lunedì 19 ottobre 2015

Extreme Spinning Adunata Rock

Come sempre le nostre avventure nascono da un messaggio su WhatsApp:" Domani ore 20circa da Franco partenza per Portovenere". L'adesione come sempre é alta, oltre ai "vecchi" del gruppo si unisce, e meno male, una presenza femminile! Lungo il tragitto programmiamo la strategia d'attacco al nostro"nemico" pinnuto. Chi proverà ad insidiare le prime seppie e chi si dedicherà al lrf per sondare il fondale alla ricerca di qualche grufolatore e l'immancabile scorfano.Appena arrivati via alle danze un grandissimo scorfano preso dal nostro Dario"pollo" ad egi!

La serata prosegue con svariate catture in prevalenza scorfani di bella taglia




Alessio Con una splendida mormora


Inutile dire che in loro compagnia il tempo è volato del resto quando ci si diverte il tempo è sempre poco ed è ormai venuto tardi quando decidiamo di salutare i nostri amici pinnuti per ritrovarli come al solito in un altra occasione.

Da sottolineare la splendida uscita della new entry Irene anche se alle prime armi ha fatto molteplici catture


Extreme Spinning é un gruppo di ragazzi amici in primis che vogliono condividere la loro passione per il rispetto della fauna ittica andando a pescare. Siamo ragazzi chi più giovane chi più maturo che non ambisce a mostrare il trofeo del pesce più grande o il carniere più pieno ma bensì la condivisione delle nostre esperienze di pesca perché pensiamo che ciò che ci da gioia a noi magari faccia divertire anche voi.

Un saluto da
Michele Moschetti

martedì 13 ottobre 2015

A pesca in Svizzera con Nicholas Giamboni

Mi chiamo Nicholas Giamboni
ho 17 anni e sono nato in Svizzera. Studio biologia e chimica al liceo di lugano.Abito nella parte italofona della Svizzera, all inizio della catena montuosa delle Alpi. Pesco da quando ho 6 anni grazie a mio nonno che mi ha fatto conoscere questa meravigliosa disciplina.

Pratico praticamente tutti i tipi di pesca che si possono fare in acqua dolce. Campione Svizzero per 3 anni di pesca al colpo e campione ticinese nella medesima tecnica.

Appassionato di alpinismo riesco a intrecciare questa disciplina con la pesca, facendo vere e proprie spedizioni alla ricerca di laghetti alpini e fiumi alpini per cercare i pesci che popolano queste meravigliose montagne.

Da anni mi sono avvicinato allo spinning (dopo aver capito come padroneggiare la tecnica della pesca a mosca) e al casting, adattandolo al black bass e lucci del lago, fino ai salmerini alpini.
 In Ticino la varietá di pesci da insidiare a spinning è molto vasta,pressochè tutti i pesci di acqua dolce.

D'inverno le grosse lacustri e cavedani extralarge sono e d'estate  grossi bass, lucci e grandi quantitá
di pesci persici sono le prede piu frequenti.
Sulle Alpi c'è la possibilità di prendere 5 tipi diversi di trota: salmerini alpini,salmerini fontinalis, trota fario, trota iridea e trota canadese. Le specie possono vivere nello stesso laghetto, avendo nicchie ecologiche ben specifiche per ogni pesce.

Camminare per 20 chilometri in una giornata per fare 3 o poche piu ore di pesca è una cosa molto frequente, altrimenti un'altra valida opzione è quello del campeggio con la tenda. Dover condividere i laghetti con stambecchi,marmotte e camosci è una cosa pressochè quotidiana.

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martedì 6 ottobre 2015

Nicola Liò e la sua passione per la Leccia Amia

Mi chiamo Nicola Lio', sono un giovane ragazzo calabrese appassionato dalla pesca a spinning. Pratico da quattro intensi lo spinning da terra, solo ed esclusivamente in mare, riuscendo ad avere belle soddisfazioni. Vivo a Crotone (Calabria) un pezzo di terra bagnata dallo ionio, dove la pesca a spinning riesce ad avere una marcia in più per condividere bei momenti. Pratico lo spinning tutto l'anno quindi, ho a che fare con diversi predatori, come la spigola, serra, lampuga, barracuda, piccoli tunnidi, ed infine la mia amata signora leccia amia. Le esche da me più utilizzate per la ricerca di questi predatori, sono jig, wtd, long jerk 140mm ai 200 mm. Oggi parleremo sotto un mio punto di vista, di questo fantastico pelagico, magari perchè e stata la mia prima preda a spinning quando non sapevo cosa fosse la formula del C&R. Sin da subito l'adrenalina prese il sopravvento su di me. Da allora ebbe inizio tutto. Lanciare un plastichetto e cercare di animarlo era qualcosa di straordinario, perchè mettevo passione in cio' che facevo.
Marinavo la scuola per andare a pesca. Guardavo diversi social, e leggevo milioni di forum appositi su questo predatore, e vedevo che riuscivano a raggiungere delle taglie impressionanti. Andavo ad
insidiarle in scogliera, aree portuali, ed in foce. Così, il 21 Maggio 2014, mi recai nei pressi di una foce di grande portata con il mio compagno di avventura Luca Clausi. L' alta marea era prevista alle 8:30 a.m., mare da sud/est in scaduta,ed alta pressione. LE CONDIZIONI SONO QUELLE GIUSTE!!
Arriviamo in foce alle 4:30 a.m. circa, ed iniziammo a spinnare. Alle prime ore di luce, vedo dietro l'esca del mio amico Luca una bollata,e dico di rallentare il recupero. Appena lo effettua, ferra ed esce un serrotto e lo rilasciamo continuando a pescare. Cambio esca, ed introduco un Ima Hound 125F Glide col, nera ed arcobaleno sui lati, vista l'acqua torbida un'esca scura effettua un ottimo contrasto con la luce solare. Primo lancio ed inizio il recupero frenetico, ed sotto il gradino di battigia, la mia Crony Vista Aggress 701MH va in piega e rimane ferma li per circa 5 secondi. Non mi accorgo di niente, e all'improvviso il Rarenium 5000FA inzia a cantare di continuo. La signora Amia!!! E' partita! Ha preso circa 100-120mt di trecciato, il cuore in gola e cerco di mantenere la calma seguendo che con un 15lb di trecciato e un finale dello 0,34nylon, se effettuavo lo sbaglio mi costerà la perdita di questo magnifico incontro. Ecco si è fermata!!! Ora
tocca a me. Inizio a recuperarla con delle pompate, ma è ancora piena di energia e riparte. Il trecciato nel mulinello ci sta, ed è l'ultima cosa che non mi preoccupava. Assecondavo le sue testate violente, e camminando lungo la spiaggia la recuperavo lentamente. Esce a galla, ci siamo! Inizia a girarsi e con dei colpi di coda cerca di ossigenarsi. Le tengo la testa sollevata per non farle prendere ossigeno, mentre le sue forze diminuiscono di tanto in tanto non perdo l'occasione. Decido quindi di forzarla di più e recuperarla. La intravedo dietro l'onda a 10mt che fa risacca dietro la battigia.
Ci siamo! Non dobbiamo sbagliare, piano piano continuo a recuperarla, e aiutandomi con l'onda riesco a spiaggiarla. Eccola, con tutto il suo splendore la leccia amia. Un urlo rimbomba li in spiaggia, e come un bambino con le lacrime agli occhi dalla felicità la guardavo e non ci credevo, sembrava un sogno. Quel sogno che è diventato realtà.

martedì 29 settembre 2015

Emiliano Casini e la pesca al Luccio

Sin dai primi passi con la canna da pesca in mano rimasi affascinato dalla bellezza, aggressività, capacità di mimetizzazione e furtività del nostro amico Mr Esox.

Non avevo ancora il motorino e mi muovevo in bicicletta nelle piccole cave vicino casa provando e riprovando svariate esche alla ricerca di un attacco, un inseguimento o qualche cacciata. Leggevo riviste su riviste, guardavo filmati e lo vedevo come un mito irraggiungibile.

Nei vari articoli osservavo persone che si recavano all’estero per battute di pesca e più mi documentavo più diventava un mito per me.

Poi gli anni passano, inizi a crescere e ad avere più confidenza col mondo della pesca, cominci a muoverti su più zone a conoscere persone che ti danno consigli e a fare anche qualche vacanza fuori dal nostro paese.

Ecco che ti si apre il mondo del luccio; le catture aumentano e le dimensioni pure. Il mio rapporto con Mr Esox si consolida e diventa quasi un amore morboso.

Divento un estremo difensore dei diritti del luccio, enfatizzando e sottolineando l’importanza del cavetto, opercolare e corrette precauzioni nelle gestione delle varie fasi di combattimento, nello slamare e nel rilascio.

Qualche amico mi prende per pazzo perché avendo il mare a due passi da casa, mi dice perché non ne approfitto; ma è più forte di me, diciamo che è diventata quasi una droga (nel senso buono ovviamente).

Ho iniziato a fare anche qualche kilometro fuori da Italia, facendo anche qualche viaggio all’estero dove ho incontrato diversi ambienti con diverse metodologie di pesca.

Sono stato parecchie volte in Irlanda, Svezia e Finlandia dove ho riscontrato che in ogni paese cacciano e si muovono in maniera diversa, passando da esche sui 30gr sino ad arrivare a esche oltre i 100gr.

Mi sono mosso anche parecchio nel nostro paese dove ho pescato partendo dai grossi laghi e fiumi, sino ad arrivare ai piccoli fossi con acqua sui 20/30cm di profondità.

Più il tempo passa comunque più noto che questa specie va sempre di più tutelata, inquinamento e bracconaggio purtroppo sono due vocaboli che stanno decimando la presenza di questo pesce.

Mi auguro vivamente che in futuro le cose possano migliorare, che ci sia una migliore gestione delle nostre acque interne e che Mr Esox possa rimanere il re dei nostri fiumi e laghi.



mercoledì 16 settembre 2015

lampughe a spinning


In questo nuovo video light spinning alle lampughe, vedrete delle bellissime immagini subacquee e dei bellissimi combattimenti con attrezzatura da light spinning, abbiamo utilizzato mulinelli di taglia 2500 / 3000 shimano e come artificiali dei metal jig da 4 a 9 grammi, come finale e come treccia abbiamo montato un power pro dello 0.10 e finale in FC dello 0.20 e 0.25
Buona visione a tutti e condividete il video :)
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martedì 15 settembre 2015

Pesca a spinning: i moschettoni

Oggi parliamo di un piccolo oggettino che nello spinning ha un ruolo importante, i moschettoni, sganci rapidi.

Questi moschettoni ci vengono in contro quando dobbiamo sostituire gli artificiali molto frequentemente, al contrario di un nodo diretto il quale ogni volta che abbiamo in mente di sostituire un minnow dobbiamo eseguirlo più volte.

l'utilità del moschettone sta appunto nella rapidità di sostituzione se vogliamo trovare un piccolo difetto è sicuramente la maggior possibilità di raccogliere sporcizia che fluttua in acqua.

Possiamo trovare molti tipi di moschettoni, per quanto riguarda l'utilizzo dei minnow vanno bene tutti, mentre se iniziamo a parlare di esche in gomma il consiglio è sicuramente quello di fare un nodo diretto sulla testina visto che basterà sostituire la gomma dall'amo però se avete necessità di cambiare spesso le grammature delle testine allora il consiglio è quello di usare un moschettone come quello in foto, altri tipi di moschettoni con aggancio laterale spesso non entrano nell'occhiello della testina piombata.

Spero che questa piccola guida sull'utilizzo dei moschettoni nella pesca a spinning vi sia stata d'aiuto, un saluto a tutti voi.
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giovedì 3 settembre 2015

Video di pesca a light rock fishing


Oggi vi proponiamo il nuovo video realizzato in Liguria a Light Rock Fishing (LRF n.d.r). Vedrete catture di perchia, ghiozzo e sugarelli, con attrezzatura light e con gommine (power isome).
Una giornata soleggiata in uno dei posti più belli della costa ligure nella più totale tranquillità interrotta solo dal chiaccherio dei turisti, le prede sicuramente non saranno di quelle più adrenaliniche ma sicuramente i colori e la bellezza di questi simpatici pinnuti ci regalano sempre grandi gioie. Buona Visione
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