con un video veramente stupido ma che faceva ridere come pochi e poi c'erano  quelli  già proiettati mentalmente nello spot a pensare da dove e come iniziare la sessione.
Prima Ragnoletta di Michele

Inizia il viaggio breve ma accompagnato da buoni brani dei Pink Floyd e dai rumori dell'intestino di qualche soggetto arriviamo finalmente a destinazione sicuri che la prossima volta avremmo portato con noi maschere antigas.

Già presente nello spot c'era Michele scendiamo e iniziamo tutti a preparare le canne, Jonathan e il Benny vanno a provare nella parte alta per cercare qualche serra, io e gli altri invece andiamo subito a botta sicura nella passeggiata a sondare la banchina e sotto gli scafi delle barche, l'acqua era chiarissima e c'erano ancora molti residui in sospensione della mareggiata o meglio di quelle tre o quattro giornate di mare mosso che aveva fatto nei giorni precedenti. Da subito la scelta dell'esca cade sull'Isome pink pepper invece gli altri utilizzano rispettivamente Aji Straight per Michele, Power Shirasu Ludovico e Alessandro arma le Head Fine con Power Isome green, bastano pochi lanci e prima ragnoletta (spigola) per Michele, poco  dopo lo seguo a ruota piazzando due ragnolette una dietro l'altra arriva anche per ludo la prima foto di rito e come sempre rilascio, ad un certo punto vedo una bella cacciata propri a fianco di uno scafo ci lancio sopra e nulla al secondo tentativo la spigola attacca l'esca cavolo tira ho pensato che poteva essere qualcosa sui 3-4 etti invece era una piccola e incazzata ragnola peccato la cacciata che avevo visto in precedenza era stata fatta da un pesce molto più grande di questa sarà per la prossima volta.
Ludovico Prima Cattura
Dopo una quarantina di minuti arrivano anche Jo e Banny purtroppo senza buone notizie dal fronte serra e dopo averli informati che avevamo fatto qualche strike iniziano anche loro a pescare dalla passeggiata e riescono a scappottare entrambi, purtroppo nessun sugarello all'attivo ne scorfani big da poter fotografare.
E' mezzanotte passata molti dei nostri hanno la sveglia per andare a lavoro quindi decidiamo di andare a casa salutiamo Michele e ci diamo appuntamento per venerdì sera per un'altra grande avventura sempre a light sempre con i "soliti noti!"
Massimo Tartaglia

giovedì 27 febbraio 2014

Light Rock Fishing capitolo secondo...Me

Abbiamo ripreso parte del titolo di un film di Abbatantuono nel quale vestiva i panni del RAS della curva sud del Milan per introdurvi nel report di pesca a LRF svoltosi qualche settimana fa, ci scuserete per il ritardo ma abbiamo avuto tantissimo lavoro da fare l'organizzazione dell'apertura ad esempio ci ha portato via molto tempo (presto ci sarà anche il report di quella giornata fantastica) ora però vi lascio con Davide e il suo report. Viiiiiiiuuuuuuleeeeeenzzzzzaaaaaaa!!!!!!!
Massimo T.


La voglia nel gruppo di Facebook sale, in molti non vedono l’ora di passare una bellissima nottata in compagnia della nostra splendida passione, quando tutto d’un tratto Massimo lancia il sasso, “andiamo a pescare stasera?” chiaramente in tanti lo raccolgono e ci troviamo alle ore 20:30 in punto ( si fa per dire )presso il luogo di ritrovo prescelto Io, Dario, Massimo e Nicola.
Durante il tragitto verso lo spot prescelto, si aggregheranno alla nostra comitiva rispettivamente Jonathan che viene scambiato più volte per una prostituta mentre aspettava in macchina di fronte un noto locale Versiliese e Michele. Stranamente sta soffiando un vento caldo che non fa presagire niente di buono, montate le canne eseguite le montature si parte, la battuta a light rock fishing può iniziare!!
Non faccio neppure in tempo ad innescare l’esca che subito ricevo un urlo, è Massimo che insieme a Michele hanno fatto un doppio strike, “vieni a fare le foto” mi reco sul posto, foto di rito e rilascio eseguito in tempo di record.


Per l’occasione ho deciso di utilizzare uno Straight su testina piombata 1/16oz, nella colorazione gialla A13, facendola lavorare a mezz’acqua alla ricerca della spigola.
La serata come al solito scorre piacevole, quando ad un certo punto Jonathan mi chiama, ha appena fatto una splendida cattura di uno scorfano di discrete dimensioni, lo Straight colorazione gialla montato su Shirasu Jig Head 3/64oz ha colpito ancora, questa esca se viene illuminata con una lampada UV, assume una colorazione accesa che attira il predatore.



Dopo poco tempo scappotto anch’io con uno scorfano di piccole dimensioni, ma da li a poco tempo proprio sotto i miei occhi la canna di Jonathan si piega, sembra quasi che la testina sia rimasta incagliata su una fune presente nel molo, invece Jonathan fa subito luce sul mistero, si tratta di qualcosa di grosso, inizia subito un bel combattimento, intanto fra di noi inizia il toto pesce, “è un branzino” “no è un grongo” infine viene alla luce un grosso grongo stimato sul Kg, dopo l’ennesima rotazione il grongo riesce a tagliare il finale in fluorocarbon dello 0,20 e prende il via.


Chiaramente rimaniamo tutti molto delusi dall'accaduto, ma sono cose che succedono.
Una volta smaltita la delusione, decidiamo di risalire il canale adiacente il molo in quanto nei giorni scorsi sono state eseguite catture di spigole e muggini vari, il primo strike viene eseguito da Jonathan che porta all,asciutto per le foto di rito un muggine di taglia medio-piccola, dopo poco e Dario a chiamare lo strike, in canna ha un muggine di dimensioni maggiori rispetto al precedente, il combattimento è molto divertente lo si capisce dall'espressione dipinta nel viso del giovane pescatore.


Nel frattempo la nottata è giunta al termine è ci accingiamo a raggiungere le nostre automobili che ci condurranno a casa, domani la sveglia suonerà e una nuova giornata lavorativà inizierà, non bella come la nottata appena trascorsa in compagnia di questo splendido gruppo di amici.

Dalle Saline Davide

martedì 18 febbraio 2014

Report di Michele Moschetti un'uscita a LRF

È iniziato tutto da una telefonata al caro amico di una vita Simone " stasera vado con dei ragazzi a rock fishing" e lui " bravo vai impara che poi mi insegni". E così è iniziato tutto.  Ieri sera si organizza per la prima lezione agonistica di pesca, già l' agonismo ci vuole sempre per rendere più interessante ogni pescata.  Così decidiamo di andare al molo per iniziare le " ostilità".




Giunti sul posto iniziamo a sondare il sottoriva e dopo poco strike e il primo ghiozzo esce fuori, , piccolo ma pur sempre uno a zero per me! Il tempo passa e i pesci sembrano essersi dileguati così cambiamo spot. 





Una zona con presenza di scogli. Al primo lancio Simone strike uno scorfano e giù di sfotto! "L alievo supera il maestro! " ma per mia fortuna quell ambiente mi ha ricordato di quando da bambino andavo tra gli scogli armato di filaccione a pescare ghiozzi e bavose e così ho fatto ho iniziato a sondare tutti gli anftratti con il mio Ecogear Shirasu rosa e... strike un bellissimo scorfano che mette a dura prova la mia attrezzatura. Allora la tecnica è giusta così insisto e altri 2 scorfanelli escono. E si torna 4 a 1!! 






Tornando alla macchina notiamo del movimento in superficie diversi muggini che saltavano e qualche cacciata di spigole. Che facciamo? Qualche lancio e da subito iniziamo a slamare pesci quasi ad ogni lancio evidentemente non erano di taglia. 




Quando ormai ritenevamo chiuse le austerità ecco abboccare una discreta spigola seguita da un bel muggine che prima di uscire dall acqua mi fa "godere" a pieno la mia attrezzatura light. Che dire grazie mille a Massimo che mi ha fatto conoscere questa nuova tecnica molto divertente .

giovedì 24 ottobre 2013

Light Rock Fishing: L'Orata

Come tanti ragazzi e pescatori sono appassionato di una tecnica particolare, tecnica nuova sviluppata in giappone e che sta avendo molti consensi da parte di pescatori sia alle prime armi che professionisti in tutto il mondo,  divertente e di facile approccio, una tecnica tutta da scoprire per la grande varietà di esche come piccoli vermi o pescetti di silicone oppure piccoli minnow ma anche per l'infintà varieta' di pesce che potremo trovarci attaccata all' amo della nostra lenza e che puo' farci provare emozioni e tanto divertimento.
All' inizio e' sempre una sorpresa perchè non sai mai cosa puo' abboccare tra le tante varieta' di pesce che si trovano nello spot che frequentiamo ma voglio parlarvi di un pesce in particolare ricercato dai molti pescatori, l' orata un pesce fantastico, combattivo, insomma un pesce di tutto rispetto difficile ma non impossibile da catturare con delle "gomme".
Come me vi sarete posti alcune domande: quali sono gli spot dove poterla insidiare? come deve essere la montatura? quale amo usare? ma sopratutto quale esca usare?...
Lo spot di pesca puo essere la scogliera, la spiaggia, o banchine dei porti, io personalmente preferisco percare sulle banchine dei porti, ma anche da scogliere ho ottenuto buoni risultati, la montatura almeno per come preferisco pescare io e' semplicissima: split shot, ovvero amo e un pallino pinzato a qualche centimetro di distanza.
Consiglio ami molto resistenti e ben affilati, questo perche l' orata come altri sparidi presenta all' interno della bocca delle placche ossee che con un amo fine andremo a forare piu facilmente anche se nella maggior parte dei casi con la sua mangiata molto timida sulla nostra esca sarà allamata fuori dalla bocca mentre invece come piombo preferisco rimanere su una grammatura che varia da 0.8 gr ai 2 gr a seconda delle condizioni meteomarine.
Adesso arriviamo alle esche che posso variare dallo spot di pesca, ad esempio in scogliera e banchina del porto  pescando su un fondale sabbioso e magari con qualche scoglio qua e la andremo ad utilizzare un gommino con imitazione di un granchio/gambero o verme perche l' orata si trova spesso a girare attorno alle scogliere alla ricerca delle cozze,mentre invece su fondali sabbiosi in assenza di scogli si ciba di vermi e granchi di sabbia per cui noi cercheremo di ingannarla con un imitazione di questi con recuperi lenti alternati da jerkate leggere e lente questo perche l' orata non  inghiotte la preda come uno scorfano,  ma mastica quindi lasciamo mangiare per pochi secondi e ferriamo, tenete a mente questa cosa l' orata  mastica quindi la cosa piu fondamentale e utilizzare delle gomme scentate ovvero gommini con aromi per far cadere meglio nella nostra trappola il pesce.
Il light rock fishing e' una pesca dalle mille sorprese per cui non trovatevi mai e ripeto mai sprovvisti di un retino o un piccolo guadino, pescando con questa tecnica ci troveremo protagonisti pesci di piccola taglia e sotto misura, quindi ricordatevi di rilasciare il pesce pescato altrimenti non siete dei veri rocker!... viva il rock

giovedì 18 luglio 2013

Report: Porto Venere atto II Light Rock Fishing

Jonathan e il primo strike
Partiamo nuovamente verso questo bellissimo posto, perla della liguria con degli spot tipici per il LRF ma anche per altre tecniche.
Come la volta scorsa arriva Jonathan squillo al cell scendo con tutta l'attrezzatura e andiamo a prendere il "ragazzo sempre puntuale" ovvero Mikael del nostro staff poi direzione tognini per qualche minnow e piombini, in negozio c'è anche Matteo Catelani pro staff shimano, Mikael gli chiede subito un consiglio su un minnow e Matteo gli dice di prendere il Rapala Max da 7 colorazione bianca, consiglio azzeccatissimo, salutiamo tutti specialmente Daniele che sta lavorando con 40° e andiamo in direzione autostrada.
Il viaggio fila via che è una bellezza arrivati a La Spezia però ci ritroviamo in un caos infernale di macchine, tutta colpa del "ragazzo sempre puntuale" se partivamo prima magari riuscivamo a scampare dall'ingorgo ma va bene lo stesso.
Massimo e il secondo sugarello
Arrivati a Porto Venere  momento di vero godimento! nemmeno un secondo ed ero già sulla piccola STRIKE! Perchia su Power Isome. Mikael per la giornata di oggi decide di pescare in prevalenza con minnow alla ricerca di spigole e sugarelli, Jonathan invece predilige la tecnica lenta sul fondo alla ricerca dell'orata io invece per questa sessione opto sia per una ricerca di fondo ma con più action e sia la pesca di mezz'acqua.
scogliera a sondare le buche piano piano arrivano anche Mikael e Jonathan il quale fa subito uno
"Vedo brillare nell'acqua" ecco il segnale lanciato da mikael corro subito e noto anch'io qualcosa sul fondo lancio il Power Isome e con delle leggere jerkate verticali aspetto che in caduta qualcosa attacchi la mia trappola, STRIKE! sugarello spettacolare inizia il combattimento la crostage si dimostra un attrezzo divertentissimo con questi predatori. Passa qualche minuto e l'azione si ripete questa volta è molto più grande e combattivo (vedi foto) per fortuna che sto riprendendo con la Gopro (prossimamente in video) bellissimo il combattimento anche questa volta, foto e poi rilascio. Arriva Jonathan con un bel sarago caduto sempre sul
Jonathan Pro Staff Extreme Spinning
Power Isome esca veramente devastante scattiamo la foto e di nuovo in acqua.
Il vento si fa insistente quindi decidiamo di  entrare nel centro dove troviamo una zona più riparata, per il momento Mikael continua a sondare gli starti d'acqua ma di spigole non se ne vedono solo qualche piccola incuriosita dall'artificiale.
Arriviamo dove sono ormeggiati i pescherecci e iniziamo a sondare, iniziano a saltar fuori perchi e e scorfani con molta facilità tutti esemplari molto belli ad un certo punto con la coda dell'occhio vedo sulla mia sinistra delle increspature nell'acqua mi sposto e sotto vedo un bel gruppo di salpe tutte di taglia lancio nel mezzo al gruppo non faccio in tempo a contare fino a tre che parte subito avrei voluto filmare il combattimento solo che avevo messo via la gopro chiedo a miki di prenderla nello zaino l'accendo tempo neanche 5 secondi e perdo la salpa, peccata sarebbe stata una bella foto ricordo pazienza sarà per la prossima volta. La zona che stiamo sondando è molto buona lo dimostra il fatto che la canna di Jonathan si
Jonathan che se la ride dietro l'orata
piega nuovamente ma questa volta non è ne uno scorfano ne una perchia, è lei la preda preferita da Jonathan "Orata" e questa volta è veramente grossa combattimento sotto gli scafi dei pescherecci, canna in acqua piega e contro piega come se fosse Valentino Rossi dei tempi d'oro finalmente arriva sotto sponda già ma con cosa la tiriamo su Jo??? è stata la mia prima domanda Jo mi guarda e mi dice "cerca un guadino in giro" vado ma non c'era l'ombra di un pesatore fortuna vuole che ad un tavolo del ristorante erano presenti delle persone le quali avevano visto la scena e miracolosamente tirano fuori un retino mi dicono "prova con questo" lo prendo al volo e vado da Jo e riusciamo a tirar fuori l'orata, non voglio descriverla guardate semplicemente la bellezza di questo pesce nella foto qua sopra, complimenti e strette di mano sono
doverose tutti i passanti se fermano a guardare questo bellissimo pesce.
Mentre Mikael continua la sua ricerca della spigola ma stasera non ne vogliono proprio sapere io dico a Jonathan che è quasi l'ora chiamiamo Mikael e decidiamo di andare allo spot dell'altra volta che dista 3 km da Porto Venere prima però sondiamo qualche buca io provo sotto degli scalini di una banchina la stessa dove Jonathan l'altra volta fece strike con l'orata monto su un pezzetto di isome su testina T-Rock OMTD qualche saltello sul fondo poi faccio degli stop di 3-4 secondi e ricomincio a farla saltellare dopo poco sento una bella botta inizia il combattimento, mi porta l'esca all'interno della banchina canna piegata nell'acqua e frizione che scorre all'inizio non capivo cos'era poi dopo che sono riuscito a stanarlo ho iniziato a intravedere la forma, era un grongo fantastico! il mio primo grongo a LRF questa tecnica ti regala veramente delle emozioni incredibili!!! è vero siamo bollati come pescatori di ghiozzi in modo molto discriminatorio molto spesso siamo derisi dagli altri pescatori con mentalità ristretta capaci solo a vedere il lato culinario della pesca io cerco invece di far capire che questa tecnica  riesce a dare delle botte di adrenalina incredibili basta soltanto lasciarsi trasportare, se il Light Rock Fishing ti prende è veramente finita non ne puoi fare a meno.
Arrivederci Porto Venere salutiamo e andiamo verso l'altro spot Mikael e il tuo momento qui le spigole girano e sicuramente ne farai qualcuna detto fatto sul consiglio di Matteo monta il Rapala Max appena preso e sbam da sotto la barca una spigola nota il piccolo minnow bianco e attacca un bel combattimento che
finisce con la foto di rito, si continua a lanciare di spigolette ce ne sono molte solo che non attaccano seguono l'esca e basta, dopo una mezz'ora buona troviamo il cancello che porta al porticciolo aperto impossibile non resistere entriamo e andiamo a fare due lanci sapendo che si rischia una sanzione andiamo nella parte più alta del porticciolo e iniziamo a lanciare passa un po di minuti e vediamo una bella cacciata lanciamo nel mezzo al secondo tiro sento una bella botta Crostage piegatissima frizione che canta attimi di adrenalina e per poi finire con la seconda delusione della serata perdo la spigola ancora oggi che sto scrivendo questo report sento tanta amarezza un peccato non aver tirato fuori quella regina che a parer mio superava di molto il kg e mezzo. Usciamo dal porticciolo e andiamo verso casa non prima però di aver fatto un passo a Lerici qui facciamo veramente poche catture giusto 2 segarelli e uno scorfano la stanchezza si fa sentire e decidiamo di rincasare un'altra bellissima avventura volge al termine ma torneremo presto in Liguria.
Massimo Tartaglia



martedì 9 luglio 2013

Report: Porto Venere Light game Night

Luca con una spigola
Driin Driin Massi esci sono fuori, inizia così la nostra avventura con la chiamata di Jonathan, finisco di
controllare l'attrezzatura  poi esco, dove mi aspetta con Alfredo che è venuto ma non ha pescato, andiamo a prendere mikael dal lavoro  un salto da Tognini a comprare ami e gomme e via.
Autostrada direzione La Spezia la giornata è caldissima ma quando si va a pescare tutto passa non si sente più nulla ne caldo ne freddo la testa pensa sola a ciò che troveremo sullo spot scelto.
Arrivati nei pressi di Porto Venere arriva la chiamata di Luca e ci avvisa che lui sarebbe arrivato più tardi.
Trovare parcheggio è stata dura ma finalmente scendiamo dalla macchina e subito ci colpisce la bellezza dello luogo che ci circonda, un posto cosi bello e a pochi km da casa nostra e che mai avevamo visto prima.

Noto subito due piccole scogliere e decido di andare a sondare qualche buca con me ho la crostage k series
Scorfano (scorfanea scrofa) la seconda cattura
aji game 6.9 casting 0.6 - 10 g abbinata a uno stradic ci4 1000 shimano, dopo i primi lanci e le prime buche sondate arriva subito uno scorfano ingannato da un sator worm montato su testina piombata, l'amico era molto combattivo e divertente, poco più avanti vedo un'altro bel buco e sondo sempre con il sator worm e appena la gomma arriva sul fondo altro attacco e strike due sempre uno scorfano questa volta leggermente più piccolo ma stesso divertimento e stessa forza combattiva.
Ci incamminiamo verso il centro di Porto Venere sempre sondando ogni buca saltano fuori diversi pesci scorfani e perchie per la maggiore poi arrivano anche Luca e Mario.
Jonathan e la Perchia
Jonathan mi chiama per una foto ha catturato una bella perchia rimasta su power isome montato a split shot con un pallino da 1,8g come canna ha utilizzato la shimano alivio super sensitive canna veramente valida e ottima per rapporto qualità prezzo.
Si continua a cercare i nostri amici pinnuti mentre intorno a noi cala il sole, arriviamo nei pressi di un piccolo porticciolo e nell'interno Mikael inizia a fare qualche lancio con un piccolo minnow preso alla decathlon dopo alcuni tentativo il minnow viene attaccato da un bel sugarello la solpara si piega all'impazzata qualche attimo e il combattimento finisce foto di rito e di nuovo in mare.
In pieno centro  mentre le persone stanno iniziando la cena nei ristorantini tipici del posto noi
Mikael con un sugarello
continuiamo la ricerca, Luca mi dice che vicino ai pescherecci ci sono degli scorfani di tagli e decido allora di provare monto sempre su una testina da 1,4g il feaky rock pochi saltelli sul fondo e il freaky viene attaccato ancora lui il Re della scogliera foto di rito e rilascio d'obbligo per questo fantastico pesce.
Poco più avanti, questa volta cambio esca e monto un Ra shad, sento un'altra mangiata sempre lui il Re bellissimo colori fantastici e molto cattivo ha provato in tutti i modi a liberarsi prima è partito verso la buca poi ha cercato di liberarsi andando sotto lo scafo del peschereccio ma nulla è arrivato a tiro di obbiettivo foto e rilascio.
Incontro Luca dopo che ci eravamo persi (ognuno pescava a distanza l'uno dall'altro) gli chiedo "cosa hai preso" e lui mi risponde "un polpo, un bel ghiozzo, una spigoletta e uno scorfano" fotografati  e tutti rilasciati la Fioretto di Molix si è dimostrata un'ottima scelta per lui sensibile alle piccole mangiate e molto reattiva.
Verso le 10 e 30 decidiamo di spostarci vogliamo provare uno spot li vicino ma prima proviamo a fare qualche lancio in una zona dove poco prima Mikale ha visto delle spigolette girare, io e Jonothan proviamo a fare recuperi lenti sul fondo mentre Luca e Mikael provano con recuperi più veloci a mezz'acqua, dopo il primo lancio mi accorgo di aver preso qualcosa sul fondo ho pensato a qualcosa come un pezzo di carta invece mi accorgo che era un piccola seppiolina ho provato a tirarla fuori ma non c'è stato verso ho avuto a disposizione 3 tentativi ma  tutte 3 le volte mi è scappata di sotto i piedi. Jonathan invece sente una botta in canna tutti ci fermiamo e andiamo a vedere cosa non ha resistito alla sua freaky rock, iniziamo a fare le prime
Jonathan con la sua splendida orata
teorie abbiamo pensato tutti a una spigola, poi c'è chi ha detto serra e chi ricciola ma invece era un'orata tirava da matti uno spettacolo vedere il combattimento Alivio Vs Orata, non nascondo che abbiamo rosicato parecchio fare una cattura cosi non è da tutti i giorni i complimenti a Jonathan sono stati doverosi un plauso ancora per come ha gestito il pesce non era facile visto che alla sua sinistra aveva le boe di segnalazione e alla destra una barca il rischio di perderla era concreto ma grazie alla sua abilità e a un pizzico di fortuna anche questo pesce è arrivato a tiro di fotocamera.
Dopo questo splendido incontro ci incamminiamo verso l'altro spot, sappiamo di per certo che si possono fare incontri probabili con delle spigole di taglia, primo lancio Strike uno a zero per me arriva Luca e mi mi fa notare la grande fortuna che ho avuto con termini molto coloriti, poco più in là Mikael riesce a ferrare una
Prima spigola della serata 
bella spigola sopra il Kg qualche istante e la perde, con un salto va a sbattere contro una barca e di conseguenza riesce a slamarsi, dopo aver visto questa scena monto su un jubarino unico minnow che mi son portato dietro due lanci in mezzo alle barche e botta in canna seconda spigola.
Le ore passano sul fondo non si muove nulla Luca e Mario ci salutano e ci diamo appuntamento alla prossima settimana, noi invece temerari decidiamo di fare un salto a Lerici prima di tornare a casa ingordi fino all'ultimo. Arriviamo a Lerici e inizio perdere testine piombate mentre gli altri tirano su perchie e scorfani alcuni anche belli il sonno e il nervoso si fanno sentire ormai sono quasi le due di notte,  io Jonathan e Alfredo per fortuna non dobbiamo pensare alla sveglia invece Mikael si, dopo aver incontrato un amico di Lerici Maurizio Zanello un bravissimo pescatore in molte tecniche avrete visto sicuramente alcune delle sue catture anche sulla pagina FB di Extreme Spinning, decidiamo di accontentare Mikael e di tornare verso casa.
Questa prima avventura  volge al termine ci saranno altre uscite in quel di Porto Venere un posto che merita di essere visitato, se per caso passate da quelle parti non dimenticatevi la canna a casa potrebbe essere uno dei rimpianti più grandi della vostra vita.
Massimo Tartaglia

martedì 2 luglio 2013

Light rock fishing

Pesca di fondo con tecnica light

Nel precedente articolo abbiamo parlato della tecnica ultra light per i pesci di mezz'acqua oggi invece parleremo della tecnica UL per quanto riguarda le specie di fondo come gli scorfani, ghiozzi, tracine, triglie e via dicendo

Mebaru fishing deriva da un pesce Giapponese che come caratteristiche è simile al nostro scorfano (Scorpaena scrofa) è il pesce principe di questa tecnica. Lo scorfano ha abitudini notturne ma non è difficile fare il suo incontro anche di giorno, le sue prede sono per lo più piccoli pesciolini.

Attrezzature come nella tecnica dell'aji game anche nel light rock fishing le canne dovranno avere un casting relativamente basso (0,5g - 7g) con un'azione di punta per sentire meglio le piccole mangiate ed essere pronti alla ferrata, come fili possiamo utilizzare sia piccole trecce che FC, il mulinello andrà bene una taglia 1000 - 2500 shimano.

Esche e montature case come Molix offrono una vasta scelta per quanto riguarda il mondo delle piccole
gomme dedicate a questa tecnica, posso citare i sator worm,  freaky rock, ra shad, virago, non sono altro che piccole imitazioni di creaturine vermi e pesciolini innescati con testina piombata o con altri metodi (presi dal bassfishing) come drop shot o split shot.





Spot e orari Nel light rock fishing gli spot ideali sono le banchine porti e le scogliere posti ideali per catturare tutti i piccoli predatori di fondo, con mare calmo al tramonto e all'alba si hanno sicuramente maggiori risultati visto che molti dei piccoli predatori si attivano nella notte, quindi consiglio vivamente di puntare su questi orari. La stagione che da maggiori risultati in termine di catture è sicuramente fine primavera fino ad autunno poi con l'arrivo del freddo si possono avere sicuramente dei risultati ma inferiori nettamente rispetto al periodo citato prima.




La sorpresa dietro l'angolo
con questa tecnica è possibile catturare veramente molteplici specie non solo quindi scorfani ghiozzi ect ect ma è possibile catturare pesci come orate, mormore, ombrine e molte altre, l'importante è scegliere l'esca giusta e avere un azione molto lenta, mi spiego meglio i grufolatori come le mormore per riuscire nella loro cattura non dovremmo stimolare con continui saltelli dell'esca sul fondo ma piuttosto con recuperi extra lenti sul fondo, montando una gommina che imiti un verme a split shot con una distanza tra piombo e amo di circa 15 - 20 cm cosi da avere un movimento più naturale dell'esca e risparmiando anche qualche jig head per i probabilissimi incagli sul fondo.
Massimo Tartaglia

lunedì 1 luglio 2013

Ultra Light Spinning

Spinning ai sugarelli o ajing game è una tecnica che sta ricevendo molti consensi nel nostro paese, importata dal Giappone questa tecnica consiste nel praticare uno spinning ultra leggero con attrezzature specifiche per insidiare pesci di mezz'acqua come appunto i sugarelli.

I sugarelli (Trachurus Trachurus) è un pesce di branco che in certi determinati periodi dell'anno si avvicina alla nostra costa, per quanto riguarda la toscana da Febbraio ad Aprile possiamo incontrare gli esemplari più grandi, le sue prede sono in genere piccoli cefalopodi e pesciolini.

Dove e quando il momento migliore è sicuramente dal tramonto fino a notte inoltrata, gli spot ideali sono le are portuali, scogliere e pontili soprattutto se illuminati, si perchè la luce richiama piccoli pesciolini che sono le prede più ricercate dai sugarelli

Attrezzatura Ultra Light quindi andiamoci leggerini, le canne dovranno avere un casting che va da 0,5 g fino a 10 g per iniziare consiglio  la shimano alivio CX super sensitive un'ottima canna per iniziare abbinata ad un mulinello taglia 1000 (shimano) 

Tecnica per pescare i sugarelli a spinning le esche migliori sono sicuramente
le gomme, il mercato ci offre una vasta gamma shad o creaturine di dimensioni ridotte montati su testine piombate da pochi grammi, oppure montate a split shot con un amo e un pallino pinzato a pochi cm da quest'ultimo, se peschiamo da postazioni sopraelevate come pontili bisognerà lanciare poi lasciando cadere la nostra gommina sullo strato d'acqua centrale imprimendo delle leggere jerkate verticali facendola risalire, cercando il branco di sugarelli tra lo stato centrale e la superficie, con molta probabilità l'attacco l'avrete nella fase di discesa della gomma


In conclusione con questa tecnica è possibile catturare non solo i sugarelli ma anche saraghi occhiate e tutti gli altri predatori delle nostre coste, non è una pesca troppo impegnativa si parte leggeri con poca attrezzatura ed è possibile farla anche se si ha a disposizione poco tempo, nel prossimo articolo analizzeremo la tecnica del mebaru fishing mirata ai piccoli predatori di fondo.

Massimo Tartaglia
Foto
Jonathan Ciregia
Mikael Tonlorenzi
Staff Extreme Spinning