domenica 26 luglio 2015

Pescare a spinning le cheppie in magra

In questo video vedrete una sessione di pesca a spinning alle cheppie in magra, Alosa fallax, conosciuta comunemente come Cheppia, è un pesce anadromo della famiglia Clupeidae. E' possibile insidiarla a spinning nei momenti di risalita dei fiumi utilizzando ondulanti (spoon) o rotanti come vedrete in video, è un pesce molto divertente e molto delicato rilasciatelo con cura bagnando sempre le mani.

BUONA VISIONE

giovedì 16 luglio 2015

Pesca a spinning al cavedano


Nuovo video di pesca a spinning al cavedano per i ragazzi di extreme spinning, ambiente tipicamente street fishing, quindi urbano, in una piccola cittadina ligure, sono state fatte molte catture, alcuni cavedani sono stati catturati a top water, altri con classici minnow sia floating (galleggianti) che sinking (affondanti). Le canne usate per la pesca al cavedano sono molto leggere addirittura canne da light rock. Lo spot è un canale utilizzato per l'irrigazione dei campi, questo canale prende l'acqua dal fiume magra e passa per tutto il territorio ligure, nel canale oltre i cavedani sono presenti barbi e carpe, il fondale a seconda dell'acqua presa dal fiume può variare dai 50 ai 100 cm. Oggi i cavedani erano particolarmente attivi a galla infatti Luca ha avuto moltissimi attacchi, ma anche noi che abbiamo pescato sul fondo abbiamo fatto molte catture con piccoli artificiali da 4-6 cm.
Vi auguriamo una buona visione grazie a tutti in descrizione vi lasciamo i link per seguirci su tutte le piattaforme social

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sabato 11 luglio 2015

Spinning alle trote a isola santa


In questo video i ragazzi di extreme spinning hanno scelto una meta bellissima nel cuore delle Alpi Apuane, posti incantevoli a nord della toscana. Il lago di isola santa è un invaso creato dallo sbarramento del torrente Turrite Secca, da Isola Santa è possibile raggiungere molte delle vette che formano le Alpi Apuane Tutto il gruppo delle Panie,  Freddone, Sumbra e Il monte Corchia, del famoso antro del Corchia che con le sue 53 Km di gallerie e pozzi, detiene il primato nazionale del più vasto complesso carsico ipogeo. Tornando a Isola Santa, nel lago è possibile pescare con permessino giornaliero di 10 euro + licenza nazionale, è possibile praticare lo spinning con ami singoli senza ardiglione, nel lago sono presenti trote fario di immissione e iridee non c'è è possibile incontrare anche fario autoctone che discendono dal turrite secca nel lago stesso. Quest'anno abbiamo avuto anche il piacere di vedere una nuova iniziativa del comune di Lucca il quale insieme al gestore del lago, hanno costruito delle piccole "piscine" le quali sono state destinate a piccoli avannotti di fario che poi saranno introdotte nel fiume. Vi lasciamo al video.
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giovedì 4 giugno 2015

Spinning al cavedano

Cavedani a top water

Arriva il caldo estivo e cosa c'è di meglio che insidiare i cavedani a top water? molti potrebbero dire i serra, sicuramente pesce spettacolare con combattimenti duri e divertenti, però oggi parliamo di
acquee interne e parliamo nello specifico di un pesce che è ben diffuso nel nostro territorio, parliamo del cavedano.

Il cavedano a parer mio è uno dei pesci d'acqua dolce più difficili da catturare, estremamente diffidente per insidiarlo occorre essere il più meticolosi possibili. Quando provo a fare delle sessioni risalendo i torrenti di fondovalle cerco sempre di stare il più distante possibile dal fiume,e se proprio non posso stare lontano dal letto del fiume cerco di restare il più basso possibile, il lanciando deve essere lungo e il più preciso possibile , perchè proprio uno dei fattori da tenere in considerazione è la precisione del lancio, il cavedano lo possiamo trovare nella corrente dove lanciando magari sopra un salto d'acqua e facendo arrivare l'esca nella zona dove stazionano il cavedano ha poco tempo per percepire che la nostra esca è finta e proverà a prenderla senza troppi problemi, invece nelle zone dove l'acqua è ferma, magari in qualche pozza ha tutto il tempo per capire che quello che stiamo lanciando è una "trappola". Alcuni delle zone dove possono regalare maggiori risultati sono quelle dove sono presenti piante con frutti, nella mia zona di pesca ho la fortuna di avere lungo il fiume molte piante di sambuco, le quali
offrono ai cavedani riparo e cibo senza che possano fare dei grandi sforzi per procurarselo, provate con qualche minnow floating vedrete che l'attacco avverrà non appena il minnow tocca l'acqua, mentre in altre occasioni serve un qualcosa in più per stimolare il cavedano infatti molte volte vi sarà capitato di vedere i cavedani che seguono il vostro artificiale ma non affondano il colpo, in questi casi utilizzo dei popperini da 3/4cm e faccio un pò di rumore questa cosa penso che li faccia innervosire con la conseguente aggressione del popper.


Passiamo all'attrezzatura, nulla di impegnativo con pochi euro possiamo già acquistare delle canne e mulinelli che fanno al caso nostro, per quanto riguarda il mulinello un 2500 shimano va benissimo, e la canna che non sia troppo morbida con un casting che va da 1-10 o 3-14 a seconda delle esche che utilizziamo. Come artificiali parlando di pesca a TW sicuramente andranno bene popper e piccoli wtd ma anche dei minnow floating giusto per fare cattur e a battuta o recuperati lentissimi a pelo dell'acqua, ottima è anche la cavalletta della rebel.

Spero che questa piccola guida vi sia stata utile se avete dei chiarimenti potete lasciare un commento.
Grazie a tutti

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Come si recupera un minnow

Breve guida su come recuperare un artificiale

Quante volte avete chiesto in qualche forum di pesca, oppure su gruppi di facebook, la grande domanda Come si recupera un artificiale? bene oggi cerchiamo di darvi qualche consiglio partendo dal presupposto che il recupero e la scelta di un artificiale si basa tendenzialmente in: pesce insidiato, stagione di pesca e condizioni del mare/fiume/lago.

Tralasciamo per il momento il discorso delle condizioni meteo  di uno spot  concentriamoci di più sulle nostre esche, nel settore ci sono tantissime tipologie di artificiali ma scegliamo ad esempio un classico minnow come può essere il countdown di rapala, un artificiale in balsa sinking (affondante) questa caratteristica da al minnow la possibilità di sondare gli starti d'acqua più profonda. Come si recupera, se la nostra ricerca è volta alla spigola un pesce che tendenzialmente non ama tanto rincorrere le prede e perdere energie il nostro recupero sarà lento e con degli stop, cercando di far scendere l'esca nelle zone dove pensiamo che la spigola possa tendere degli agguati. Cercate di non farvi prendere dall'ansia da recupero, se non state prendendo nulla l'ultima cosa alla quale dovrete pensare è se state recuperando bene l'esca.

Ora vi voglio parlare dei WTD (walking the dog) questa tipologia di artificiale ha una tecnica ben Dopo aver lanciato l'esca bisogna recuperare a strappetti, con il primo strappetto vedrete che il wtd sbanderà lateralmente, recuperate il filo e date un'altro strappetto e vedrete che l'artificiale si sposterà nell'altra direzione creando un movimento a zig zag, dovrete continuare a fare questo movimento, all'inizio potete provare a bassissime velocità tanto per prenderci un po la mano poi una volta presa confidenza potete aumentare il recupero.
definita per far muovere correttamente il nostro artificiale.

Nel prossimo articolo che sarà ad opera di Jonathan Ciregia ci illustrerà i vari recuperi e lanci nel bass fishing, vi lascio con un' ultimo commento lo spinning è una tecnica altamente personalizzabile il bello sta nell'animare gli artificiali e fregare un pesce con un imitazione cercate di essere il più creativi possibile e come detto prima non è detto che se non catturate la colpa è del recupero molto probabilmente il pesce non c'è o non ha voglia delle nostre imitazioni.

KEEP CAST

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martedì 7 ottobre 2014

Pesca in mare arriva la licenza

IMPORTANTE: Firma la petizione online contro questa ennesima truffa

Novità in arrivo per i pescatori sportivi in mare, definiti anche dilettanti o ricreativi, ossia tutti coloro che praticano la pesca senza fini di lucro e con il solo fine di divertirsi in barca o da una scogliera, i quali fino ad oggi hanno potuto esercitare il loro hobby preferito senza licenza proprio perché le catture effettuate non finiscono sui banchi dei mercati ittici, bensì sulle loro tavole o, in caso di esemplari di piccola taglia, direttamente in mare.

Ebbene, su di loro grava la minaccia della proposta di legge intitolata '‘Interventi per il settore ittico'’, promossa dall’onorevole Nicodemo Nicodemo Nazzareno Oliverio (Pd) ed attualmente in discussione alla Commissione agricoltura della Camera dei Deputati. Il testo in questione, consta di 26 articoli: 24 riguardano la pesca professionale e l’acquacoltura e appena 2 la pesca sportiva.

Oliverio intende sottoporre all’esame del Parlamento la sua proposta di legge per affrontare ''la generale recessione dell’economia mondiale e nazionale, la quale ha accentuato e accelerato lo stato di sofferenza della filiera ittica. Tant’è - si legge sempre nell’incipit a pagina 1 - che il ricavo dei pescatori di mestiere ndr si è notevolmente contratto e che il settore ittico registra una contrazione del profitto lordo di circa il 15 per cento con l’occupazione in calo ad un ritmo annuo pari al 6 per cento a partire dal 2002 e con l’espulsione dal mercato del lavoro di circa 10.000 unità in sei anni'’.

Premesso ciò, la proposta di legge mira a ‘ridare competitività e sviluppo alle imprese ittiche nazionali, determinandone la crescita dimensionale e il rafforzamento sui mercati globali’, con alcuni finanziamenti mirati come i 10 milioni di euro per le aziende della pesca professionale (articolo 1) o gli aiuti economici agli imprenditori ittici che vogliano realizzare campagne informative per la tutela dei consumatori (articolo 2), oppure i fondi per la creazione di centri di assistenza per lo sviluppo della pesca professionale e dell’acquacoltura ed il reperimento di risorse finanziarie per la cassa integrazione del personale imbarcato (articolo 12).

Già, ma cosa c’entra tutto ciò con i pescatori sportivi? C’entra nella misura in cui i pescatori sportivi potranno contribuire, secondo la proposta di legge, alle esigenze economiche dei loro cugini professionali: l’articolo 24 prevede infatti l’istituzione di una licenza di pesca sportiva a pagamento, i cui proventi dovrebbero finire nel cosiddetto Piano triennale, ossia il fondo del ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali che serve a coprire, in primis, le spese di funzionamento delle associazioni delle cooperative di pesca professionale, che rappresentano proprio i pescatori di mestiere in mare, ed i progetti delle medesime associazioni.

Se la proposta di legge Oliverio proseguisse il suo iter parlamentare il nuovo balzello, generato da questa insolita licenza apposta su un hobby, porterebbe in cassa svariati milioni di euro. Ad esempio, se i pescatori sportivi in mare stimati dal ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali in circa 1 milione di unità dovessero pagare, ipoteticamente, 10 euro l’anno per continuare a praticare la loro attività dilettantistica, nelle casse dello Stato entrerebbe una somma di tutto rispetto.
Il punto però è: cosa ne pensa questo milione di cittadini di un’ulteriore imposta che colpirebbe una delle poche attività ancora libere da tassazione, proprio perché legata allo svago e al tempo libero? E quale è il loro pensiero sulla destinazione d’uso dei proventi della licenza, che finanzierebbe degli operatori commerciali che lucrano direttamente sulle risorse ittiche?
Tratto da
Il Messaggero

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martedì 16 settembre 2014

Nuove direttive Foto/Video Extreme Spinning

Con questo comunicato informiamo che dopo svariati diverbi sia tra componenti dell'associazione Extreme Spinning e sia con persone esterne all'associazione abbiamo intrapreso una nuova strada per un quieto vivere. Dopo aver messo l'ultima foto è nato un piccolo diverbio a scanso di equivoci da oggi il gruppo si impegna a seguire il seguente regolamento sulla pagina (nei profili privati fate come volete non siamo responsabili) e ad accettare solo le foto che soddisfano questi requisiti.




Regolamento Foto:

Mare: Non saranno ammesse foto con pesci per terra, bogati (boga, mini boga o pinze) sanguinanti e palesemente morti. Saranno accettate foto con avente sfondo il mare senza altri punti indicativi ,(escluse foto del Light rock fishing nelle quali si potrà tranquillamente fotografare il paesaggio visto che è una tecnica che viene abbinata alla fotografia).

Acque Interne: Non saranno ammesse foto con pesci per terra, bogati sanguinanti e palesemente morti. Per quanto riguarda il LUCCIO e la TROTA non saranno ammesse foto che li ritraggono fuori dall'acqua fatta eccezione per la TROTA pescata in laghi a pagamento.

Con questo non vogliamo di certo dire che esistono pesci di serie A o di serie B però visto che nella nostra provincia sono due pesci che stanno diminuendo sempre di più li vogliamo tutelare nel miglior modo possibile.

Regolamento Video: l'associazione si impegna a tutelare gli spot realizzando video in luoghi che sono palesemente frequentati da pescatori e per i quali si possono facilmente trovare informazioni su internet,  oltre a zone dove la pesca è consentita a pagamento (riserve laghi a pago ect ect).

Staff Extreme Spinning