Buona Visione
martedì 29 luglio 2014
Spinning in lago alle trote
In questo video Massimo è impegnato in laghetto e ci mostra diverse catture con l'utilizzo di grub montati su testine piombate ( Jig head ), in estate sono pochi i laghi a pagamento dove è possibile effettuare la pesca alla trota ma a Montramito in prov di Lucca è possibile praticare lo spinning grazie ad una buona ossigenazione del lago e ad una bassa temperatura dell'acqua dovuta al fatto che all'interno del lago stesso si immettono due piccoli torrenti e mantengono le condizioni ideali per pescare le trote tutto l'anno. Spero che il video alle trote sia di vostro gradimento.
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Etichette:
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Video
Ubicazione:
Montramito LU, Italia
giovedì 10 luglio 2014
Regolamento Contest fotografico "Light Rock Fishing)
CONCORSO “CONTEST FOTOGRAFICO LIGHT ROCK FISHING”
Regolamento:
Art.1: SCOPO
Extreme Spinning intende indire il presente concorso al fine di premiare gli utenti registrati al sito Shimanofishnetwork.it che invieranno alla pagina facebook https://www.facebook.com/ExtremeSpinning tramite mail extremespinning@outlook.com delle foto di catture di pesci in ambiente naturale.
Art.2: REQUISITI PER LA PARTECIPAZIONE
Il concorso è riservato ai soli utenti registrati regolarmente al sito Shimanofishnetwork.it che abbiano compiuto la maggiore età.
Regolamento:
Art.1: SCOPO
Extreme Spinning intende indire il presente concorso al fine di premiare gli utenti registrati al sito Shimanofishnetwork.it che invieranno alla pagina facebook https://www.facebook.com/ExtremeSpinning tramite mail extremespinning@outlook.com delle foto di catture di pesci in ambiente naturale.
Art.2: REQUISITI PER LA PARTECIPAZIONE
Il concorso è riservato ai soli utenti registrati regolarmente al sito Shimanofishnetwork.it che abbiano compiuto la maggiore età.
martedì 8 luglio 2014
Spinning al black Bass ai "Due Laghi"
Black Bass a Spinning
Nuovo video per il nostro gruppo che questa volta è stato ospite del circolo "I Due Laghi" a Pietrasanta in provincia di Lucca, abbiamo realizzato molte catture e abbiamo vissuto una fantastica esperienza in questo complesso di laghi nel quali si possono catturare veramente dei bellissimi black bass. Durante la sessione ci siamo fermati a pescare anche qualche pesce gatto e carpe con esche siliconiche. Speriamo di ritornaci presto un saluto e buona visione.
Nuovo video per il nostro gruppo che questa volta è stato ospite del circolo "I Due Laghi" a Pietrasanta in provincia di Lucca, abbiamo realizzato molte catture e abbiamo vissuto una fantastica esperienza in questo complesso di laghi nel quali si possono catturare veramente dei bellissimi black bass. Durante la sessione ci siamo fermati a pescare anche qualche pesce gatto e carpe con esche siliconiche. Speriamo di ritornaci presto un saluto e buona visione.
domenica 1 giugno 2014
Evento Cogitech: Il report e la pescata
Il grande giorno è finalmente arrivato inizia di buon ora con i preparativi bandiera issata al vento e le prime persone che vengono in negozio tutti i prodotti sono già sistemati con cura sopra il bancone del negozio.
La punta di diamante dell'azienda è li pronto a muoversi nella vaschetta per mostrarsi ai clienti ci sono disponibili due versioni che si distinguono solo per la grandezza taglia M e L le colorazioni del Crab sono tre purple green e brown il granchio a base di aminoacidi e ricco di scent viene mostrato anche in video girato in Australia dal Pro-Staff Liam Fitzpatrick lo potete guardare anche voi a questo link ci mostra come il nuovo Marukyu Crab sia un arma vincente per insidiare gli sparidi, Il forte potere attrattivo non è solamente l'unica dote di questo granchietto la sua mobilità in acqua va oltre l'imitazione di un granchio non smettereste mai di farlo
saltellare di fronte ad una tana di uno scorfano o di qualche ghiozzo.
Il Crab non è stata l'unica novità della mattinata infatti per quanto riguarda Ecogear sono stati mostrati al pubblico la nuova selezione di esche della linea Aji Shokunin gli Aji Must da 2" il corpo di questa gommina piccole lamelline e la codina si assottiglia con delle micro palline e va a chiudersi sempre con queste piccole lamelle che smuovono molta acqua richiamando l'attenzione del predatore un'esca che da ottimi risultati sia per quanto riguarda la classica pesca del sugarello ma anche impiegata alla ricerca degli pesci di fondo ha dato i suoi frutti, un'esca fatta apposta per le nuove testine Ecogear Chon head per un innesco innovativo e una massima azione dell'esca infatti queste testine permettono l'innesco della parte della testa e lasciano tutto il corpo dell'esca mobile in acqua e dandole un movimento sinuoso in grado di attirare fortemente i pesci.
Abbiamo notato molto interesse per la manifestazione odierna con grande partecipazione del pubblico al servizio delle persone c'erano grandi esperti come Giorgio Bacherini, Andrea e Stefano Querio i quali hanno fatto vedere il funzionamento delle esche e illustrato le novità, Un ringraziamento va soprattutto al negozio Tognini caccia e pesca nelle persone di Franco e Daniele, per il gruppo Extreme Spinning hanno partecipato tutti i ragazzi molto attivamente parlando del nostro gruppo ai presenti invitandoli a passare una giornata a pescare con noi.
La punta di diamante dell'azienda è li pronto a muoversi nella vaschetta per mostrarsi ai clienti ci sono disponibili due versioni che si distinguono solo per la grandezza taglia M e L le colorazioni del Crab sono tre purple green e brown il granchio a base di aminoacidi e ricco di scent viene mostrato anche in video girato in Australia dal Pro-Staff Liam Fitzpatrick lo potete guardare anche voi a questo link ci mostra come il nuovo Marukyu Crab sia un arma vincente per insidiare gli sparidi, Il forte potere attrattivo non è solamente l'unica dote di questo granchietto la sua mobilità in acqua va oltre l'imitazione di un granchio non smettereste mai di farlo
saltellare di fronte ad una tana di uno scorfano o di qualche ghiozzo.Il Crab non è stata l'unica novità della mattinata infatti per quanto riguarda Ecogear sono stati mostrati al pubblico la nuova selezione di esche della linea Aji Shokunin gli Aji Must da 2" il corpo di questa gommina piccole lamelline e la codina si assottiglia con delle micro palline e va a chiudersi sempre con queste piccole lamelle che smuovono molta acqua richiamando l'attenzione del predatore un'esca che da ottimi risultati sia per quanto riguarda la classica pesca del sugarello ma anche impiegata alla ricerca degli pesci di fondo ha dato i suoi frutti, un'esca fatta apposta per le nuove testine Ecogear Chon head per un innesco innovativo e una massima azione dell'esca infatti queste testine permettono l'innesco della parte della testa e lasciano tutto il corpo dell'esca mobile in acqua e dandole un movimento sinuoso in grado di attirare fortemente i pesci.
Abbiamo notato molto interesse per la manifestazione odierna con grande partecipazione del pubblico al servizio delle persone c'erano grandi esperti come Giorgio Bacherini, Andrea e Stefano Querio i quali hanno fatto vedere il funzionamento delle esche e illustrato le novità, Un ringraziamento va soprattutto al negozio Tognini caccia e pesca nelle persone di Franco e Daniele, per il gruppo Extreme Spinning hanno partecipato tutti i ragazzi molto attivamente parlando del nostro gruppo ai presenti invitandoli a passare una giornata a pescare con noi.
lunedì 26 maggio 2014
Lago del sole spinning ai black bass e persici sole
Siamo tornati in questo splendido lago ospiti di Lorenzo e Silvio insieme a noi oggi c'è anche un grandissimo pescatore e amico Federico Nardi.
Il lago del sole è situato a Massa si possono trovare molte specie di pesci tra le quali carpe, amur, persici sole, black bass, carassi è possibile praticare molte tecniche di pesca le più gettonate sono il carpfishing, la pesca con la bolognese e lo spinning.
La giornata volge al termine con una buona birra artigianale prodotta da Silvio e per noi comuni astemi un buon bicchiere di menta fredda!
Come l'ultima volta (video) il divertimento non è mancato speriamo di tornare presto a bucare qualche pesce e passare una nuova avventura in compagnia di un gruppo di amici fantastico.
Il lago del sole è situato a Massa si possono trovare molte specie di pesci tra le quali carpe, amur, persici sole, black bass, carassi è possibile praticare molte tecniche di pesca le più gettonate sono il carpfishing, la pesca con la bolognese e lo spinning.
Matteo si dedica alla pesca light e subito inizia a fare diversi persici sole anche di buona taglia, i colori di questo pesce sono di una rarità e bellezza uniche.
Si continua a girare il lago quando ad un certo punto Matteo e Federico vedono un bass allora con tutta furbizia si avvicinano lentamente e fanno a gara a chi riesce a prenderlo per primo, lanciano insieme ma nel mentre arriva il grande lorenzo e li frega entrambi lanciando l'esca per terzo ma portando a riva lui il pesce ( non prendetevela a male l'importante è partecipare :p )
Io e Silvio non restiamo a guardare qualche pesce si fa anche noi, pochi ma belli! :)
La giornata volge al termine con una buona birra artigianale prodotta da Silvio e per noi comuni astemi un buon bicchiere di menta fredda!
Come l'ultima volta (video) il divertimento non è mancato speriamo di tornare presto a bucare qualche pesce e passare una nuova avventura in compagnia di un gruppo di amici fantastico.
venerdì 28 marzo 2014
Una serata a spinning
Tanti di voi che mi conoscono e che adesso stanno leggendo questo reportino sanno che amo molto pescare a light rock fishing ma quando le condizioni vengono a mancare e si trasformano in condizioni perfette per insidiare la spigola la scelta di organizzare l'uscita ricade sul dicentrarchus labrax il sogno di ogni spinner. Inizio la serata preparando tutti gli artificiali scelgo i migliori e li carico in borsa e passo a prendere un amico, poi mi avvio verso alcuni spot, prima di iniziare la battuta osservo svariate postazioni e dopo una mezz'oretta buona di ricerche individuo un canalone nella spiaggia, il mare era perfetto inizio a fare i primi lanci paralleli alla spiaggia per vedere se c'erano spigole in caccia,
mercoledì 26 marzo 2014
Spinning alla regina del mare.
Ci sono amori che nascono e non si sa perché, li hai sempre custoditi all’interno della tua mente, amori che non pensavi fossero così forti, ti fanno alzare presto la mattina senza il peso di farlo e ti guidano come una stella cometa sullo spot di pesca studiato la sera o i giorni antistanti la battuta. Non importa se lo spot sia un ampio arenile con una scarsa batimetrica o una foce di un fiume nel finire di una piena, piuttosto che un porto nelle ore notturne della giornata, alla tua passione non interessano queste cose, a lei interessa immergersi nella natura senza alcun tipo di disturbo e passare una splendida giornata con una canna in mano. Lo spinning alla spigola rappresenta in questo senso l’apice della disciplina e della filosofia che anima uno spinner, bisogna essere sullo spot di pesca nelle ore precedenti l’alba, quando il mare, grazie alle sue onde e silenzio ci culla e ci indirizza verso il luogo dove decideremmo di animare i nostri minnow o soft bait, la parola che regna sovrana durante una pesca incentrata alla regina del mare è Silenzio, silenzio e ancora silenzio, questo magnifico predatore è molto sensibile a queste cose e se non rispetterete delle semplici regole, difficilmente ne avrete la meglio, dovete sicuramente evitare di fare confusione, farvi vedere e sicuramente non compiere l’errore che gran parte dei pescatori commette, ovvero puntare la vostra luce nel mare. In base alle condizioni meteo marine opteremo per uno dei seguenti spot : spiaggia, scogliera, foce di un fiume, porto. Prima di approfondire ogni singolo approccio e bene sapere che esistono delle regole basilari per insidiare la spigola, sicuramente i fattori che maggiormente influenzano la sua attività predatoria sono i seguenti: - Cambi di luce ( alba o tramonto) - Bassa pressione atmosferica - I picchi di Alta e Bassa marea - Scadute di una mareggiata Andiamo adesso a trattare i vari spot di pesca precedentemente elencati.
SPIAGGIA
Sicuramente a livello personale lo spot a cui sono maggiormente affezionato, vuoi per la tecnica di pesca da cui provengo, il surf casting, vuoi per la liberta di movimento ed inventiva che secondo me ti permette di adottare, essa può regalare delle grandi soddisfazioni in termini di catture. I requisiti necessari per riuscire ad avere dei discreti risultati sono sicuramente riuscire a riconoscere i principali settori che si vengono a creare durante una mareggiata, ovvero : - Canalone di uscita - Punte - Buche Prima di soffermarci ad analizzare i principali settori e bene fare una precisazione, il problema principale dello spinning dalla spiaggia è da ritrovare nella presenza di alghe in movimento che ostacolano il nuoto dell’artificiale. Per vedere se esse sono presenti, bisogna osservare le onde: quando l’onda si forma se intravediamo in trasparenza delle macchie nell’acqua, significa che sono presenti. Se osserviamo la spiaggia, noteremo dei veri e propri accumuli di alghe sulla battigia, e molte alghe proprio nei primi metri del sottoriva. Sicuramente quello e un punto molto buono, in quanto quella grande presenza di alghe, ci indica in maniera inequivocabile un flusso di corrente che arriva fin sottoriva, questo chiaramente è un percorso seguito anche dai pesci, e di conseguenza anche della nostra amata spigola, la difficoltà chiaramente è quella di riuscire ed avere la fortuna di far lavorare in maniera idonea l’artificiale. Il canalone di uscita è facilmente identificabile guardando la spiaggia, noteremo infatti delle rientranze verso il mare (lingue di sabbia) , in mezzo a due di esse è presente un insenatura che rientra più o meno fortemente all’interno della spiaggia, ecco quello è il segnale inconfondibile che di fronte a noi avremo un canalone di uscita. Questo settore è particolarmente redditizio durante una scaduta in quanto li si andranno a depositare i microorganismi che mettono in moto il pesce foraggio e chiaramente anche il predatore che se ne ciba. Ogni sbalzo batimetrico è un potenziale punto dove la spigola entra in caccia, su quei punti avremo il maggiore accumulo detritico dove i pesci andranno a cibarsi e la spigola andrà a sferrare i suoi attacchi. Una tattica che molte volte si è rivelata vincente e quella di far lavorare con la sola corrente presente nel canale un minnow del tipo snodato.
Le punte(lingue di sabbia) sono zone che indicano la presenza davanti a noi di una parte di mare con una
batimetrica bassa, in termini prettamente popolari, è il segno che contraddistingue la presenza di una secca. Generalmente di questa zona dovremmo andare ad affrontarne le sue stupende schiumate, che molte volte potranno darci delle grandi gioie, ricordate che la spigola è un pesce che caccia in pochissima acqua, predilige le schiumate e la troviamo nei primissimi metri della spiaggia. Gli artificiali che bisogna avere sicuramente in borsa in queste situazioni sono i Darter Minnow, artificiali che danno il meglio di se in situazioni di scarsa profondità, comunque valutate attentamente la profondità dello spot, optate per colori accesi in caso di scarsa luminosità, e per colori naturali con l’aumentare della luce. Le buche sono zone in cui si accumula molto cibo, generalmente questo settore viene utilizzato in situazioni di mare tendente al calmo, è una zona che per riconoscerla serve una discreta esperienza, a livello prettamente teorico, in caso di mare calmo la si riconosce dal colore dell’acqua più scura, in situazioni di mare mosso vedremo proprio le onde infrangersi ai capi di essa e non al suo interno. Riuscire a far lavorare l’artificiale ai margini di esse non raramente provoca l’attacco del predatore. In linea di massima abbiamo trattato i concetti fondamentali per affrontare una battuta a spinning dalla spiaggia, ricordate di sondare i primi metri davanti a voi, solo dopo averlo fatto potrete entrare in acqua con i relativi waders, la spigola sta sotto di voi se entrerete in acqua senza sondare prima il sottoriva, molto probabilmente avrete compromesso in maniera quasi definitiva l’esito della vostra uscita, la spigola e molto diffidente e scaltra, si metterà in fuga quasi sicuramente.
SCOGLIERA
La scogliera sicuramente è un ambiente che con le giuste conoscenze dello spot può regalarci catture importanti, la strategia che molte volte può risultare vincente è quella di far passare il nostro artificiale in prossimità di più scogli sommersi, è proprio dietro questi scogli che la spigola si nasconde in attesa del passaggio delle sue prede, un recupero fatto di stop and go è chiaramente indispensabile per scatenare l’attacco del predatore, bisogna cercare di far cadere la fase stop il più vicino all’ostacolo, vedrete che una volta presa manualità con questa operazione le catture non tarderanno ad arrivare. Il mercato degli artificiali ci mette a disposizione moltissimo materiale, chiaramente ogni esca al suo campo di impiego, sta a noi valutare cosa è più idoneo utilizzare, in questi casi è chiaramente l’esperienza a dettare la via da seguire. Io personalmente preferisco privare gli artificiali delle ancorette a favore di ami di dimensione idonea, in questo modo riduco drasticamente i rischi di incaglio con conseguente perdita dell’artificiale. Nel caso cadessimo in un momento di scarsa attività predatoria non scordatevi di portare con voi le necessarie soft baits, il mercato ne offre di tutti i gusti ed esigenze, uno shad montato in texas ring è indispensabile in questi momenti. Il vantaggio di queste esche è semplicissimo, hanno la grande capacità di essere fatte lavorare in posizione quasi ferma, con delle semplici jerkate della canna possono simulare per esempio un pesce che si ciba sul fondo, ed essendo ferme non obbligano il predatore ad eseguire dei piccoli inseguimenti, per questo motivo in caso di apatia risultano l’ultimo asso nella mano prima di cambiare spot o chiudere la nostra attrezzatura.
FOCE DI UN FIUME
La foce di un fiume è uno spot “magico” per la ricerca della regina, qui l’acqua dolce incontra l’acqua salata, creando un rimescolamento del fondale con conseguentemente popolamento da parte di muggini, e tutti i grufolatori presenti nello spot, e quindi anche del nostro predatore. E’ importante tenere a mente che questo spot e prolifico quando ci sono i residui di una fiumara, sicuramente bisogna recarsi sullo spot nel periodo giusto, avventurarsi in piena fiumara di una certa importanza è molte volte sinonimo di cappotto. Gli artificiali per esperienza personale che la fanno da padrona sono tutti gli snodati, ma chiaramente questa non è una regola è semplicemente un esperienza personale, sta a voi di volta in volta trovare la soluzione ideale, è anche questo il bello della pesca no? Se la corrente lo permette, ricordate di insistere con le soft baits, nelle foci dei fiumi sono micidiali soprattutto quelle simili alle anguillette.
PORTO
Il porto è lo spot cosiddetto “sempre buono” qui l’ecosistema rimane relativamente costante e invariato nel tempo, la presenza di muggini e pesci e pressoché costante e abbondante durante tutto l’anno, la spigola, che ne va ghiotta, chiaramente è presente e in attesa che qualche muggine ne diventi il pasto della giornata, ragion per cui gli artificiali che la fanno da padrona sono sicuramente quelli più simili alle colorazioni del cefalo. Le profondità di lavoro dell’artificiale chiaramente devono essere il più ampie possibili, nei porti di una certa entità non è raro avere profondità attorno ai 10mt, sarà indispensabile riuscire a sondare più strati d’acqua possibili nella speranza di riuscire a capire in che zona d’acqua il predatore sta cacciando. Se le regole lo permettono cercate di eseguire qualche lancio vicino alle barche ormeggiate nel porto, nell’ombra di esse la spigola si nasconde e da li sferra ai suoi attacchi. Un altro posto che molto spesso a sottovalutato da tantissimi pescatori è la banchina, ebbene si, evitate di lanciare il più lontano possibile, la spigola nell’80% dei casi la prenderete proprio sotto i vostri piedi.
ATTREZZATURA
Dopo aver fatto una panoramica sugli spot e sugli approcci di questa bellissima pesca, vi faccio una panoramica sul tipo di attrezzatura un po’ “universale” per eseguire questo tipo di pesca. - La canna deve essere composta da un carbonio ad alto modulo, avere la sensibilità massima in questa pesca e abbastanza importante, come lo è avvertire e “sentire in canna” ogni asperità del terreno. - L’azione della canna è molto personale, in linea generale le canne fast o extra fast sono idonee alla pesca con soft bait, mentre le cosi dette “progressive” vengono preferite per l’utilizzo di minnow, io personalmente preferisco usare un azione fast per entrambe le pesche. - La canna ideale è una monopezzo, che ci garantisce una sensibilità unica, come lunghezza opterei per una lunghezza tra 6’6’ a 7’0 piedi con una grammatura compresa da 5/8 ad 1 oz - Il mulinello chiaramente deve essere proporzionato e bilanciato con la canna, in linea di massima un buon 4000 caricato con un trecciato da 15lb con uno spezzone di un metro in fluorocarbon dello 0,35 fa al caso nostro.
CONCLUSIONI
Con questo articolo ho voluto illustrarvi, in maniera generale cosa sta dietro una cattura di una spigola, forse la bellezza e il fascino che porta alla cattura di questo pesce è dettato anche dalla sua volubilità. La bellezza della pesca sta proprio nel capire perché hai eseguito una cattura e perché ci sei riuscito, il bello sta proprio nel fatto di capire perché sei riuscito a catturarlo in quel modo e non in quell’altro. La bellezza della pesca sta anche nei cappotti, perché senza di essi forse molta gente non si sarebbe appassionata a tutto ciò, senza cappotti non ci sarebbe quella goduria ed estasi che ti porta quel colpo in canna che proprio lei ti da, quel colpo che ti fa alzare la mattina presto e ti fa osservare il mare sussurrando grazie per tutto questo……..
Dalle Saline Davide
Extreme Spinning
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SPIAGGIA
Sicuramente a livello personale lo spot a cui sono maggiormente affezionato, vuoi per la tecnica di pesca da cui provengo, il surf casting, vuoi per la liberta di movimento ed inventiva che secondo me ti permette di adottare, essa può regalare delle grandi soddisfazioni in termini di catture. I requisiti necessari per riuscire ad avere dei discreti risultati sono sicuramente riuscire a riconoscere i principali settori che si vengono a creare durante una mareggiata, ovvero : - Canalone di uscita - Punte - Buche Prima di soffermarci ad analizzare i principali settori e bene fare una precisazione, il problema principale dello spinning dalla spiaggia è da ritrovare nella presenza di alghe in movimento che ostacolano il nuoto dell’artificiale. Per vedere se esse sono presenti, bisogna osservare le onde: quando l’onda si forma se intravediamo in trasparenza delle macchie nell’acqua, significa che sono presenti. Se osserviamo la spiaggia, noteremo dei veri e propri accumuli di alghe sulla battigia, e molte alghe proprio nei primi metri del sottoriva. Sicuramente quello e un punto molto buono, in quanto quella grande presenza di alghe, ci indica in maniera inequivocabile un flusso di corrente che arriva fin sottoriva, questo chiaramente è un percorso seguito anche dai pesci, e di conseguenza anche della nostra amata spigola, la difficoltà chiaramente è quella di riuscire ed avere la fortuna di far lavorare in maniera idonea l’artificiale. Il canalone di uscita è facilmente identificabile guardando la spiaggia, noteremo infatti delle rientranze verso il mare (lingue di sabbia) , in mezzo a due di esse è presente un insenatura che rientra più o meno fortemente all’interno della spiaggia, ecco quello è il segnale inconfondibile che di fronte a noi avremo un canalone di uscita. Questo settore è particolarmente redditizio durante una scaduta in quanto li si andranno a depositare i microorganismi che mettono in moto il pesce foraggio e chiaramente anche il predatore che se ne ciba. Ogni sbalzo batimetrico è un potenziale punto dove la spigola entra in caccia, su quei punti avremo il maggiore accumulo detritico dove i pesci andranno a cibarsi e la spigola andrà a sferrare i suoi attacchi. Una tattica che molte volte si è rivelata vincente e quella di far lavorare con la sola corrente presente nel canale un minnow del tipo snodato.
Le punte(lingue di sabbia) sono zone che indicano la presenza davanti a noi di una parte di mare con una
batimetrica bassa, in termini prettamente popolari, è il segno che contraddistingue la presenza di una secca. Generalmente di questa zona dovremmo andare ad affrontarne le sue stupende schiumate, che molte volte potranno darci delle grandi gioie, ricordate che la spigola è un pesce che caccia in pochissima acqua, predilige le schiumate e la troviamo nei primissimi metri della spiaggia. Gli artificiali che bisogna avere sicuramente in borsa in queste situazioni sono i Darter Minnow, artificiali che danno il meglio di se in situazioni di scarsa profondità, comunque valutate attentamente la profondità dello spot, optate per colori accesi in caso di scarsa luminosità, e per colori naturali con l’aumentare della luce. Le buche sono zone in cui si accumula molto cibo, generalmente questo settore viene utilizzato in situazioni di mare tendente al calmo, è una zona che per riconoscerla serve una discreta esperienza, a livello prettamente teorico, in caso di mare calmo la si riconosce dal colore dell’acqua più scura, in situazioni di mare mosso vedremo proprio le onde infrangersi ai capi di essa e non al suo interno. Riuscire a far lavorare l’artificiale ai margini di esse non raramente provoca l’attacco del predatore. In linea di massima abbiamo trattato i concetti fondamentali per affrontare una battuta a spinning dalla spiaggia, ricordate di sondare i primi metri davanti a voi, solo dopo averlo fatto potrete entrare in acqua con i relativi waders, la spigola sta sotto di voi se entrerete in acqua senza sondare prima il sottoriva, molto probabilmente avrete compromesso in maniera quasi definitiva l’esito della vostra uscita, la spigola e molto diffidente e scaltra, si metterà in fuga quasi sicuramente.
SCOGLIERA
La scogliera sicuramente è un ambiente che con le giuste conoscenze dello spot può regalarci catture importanti, la strategia che molte volte può risultare vincente è quella di far passare il nostro artificiale in prossimità di più scogli sommersi, è proprio dietro questi scogli che la spigola si nasconde in attesa del passaggio delle sue prede, un recupero fatto di stop and go è chiaramente indispensabile per scatenare l’attacco del predatore, bisogna cercare di far cadere la fase stop il più vicino all’ostacolo, vedrete che una volta presa manualità con questa operazione le catture non tarderanno ad arrivare. Il mercato degli artificiali ci mette a disposizione moltissimo materiale, chiaramente ogni esca al suo campo di impiego, sta a noi valutare cosa è più idoneo utilizzare, in questi casi è chiaramente l’esperienza a dettare la via da seguire. Io personalmente preferisco privare gli artificiali delle ancorette a favore di ami di dimensione idonea, in questo modo riduco drasticamente i rischi di incaglio con conseguente perdita dell’artificiale. Nel caso cadessimo in un momento di scarsa attività predatoria non scordatevi di portare con voi le necessarie soft baits, il mercato ne offre di tutti i gusti ed esigenze, uno shad montato in texas ring è indispensabile in questi momenti. Il vantaggio di queste esche è semplicissimo, hanno la grande capacità di essere fatte lavorare in posizione quasi ferma, con delle semplici jerkate della canna possono simulare per esempio un pesce che si ciba sul fondo, ed essendo ferme non obbligano il predatore ad eseguire dei piccoli inseguimenti, per questo motivo in caso di apatia risultano l’ultimo asso nella mano prima di cambiare spot o chiudere la nostra attrezzatura.
FOCE DI UN FIUME
La foce di un fiume è uno spot “magico” per la ricerca della regina, qui l’acqua dolce incontra l’acqua salata, creando un rimescolamento del fondale con conseguentemente popolamento da parte di muggini, e tutti i grufolatori presenti nello spot, e quindi anche del nostro predatore. E’ importante tenere a mente che questo spot e prolifico quando ci sono i residui di una fiumara, sicuramente bisogna recarsi sullo spot nel periodo giusto, avventurarsi in piena fiumara di una certa importanza è molte volte sinonimo di cappotto. Gli artificiali per esperienza personale che la fanno da padrona sono tutti gli snodati, ma chiaramente questa non è una regola è semplicemente un esperienza personale, sta a voi di volta in volta trovare la soluzione ideale, è anche questo il bello della pesca no? Se la corrente lo permette, ricordate di insistere con le soft baits, nelle foci dei fiumi sono micidiali soprattutto quelle simili alle anguillette.
PORTO
Il porto è lo spot cosiddetto “sempre buono” qui l’ecosistema rimane relativamente costante e invariato nel tempo, la presenza di muggini e pesci e pressoché costante e abbondante durante tutto l’anno, la spigola, che ne va ghiotta, chiaramente è presente e in attesa che qualche muggine ne diventi il pasto della giornata, ragion per cui gli artificiali che la fanno da padrona sono sicuramente quelli più simili alle colorazioni del cefalo. Le profondità di lavoro dell’artificiale chiaramente devono essere il più ampie possibili, nei porti di una certa entità non è raro avere profondità attorno ai 10mt, sarà indispensabile riuscire a sondare più strati d’acqua possibili nella speranza di riuscire a capire in che zona d’acqua il predatore sta cacciando. Se le regole lo permettono cercate di eseguire qualche lancio vicino alle barche ormeggiate nel porto, nell’ombra di esse la spigola si nasconde e da li sferra ai suoi attacchi. Un altro posto che molto spesso a sottovalutato da tantissimi pescatori è la banchina, ebbene si, evitate di lanciare il più lontano possibile, la spigola nell’80% dei casi la prenderete proprio sotto i vostri piedi.
ATTREZZATURA
Dopo aver fatto una panoramica sugli spot e sugli approcci di questa bellissima pesca, vi faccio una panoramica sul tipo di attrezzatura un po’ “universale” per eseguire questo tipo di pesca. - La canna deve essere composta da un carbonio ad alto modulo, avere la sensibilità massima in questa pesca e abbastanza importante, come lo è avvertire e “sentire in canna” ogni asperità del terreno. - L’azione della canna è molto personale, in linea generale le canne fast o extra fast sono idonee alla pesca con soft bait, mentre le cosi dette “progressive” vengono preferite per l’utilizzo di minnow, io personalmente preferisco usare un azione fast per entrambe le pesche. - La canna ideale è una monopezzo, che ci garantisce una sensibilità unica, come lunghezza opterei per una lunghezza tra 6’6’ a 7’0 piedi con una grammatura compresa da 5/8 ad 1 oz - Il mulinello chiaramente deve essere proporzionato e bilanciato con la canna, in linea di massima un buon 4000 caricato con un trecciato da 15lb con uno spezzone di un metro in fluorocarbon dello 0,35 fa al caso nostro.
CONCLUSIONI
Con questo articolo ho voluto illustrarvi, in maniera generale cosa sta dietro una cattura di una spigola, forse la bellezza e il fascino che porta alla cattura di questo pesce è dettato anche dalla sua volubilità. La bellezza della pesca sta proprio nel capire perché hai eseguito una cattura e perché ci sei riuscito, il bello sta proprio nel fatto di capire perché sei riuscito a catturarlo in quel modo e non in quell’altro. La bellezza della pesca sta anche nei cappotti, perché senza di essi forse molta gente non si sarebbe appassionata a tutto ciò, senza cappotti non ci sarebbe quella goduria ed estasi che ti porta quel colpo in canna che proprio lei ti da, quel colpo che ti fa alzare la mattina presto e ti fa osservare il mare sussurrando grazie per tutto questo……..
Dalle Saline Davide
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